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I MODELLI DELLA GIBSON
GOLDTOP: Acquistala su Amazon

Il modello nacque nel 1952.

Si chiama goldtop a causa del suo colore dorato (in modo che sembrasse più ricca) la tastiera invece era in palissandro nero in modo che facesse sembrare i gesti dei chitarristi più veloci.

E' suddivisa in varie serie a seconda delle modifiche che le vennero apportate: 1952-53, 1953-55, 1955-57, 1957-58, 1968-69, 1971-71.

In tutte queste sei serie c'è sempre un'evoluzione, ad esempio il ponte "Trapeze model" che nelle serie successive arrivò all'odierno "6-saddle bridge", con il "tailpiece" posteriore in grado di mentenere una accordatura precisa.

STANDARD: Acquistala su Amazon

La standar ha la tastiera in palissandro e segnatasti trapezoidali in madre perla.

Era disponibile in vari colori, soprattutto con tonalità sfumate, tra cui il famosissimo "Heritage Cherry Sunburst".
Oppure nera, naturale, dorata (ma più chiaro della GoldTop), e un inedito "Wine Red", rosso vinaccia.

GIBSON SG: Acquistala su Amazon

La produzione cominciò negli anni 50 ma venne interrotta a causa di un calo di vendite colossale.

Alcuni pensano si sia trattato di una "pausa" premeditata per studiare il modello sg e proporla come sostituta della les Paul (cosa che nn avvenne mai).

E' da molti preferita per il suono più forte, la leggerezza e la praticabilità della forma.

Ha la tastiera in ebano, il corpo in mogano e le rifiniture in oro.

CUSTOM: Acquistala su Amazon

E' il modello più costoso della Gibson, costa in media 5000-6000 euro, molto più della standard.

Chiamata anche bellezza nera per il suo colore.

Il modello iniziale, del 1954, montava dei P-90 in un inedito colore nero.
Nel 1957, in seguito al brevetto P.A.F., montò degli Humbucker, 2 o 3 a seconda della versione scelta, e poteva montare anche una leva vibrato "Maestro".

Altra peculiaretà erano le parti metalliche tutte ricoperte in vero oro.
Il corpo era costruito con mogano delle Honduras, impiegato anche per il manico e con una tastiera in pregiato ebano, arricchita con segnatasti rettangolari in madre perla.

Prodotta principalmente in colore nero, con finiture a triplo filo bianco-nero-bianco per tutto il corpo, è stata relizzata anche in colori "Natural", "Alpine White" (bianco neve), in varie tonalità sfumate ed in un più raro "Wine Red".

DELUXE: Acquistala su Amazon

Ovvero di Lusso.

La deluxe è a tutti gli effetti una standard con la sola differenza nei pick-up, qui mini-humbucker.

Nonostante il nome, non è la versione più lussuosa della famiglia.

La versione più "famosa" è quella con il top in oro, lo stesso oro della GoldTop, infatti il suo nome completo era: Les Paul Standard De Luxe GoldTop.

Nel 1970 la Gibson elimina una voluta delimitazione dal manico alla paletta.

STUDIO: Acquistala su Amazon

La Studio rimane la versione "base", il modello di accesso a tutta la gamma, modelli economicissimi a parte.

La sua struttura è del tutto simile ad una "Standard", ma con legni di una qualità minori e senza particolari finiture, modelli speciali a parte.

LE COPIE:

La più famosa è la Epiphone les paul.
Ci sono pochissime differenze (usate solo per non interferire con la vendita delle gibson).
Sono davvero quasi uguali alla gibson, sopratutto esteticamente.

STORIA DELLA GIBSON

La Gibson Les Paul nasce dall'Onnipotente mano di Lester William Polfus, che scelse il nome d'arte Les Paul (derivato dalle sue iniziali Lester Polfus).
Ma come nacque l'idea per la Les paul?

Ebbene Lester procurò due tagli alla sua epiphone (lo fece nella fabbrica della epiphone dove lavorava mentre non c'era personale e quindi poteva avere i macchinari a sua disposizione)

Tagliò il corpo in modo da dividerlo in tre parti: 2 in corrispondenza delle buche ad "effe", e quella centrale, che successivamente ricoprì con una tavola di legno di pino e attaccò al corpo con vistose viti e lastrine di metallo, che non erano per nulla estetiche ma in compenso molto funzionali.

Facendo così la parte centrale si trasformò in un ottimo sostegno per i pick-up, realizzati direttamente dalle mani di Les Paul.
Il travagliato risultato fu davvero eccellente: aumentò la risposta timbrica e anche il sustain.

Adesso lo consideriamo un genio, ma al tempo, quando volle brevettare l'idea ebbe come risposta una sonora risata in faccia e una bocciatura del prodotto!!!

Ma di li a pochi anni la sua fama crebbe come artista, suonando anche con Bing Crosby e insieme a lui anche la sua chitarra ovviamente.

Il progetto di Lester venne rivalutato nel 1950 quando alla direzione ci fu una svolta ed il nuovo direttore McCarty diede direttive precise (sopratutto vista la rivalità con una nuova casa produttrice: la Fender)

La prima chitarra era rivestita in mogano con top in acero.

La bombatura aveva fini solo estetici (e costosi), poiché fu difficile da imitare per la Fender, priva dei macchinari di fresa copiativa necessari per la sua produzione.

Comunque l'acero avrà un ruolo importante nella timbrica finale della Les Paul: a volte è il fato a farla da padrone.

Il manico è incollato al corpo e ha una scala di circa 63 centimetri (cm 62,9) rispetto a quella della fender che è 2 cm maggiore.
Questo permette un suono più morbido e un vibrato più pastoso.

Il prototipo Gibson montava due pick-up single coil P-90 con 4 potenziometri (2 volumi e 2 toni) e il ponte (trapeze/tailpiece), costituito da un trapezio collegato al reggi-cinghia.

Le corde partivano dal ponte all'apice del trapezio senza nessun angolo di attacco, il che si ritorceva sul sustain.

Il prototipo fu modificato quando fu brevettato un nuovo ponte (invenzione di Les Paul, ma brevettata da McCarty): ora le corde sono fissate al ponte e compiono un giro su un'albero centrale, garantendo un maggior sustain.

Si decise di chiamare la chitarra Les Paul e da quel giorno il chitarrista e l'azienda furono legati da quella firma leggendaria sulla paletta.

Quindi The Log non ebbe più la marca Epiphone.
Il sogno diventa realtà.

La Gibson Les Paul costava 210$ di listino nel 1952, contro i 190$ della Broadcaster.

ANALISI DELLA CHITARRA
La cassa:

Realizzata in mogano e top d'acero.
Due materiali non scelti indifferentemente: il mogano infatti è un materiale poroso che rende il suono più morbido e mieloso, l'acero al contrario è rigido e ciò permette delle vibrazioni più alte.

Il manico:

E' incollato al corpo con una tecnica detta "bolt-in", dove una fresatura corrispondente alla sagoma del tacco del manico consente l'innesto di questo con un fissaggio molto solido. Questo garantisce una trasmissione delle vibrazoni ottimale.

I legni per la realizzazione dei manici sono: acero, mogano e noce, mentre le tastiere sono in ebano o in palissandro, eccetto alcuni modelli "custom" con tastiera in acero.

La scala di 62,9 è rimasta invariata, ad eccezione del modello "Baritone".

All'interno del manico un tirante in acciaio permette di regolare le eventuali curvature della tastiera per la trazione delle corde.

Pick Up:

All'inizio (1952-1956) la Gibson usava i P-90 (dette saponette per la propria forma) che erano "single coil" (monobobina).

Successivamente vennero usati pick-up humbucker, ovvero che "evitano il ronzio": i single coil, infatti, mostravano un rumore di fondo detto appunto hum, mentre gli humbucker, a due bobine in controfase, ne erano esenti.

P.A.F. (Patent Applied For, "richiesta di brevetto effettuata") fu il nome con cui dal '57 al '62 vennero denominati gli humbucker creati da Seth Lover per la Gibson nel '55.

A seconda del tipo hanno delle spire di filo di rame avvolte intorno ad un magnete che può essere fatto "Alnico" o ceramica.

Il tipo AlNiCo è composto dal 50% di ferro ed il resto da Alluminio, Nickel, Cobalto e Rame (dalle iniziali dei quali deriva Al-Ni-Co) che alla fine rendono un alto flusso ed una bassa smagnetizzazione.
Quella di tipo ceramica non contiene elementi ferrosi e viene denominata Indox, Diox, Arnox a seconda della ditta produttrice.

A confronto con quello di tipo Alnico, quello a base ceramica ha un flusso minore, ma ha una capacità di smagnetizzazione pari a sei volte superiore.

La Gibson produce oltre 60 modelli di pick-up e la scelta per ogni modello di chitarra è studiata in base al legno di manico e cassa.

La ditta li suddivide, per facilità, in tre grandi categorie:

"Original Humbucker" (Alnico): 6 poli regolabili con un magnete, base in ottone, coperchio esterno in nickel asportabile. Un avvolgimente attivo ed uno passivo.

"Super Humbucker"(Indox): 6 poli regolabili, un magnete, coperchio in nickel non asportabile. Due avvolgimenti attivi.

"Mini Humbucker" (Alnico): 6 poli regolabili, un magnete, base in ottone, coperchio in nickel non asportabile.

Come su ogni chitarra, il peso è determinato dai legni e dall'hardware usati.
Sulla Les Paul si va dai 3,8 kg della "The Paul" ai 4,9 kg della "Custom".

Un'altro punto fondamentale è la verniciatura, tant'è vero che ogni chitarra è passata con 7 mani di vernice "Nitro" a spruzzo e sempre nella sequenza: turapori - colore - trasparente.

Un lungo e costoso lavoro, che però dà un risultato finale invidiabile, che si traduce in "calore" al tatto e alla vista, durata nel tempo e pochi ostacoli all'armonicità della cassa e del manico.

CHITARRISTI E CHITARRE GIBSON
Jimmy page e la sua gibson les paul signature jimmy page (Led Zeppelin)

Les Paul Ace Frehley (chitarrista dei Kiss)

Les Paul Zakk Wylde (ex chitarrista di Ozzy Osbourne e attuale leader dei Black Label Society, che ha il suo distintivo nella stravaganza delle sue chitarre)

Les Paul Joe Perry Boneyard (chitarrista degli Aerosmith)

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