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Biografia Discografia AC/DC

Descrivere in poche righe la più che trentennale carriera di questo gruppo non è sicuramente fattibile, quindi mi limiterò a citarne le tappe fondamentali.

La nascita "ufficiale" degli AC/DC come gruppo, con i fratelli Malcom e Angus Young rispettivamente alla chitarra ritmica e a quella solista, va fatta risalire al 1973. In quell'anno, la sorella Margaret propose ai due quella sigla che aveva letto sul retro di un'aspirapolvere e che le sembrava adatto come nome per la band, dato che aveva a che fare con la corrente elettrica.

Dopo lunghi mesi passati ad assemblare (e cambiare) gli elementi del gruppo e a suonare in bettole di periferia, i fratelli Young (Australiani di Sydney, figli di emigranti scozzesi), riescono a pubblicare l'album d'esordio, High voltage (che con la titletrack High voltage rock 'n' roll è l'emblema di tutta una carriera).

E' il 1975. A partire da quella data seguirà un'intensa serie di concerti in Australia e poi in Europa, la pubblicazione di altri tre album in studio e di un fantastico album live (If you want blood you've got it del 1978), fino ad arrivare al 1979, l'anno della svolta.

Con Bon Scott alla voce, Cliff Williams al basso e Phil Rudd alla batteria, il mese di luglio vede la pubblicazione di uno dei migliori album della band, il leggendario Highway to hell.

La titletrack entrerà nella storia, ma l'intero album è pieno di capolavori senza tempo, tutti materia di studio in un'ideale scuola di R'n'R.

Dopo il successo mondiale, il 1980 si apre con la tragica notizia della scomparsa del cantante Bon Scott; pssati alcuni mesi di crisi, la band ingaggia il cantante scozzese Brian Johnson, con il quale dà vita ad uno degli album più venduti nella storia della musica (credo sia secondo solo a "Thriller" di Michael Jackson): stiamo parlando di Back in black.

Un album praticamente perfetto, con la titletrack e You shook me all night long a trainarlo ai vertici delle classifiche, ma scegliere un brano da scartare tra le restanti otto tracce è letteralmente una missione impossibile.

Da allora, seguirà una lunga serie di album che non raggiungeranno lo stesso successo commerciale di HTH e BIB, ma che rappresentano la band per quello che è sempre stata: puro rock 'n' roll senza tanti fronzoli, fatto di riff potenti, assoli taglienti e ritmo martellante dall'inizio alla fine.

Con l'inconfondibile voce dello "zio" Brian Johnson a condire il tutto.

Discografia:

1976 High voltage
1976 Dirty deeds done dirt cheap
1977 Let there be rock (il mio preferito)
1978 Powerage
1978 If you want blood, you've got it (live)
1979 Highway to hell (fondamentale)
1980 Back in black (fondamentale)
1981 For those about to rock we salute you
1983 Flick of the switch
1984 '74 Jailbreak (cinque inediti precedenti "high voltage")
1985 Fly on the wall
1986 Who made who
1988 Blow up your video
1990 The razor's edge
1992 Live (in versione 1 o 2 cd)
1995 Ballbreaker
2000 Stiff upper lip


LA CHITARRA SOLISTA: ANGUS YOUNG

Angus McKinnon Young, nato il 31 marzo 1955 a Glasgow, Scozia, è il più giovane di sette tra fratelli e sorelle, ed è conosciuto in tutto il mondo per essere il folletto chitarrista vestito da scolaretto che, a partire dagli anni '70, ha dato nuova linfa e carica alla musica rock insieme agli AC/DC.

Angus cominciò praticamente appena uscito dalla culla a suonare la chitarra, a soli quattro anni, seguendo le orme dei fratelli maggiori Gorge e Malcom, ed ascoltando i loro dischi (il R'n'R americano, e più avanti Who, Rolling Stones, Yardbirds.); le influenze maggiori, sia per il modo di suonare che per quello di stare sul palco, arrivano soprattutto dal rocker di colore Chuck Berry, per intenderci il "papà" di Johnny B. Goode.

La storia ufficiale vuole che ciò che è diventato un cliché, e cioè la divisa da scolaretto con la quale Angus si esibisce nella prima parte di tutti i concerti della band, sia nato in realtà per il fatto che appena arrivato da scuola, l'allora giovanissimo chitarrista imbracciasse la chitarra e corresse a provare senza nemmeno togliersi la cartella dalle spalle, anche per evitare di dare una mano in casa togliendo così tempo prezioso da dedicare alla musica; anche qui entra in gioco la sorella Margaret (la stessa che suggerì il nome per la band), che propone ad Angus di usare l'uniforme come costume di scena: un consiglio veramente prezioso.

La chitarra che da sempre vediamo tra le braccia di Angus Young, indissolubilmente legata alla sua immagine, è l'inseparabile Gibson SG (nelle diverse versioni standard, special e reissue con le varie annate, e in seguito anche la personalizzata "Angus Young signature". Sempre gli stessi anche i colori: black, cherry red, wine red), famosa anche come "Diavoletto" per le caratteristiche "corna".

Oltre al look che ben si sposa con l'immagine della band, Angus racconta un dettaglio tecnico che spiega perché utilizzi solamente questo tipo di chitarra: essendo il manico più piccolo e corto di altre chitarre come le Fender o la stessa Les Paul, ed avendo egli delle mani molto piccole, si trova a suo agio solo con la "Diavoletto". In realtà, occasionalmente utilizza anche Gibson Les Paul (quasi esclusivamente in studio di registrazione).

Il suo modo di stare sul palco e la sua presenza scenica sono tra le caratteristiche che lo rendono unico, e che sono state d'esempio per decine di chitarristi metal e hard rock: un vero folletto che in due ore di concerto non sta fermo un attimo, va avanti e indietro per il palco con il caratteristico "passo dell'anatra" (preso dal proprio idolo Chuck Berry), si butta per terra cominciando a rotolare su se stesso, si produce in assoli indiavolati per poi bloccarsi di colpo a richiamare il pubblico alzando l'indice destro al cielo, mentre la mano sinistra continua a correre sulla tastiera, o ancora provoca con gli indici sulla testa a mo' di corna. memorabili gli spogliarelli a metà concerto, che lo vedono rimanere in biancheria intima a mostrare le terga, con i boxer che sul fondoschiena recano la bandiera della nazione in cui si tiene lo spettacolo di turno.

Dal punto di vista musicale, non lo possiamo considerare un "tecnico" legato al virtuosismo, il suo tocco non è tra i più puliti ed il suo bagaglio non è ricco e vario come quello di altri colleghi. ma in ciò che suona, hard rock influenzato quasi esclusivamente dal rock'n'roll e dal blues, ha pochi rivali: il sound è caldo, corposo, robusto e tagliente allo stesso tempo, i riff infuocati si alternano ad assolo fulminanti.

La mano sinistra svolge il grosso del lavoro, muovendosi con scioltezza lungo tutta la tastiera, esibendosi spesso in legati (hammer-on e pull-off, indimenticabile l'intro di thunderstruck), facendo ampio uso di bending e slide (glissati), e sfruttando molto anche il vibrato soprattutto sulle note più basse. Il linguaggio musicale preferito da Young è fondamentalmente basato sul massiccio uso di scale pentatoniche e maggiori, per un sound che presenta poche variazioni tematiche ma grande efficacia ed una potenza ancora ineguagliata (un vero "muro sonoro", i fortunati che hanno avuto l'occasione di assistere ad un concerto degli AC/DC sono tornati a casa con i timpani duramente provati).

Sicuramente le performance live del gruppo sono quelle consigliate per apprezzare Angus in azione, ed accorgersi che oltre a fare il proprio maledetto lavoro di solista, contribuisce fortemente anche alle parti ritmiche, formando con il fratello Malcom una coppia affiatata e micidiale.
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