|
Area
didattica
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Articoli
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Community
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Varie
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
I VIDEO LIVE AT MONTREUX
1982 & 1985 - PARTE I
|
|
|
|
LIVE AT MONTREUX 1982 & 1985 - PARTE I
Ho aspettato a lungo prima di decidermi
a recensire questo doppio dvd, ormai consumato a forza di essere
inserito e reinserito nel lettore di casa ed in quello del PC. Ha
per me un significato affettivo che non si può spiegare a
parole, è come per un ciclista affrontare una salita sacra
come lo Stelvio o il Mont Ventoux
ecco, questo è il
mio Stelvio.
Molti sono gli aneddoti e le storie
che fanno da contorno a SRV e Montreux (e che abbiamo già
visto nella biografia), vero crocevia e punto di svolta per il chitarrista
texano; non è questo il caso di rispolverarle tutte, quindi
ci limitiamo a recensire il dvd dal punto di vista musicale e tecnico.
Eccoci così al dvd 1: Montreux 1982. |
|
|
E
il 17 luglio 1982 e i nostri, dopo avere girato gli
States alla ricerca della grande occasione, giungono in Svizzera
su invito del giornalista e produttore Jerry Wexler, pronti
a stupire il pubblico presente con il loro rock-blues carico
e tirato: i ragazzi stessi sono carichi al massimo, Stevie
Ray in una sgargiante camicia tutta paillettes imbraccia la
sua number one e, sigaretta in bocca e giusta dose di arroganza
nello sguardo, parte con due strumentali mozzafiato, Hide
away e la sensazionale Rude mood, eseguita ad una
velocità veramente impressionante. Il pubblico, in
una serata dedicata principalmente al blues acustico probabilmente
non si attendeva un artista di questo tipo, e gli riserva
unaccoglienza piuttosto fredda, in attesa di sentire
il resto.
E il resto è rappresentato
da due cavalli di battaglia che compariranno nel primo disco:
lindimenticabile Pride and joy, e a seguire,
una Texas flood in cui SRV come al solito non risparmia
una goccia di sudore, e dà tutto se stesso suonando
come non ci fosse domani, con assolo interminabili, corde
tirate al limite e chitarra dietro la schiena. La platea si
divide in due, tra lentusiasmo di chi apprezza e lindignazione
di chi invece dimostra sonoramente di non apprezzare affatto;
è tra le grida degli scontenti che Stevie Ray annuncia
il pezzo successivo, una propria creazione intitolata Love
struck baby (che diventerà uno dei classici
dellartista).
Sempre peggio.
I fischi ed i buuuh di disapprovazione
crescono, ed è in questo ambiente quasi paralizzante
che parte la tesissima Dirty pool, altro grandioso
slow blues che andrà a far parte della tracklist del
primo album di SRV and Double Trouble. Un thank you
so very much rivolto alla parte di spettatori estasiata
dal sound di Stevie, e si prosegue con Give me back my
wig, pezzo veramente coinvolgente suonato con il bottleneck,
prima di arrivare al gran finale: cambio di chitarra, dalla
consueta number one alla meno utilizzata Yellow,
per unentusiasmante versione di Collins shuffle,
che ancora una volta però viene salutata da una bordata
di fischi
Si conclude così la prima
esperienza del trio di Austin nel vecchio continente: partito
con lintenzione di conquistare i fini palati
europei, il gruppo si ritrova invece a dover affrontare una
vera e propria disfatta; è un peccato, perché
la prestazione del 17 luglio 82 si rivela tuttaltro
che scadente, un capolavoro di rock-blues grintoso e moderno.
Dopo una quarantina di minuti di esibizione, la cosa che fa
più male è vedere uno Stevie Ray Vaughan palesemente
deluso ed abbattuto lasciare il palco in fretta e furia
fortunatamente non tutto è come sembra, e proprio a
partire da quella sera una serie di eventi porterà
finalmente agli onori delle cronache i tre texani: chiudendo
con le parole del bassista Tommy Shannon, A volte
quelli che appaiono come fallimenti, sono in realtà
successi camuffati.
Continua con la recensione del dvd
2: Montreux 1985.
I video sono presenti su youtube.com, non sono stati inseriti
ne dall'autore dell'articolo, ne dall'autore del sito, ma
è stata fatta una semplice ricerca nell'enorme archivio. |
|
|