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LIGABUE SAN SIRO IL MEGLIO DEL CONCERTO

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Ligabue
Questo live testimonia l'esibizione di Ligabue e La Banda del 29 giugno 1997 allo stadio di San Siro, e resta nella storia personale dell'artista come una delle tappe fondamentali della propria carriera.
Il periodo è particolarmente fortunato per il Liga che, dopo il successo dell'album "Buon compleanno, Elvis" e del relativo tour (durato più di un anno), pubblica il suo primo libro di racconti ("Fuori e dentro il borgo") ed un doppio cd live intitolato "Su e giù da un palco".
Il concerto immortalato in questo video fa parte proprio del mini-tour promozionale che Ligabue ed i suoi intrapresero nell'estate del '97, e che li vide impegnati per la prima volta all'interno degli stadi anziché nei più usuali palazzetti; in particolare, quella che possiamo goderci nel video è la seconda delle due date tenutesi a Milano per l'apertura del tour, e che hanno contato un totale di 110mila presenze (70mila la prima sera, sotto un impietoso diluvio, e 40mila la sera successiva).

Ecco cosa ci propone questo dvd: inserito il disco nel lettore, ci troviamo di fronte al menu, piuttosto scarno, che ci consente di selezionare l'intero concerto oppure il brano desiderato; passiamo al concerto vero e proprio che, dopo un'intro di un paio di minuti che ci mostra le immagini dello stadio e dell'allestimento del palco, si apre con una bella versione arpeggiata, chitarra e voce, di "sogni di R&R", la quale lascia poi spazio alle adrenaliniche esecuzioni di "buon compleanno, Elvis" e "tra palco e realtà".
Il concerto prosegue con una buona alternanza di hit e pezzi meno "radiofonici", tutti arrangiati con raffinatezza, gusto ed un'attitudine spiccatamente rock. E così, dopo una versione di "hai un momento, Dio?" che sembra arrivare direttamente da Woodstock (la somiglianza con knockin' on heavens' door è imbarazzante), ed il rock molto seventies di "ancora in piedi", è di nuovo il momento di scatenarsi con "lambrusco e pop corn", per poi sfoderare gli accendini all'esecuzione di "seduto in riva al fosso". "Bar Mario", come da sempre nei concerti del Liga, è l'opportunità per prendere fiato, giocare un po', inscenare uno spettacolo per il pubblico ed infilare anche un bel medley che comprende stralci di "Sex machine" e "sex & drugs & rock 'n roll".
Pelle d'oca che si misura a metri quadri durante "ho messo via", che parte con una magnifica intro di Mel Previte e prosegue con le luci puntate su Liga e La Banda, i quali suonano seduti uno accanto all'altro (Robby Pellati alla batteria compreso), ed offrono una prestazione incorniciata nel finale dalla suggestiva slide guitar di Capitan Fede Poggipollini; azzeccato anche l'accostamento con un altro pezzo dal sapore malinconico, "Walter il mago".
Il film riprende con Ligabue che imbraccia la propria acustica, nel bel mezzo dello stadio e sopra una piattaforma dalla quale domina tutto il pubblico con l'esecuzione chitarra e voce di "leggero", che all'ultimo ritornello diventa un'esplosione di luce e di suoni, con un solo memorabile di Mel Previte.
Il turno di Poggipollini per esibirsi in un assolo infinito arriva in "con queste facce qui", che serve al Liga per tornare sul palco circondato da cameraman e bodyguard.

Abbiamo ormai scollinato, metà abbondante del concerto è alle spalle, ma mancano ancora alcuni tra i pezzi più attesi: dopo una versione francamente non entusiasmante di "quella che non sei" (che ha molte potenzialità, ma poche idee a differenziarla dalla versione da studio), il pubblico esplode alla rullata di Robby Pellati che annuncia l'inizio di "vivo, morto o x", e torna quindi a tirare fuori gli accendini all'arpeggio che introduce "certe notti", altro momento topico della serata.

Tre pezzi per il rush finale: si comincia con "il giorno di dolore che uno ha", è quindi il turno dell'attesissima "urlando contro il cielo", durante la quale Ligabue presenta tutti i componenti della band, per finire con la botta allo stomaco di "a che ora è la fine del mondo"; un vero finale col botto!!!

Ciò che si nota da subito in questo dvd è l'ottima qualità audio e video, anche se l'audio è solamente in formato stereo 2.0, purtroppo niente dolby. La regia tende a catturare la magia del momento ed a privilegiare le emozioni di pubblico e musicisti rispetto all'esecuzione tecnica dei brani, cosa che può piacere o meno ma che indubbiamente fa sentire lo spettatore "dentro" al concerto.

I 92 minuti di musica volano via veloci, e ci si chiede perché, viste le potenzialità offerte dalla piattaforma digitale, non sia stato proposto l'intero concerto come venne fatto a suo tempo con una doppia vhs veramente da collezione. Si sente anche la mancanza di contenuti extra come interviste e backstage, materiale che certamente non manca nella banca dati della produzione, curata dallo stesso Claudio Maioli (amico e manager del Liga).

Al di là delle carenze evidenziate, comunque, quello che abbiamo tra le mani resta sicuramente un prodotto che non può mancare ai fan di vecchia data come a quelli dell'ultima generazione; per tutti gli altri, da vedere (più di una volta, magari) e soprattutto da ascoltare per gli arrangiamenti veramente pregevoli e l'innata attitudine alle performance dal vivo di Ligabue e La Banda.

…Un voto? Diventa difficile dare un giudizio visto l'enorme valore affettivo che ha per il sottoscritto questo concerto (dopo avere consumato la cassetta, ho ripiegato sul dvd che è pressoché eterno), quindi dividerò il voto in due parti:

- Concerto, voto 9: fantastico in ogni suo aspetto, uniche pecche il fatto che sia stato proposto solo "il meglio" anziché l'intero show, e la regia troppo "emozionale" e poco "musicale";

- Edizione, voto 4,5: priva di libretto e contenuti extra, profilo audio non selezionabile, potenzialità del supporto digitale non sfruttate a dovere.

Facendo una media tra i due voti, viene fuori un 6/7 che comunque non rende onore alla qualità del concerto, e soprattutto alla marea di pezzi che in questo dvd possono interessare ad un "chitarrista da spiaggia" che si rispetti.


Un articolo di Mauro80



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