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Robert Johnson ed il Blues
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in > CHITARRISTI
FAMOSI E STORIE / Robert Johnson ed il Blues |
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Il blues... ragazzi il
BLUES...
Non è una parola, non è un sinonimo, non è solo
l'espressione di una certa musica...
Il BLUES è un periodo di storia.
Ora... non vorrei sembrarvi un filosofo presuntuoso, ma occorre capire
prima di tutto una cosa: che cos'è esattamente la musica!
Pensateci...
La musica è uno stato d'animo,
la musica è l'essenza di ciò che c'è in noi e
fuori di noi, è unione, è divisione, è un credo:
la musica è divina ed infernale!
La musica è nata con l'uomo, e
proprio per questo fa parte dell'uomo... come la più antica
delle lingue, con le proprie espressioni/manifestazioni.
Ecco allora che nel corso dei secoli si sono sviluppate delle competenze
in materia di musica, delle correnti che hanno scaturito dei movimenti
e questi, a loro volta, dei pensieri: sia politici che generazionali.
Ma dove inizia il Blues? Qual'è
il punto cruciale? ...
Robert Johnson: tutto il percorso
della musica moderna ha inizio da lui!
Ma facciamo ancora un piccolo passo indietro...
Immaginatevi i terribili momenti di un
popolo deportato, ammassato e stivato in navi prive di un futuro per
i suoi passeggeri. Immaginatevi poi di dormire nella vostra capanna
e di essere da un momento all'altro strappato dalle vostre case, dalle
vostre cose, dalla vostra Terra!
Si... sto parlando di un lugubre e non
poi così lontano passato, in cui l'uomo si è macchiato
ancora una volta di atroci sofferenze, di torture e di morte. Sto
parlando di quando le navi arrivavano in Africa, depredavano i villaggi,
rendevano schiavi gli uomiini per portarli in America e trasformarli
in schiavi per le coltivazioni di cotone...
Ecco: se siete solo per un attimo riusciti
ad avvicinarvi a questo pensiero atroce, capirete che c'è
una cosa che nessun uomo, neanche il più spietato, potrà
mai strappare ad un altro uomo: l'anima. |
Nei
campi di cotone, stravolti ed affamati fino alla morte gli uomini
di colore erano costretti a lavori forzati, privati di ogni speranza
e dignità umana. Così, dal nulla della disperazione,
è nata la musica nera, la musica più dura, quella più
struggente, più straziante. Era la musica cha batteva il ritmo
nella raccolta del cotone. Privi di forze, allucinati dalla fatica,
la musica scorreva come una droga nelle vene di questi uomini derelitti.
In pratica possiamo dire che da qui è
nato lo Spiritual, invischiato dei canti sacri delle funzioni
religiose europee e maggiormente cristiane...
Con la liberazione dalla schiavitù,
che cessava da una parte lo stato di schiavitù dei neri, ma
non dava loro una valida alternativa di vita, è nato il BLUES.
Il Blues segna una condizione ancora più infelice dell'esistenza
umana, in quanto l'abbandono senza possibilità di futuro rendeva,
se possibile, ancora più penosa l'esistenza degli ex-schiavi.
Riunendosi così in congregazioni
di fratelli, pregavano Dio di poter avere finalmente quella libertà
finora solo sognata. Da qui il BLUES più nero, quello vero,
quello del Mississipi.
Nasce così anche il BLUESMAN,
l'uomo di BLUES, colui che fa sognare ad occhi aperti i fratelli che
lo ascoltano. Ma per trovare la sua strada il bluesman ha bisogno
di muoversi, di spostarsi per il paese. Nasce così la musica
legata alla ferrovia, all'armonica a bocca che riproduce il suono
del treno, per viaggiare sia realmente che con la fantasia, per sentirsi
liberi.
Ma in breve la musica cambia. Cambiano
le abitudini, lo Stato americano comincia a capire che non può
fare a meno dei neri, che non può abbandonarli, così...
pian piano, in un processo che dura ancora oggi, l'uomo di colore
cerca e si sforza di integrarsi in una società che non lo vuole.
E' in questo periodo, l'8 maggio del
1911, che nasce Robert Johnson.
Robert Johnson è riuscito ad interpretare
un periodo storico, suonando la chitarra, dopo aver lasciato l'armonica
a bocca.
Ma non è così semplice:
per motivi personali, la morte della moglie giovanissima (16 anni??),
decide di vagare per il Mississipi. Era conosciuto per la sua bravura
ad usare l'armonica ma non certo la chitarra. Così dopo un
solo anno di assenza da amici e parenti, riappare nelle vesti di un
vero e proprio BLUESMAN, "il BLUESMEN", con una padronanza
della chitarra impossibile da aquisire in un solo anno.
Da qui è nata la leggenda: si
dice che abbia venduto l'anima al Diavolo ed in cambio avesse ottenuto
un talento fuori dal normale. Un pò per diceria, un pò
per superstizione, è divenuto una leggenda come il primo
ed unico UOMO cratore del BLUES.
La sua musica si ispira alla sua ossessione
per il demonio, litanie oscure ed infinite, vero e proprio BLUES del
DELTA... il DELTA BLUES.
In realtà sembra che un vecchio
uomo di BLUES, nonchè maestro, gli abbia trasmesso le sue conoscenze...
Ma tant'è... morì a solo
27 anni, di una morte misteriosa (wiskey avvelenato perchè
di contrabbando??) o forse accoltellato da un marito geloso... (tutti
i bluesman avevano fior fiore di figliuole stregate dalla loro musica...
infatti il sesso è uno dei principali argomenti delle canzoni
blues... la musica maledetta...)
Un FILM cult che non potete non vedere
è Mississipi Adventure con Ralph Macchio (quello di
Karate Kid) e Steve VAI!!!!! sì STEVE VAI...!!!!
Di Robert Johnson ci rimane una manciata di incisioni: si narra
ce ne sia qualcuna nascosta e dimenticata che oggi avrebbe un valore
milionario...
Da queste incisioni, nasce e si trasmette il BLUES....
Un articolo di Never, rivisto e pubblicato da Dufresne
Articolo originale e commenti: Robert
Johnson
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