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I VIDEO LIVE AT THE EL MOCAMBO
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AT THE EL MOCAMBO Toronto, 1983. Allinterno del piccolo ma gremito locale, le telecamere sono pronte a riprendere quello che diventerà una pietra miliare per gli amanti della chitarra e di Stevie Ray Vaughan, un documento che testimonia i primi passi del chitarrista di Austin verso lolimpo dei più grandi di sempre. Appena usciti dallo studio di registrazione, dopo avere completato il loro album di debutto Texas flood, SRV, il batterista Chris Layton ed il bassista Tommy Shannon possono finalmente cominciare a fare sul serio; prende inizio una vita on the road durante la quale i tre sapranno dare una scossa al mondo della musica con il loro rock-blues carico di energia ed entusiasmo |
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| Ed
è puro entusiasmo, accompagnato da un eccezionale feeling
con lo strumento, quello che esce dalle mani di questo stratosferico
chitarrista; un feeling che si trasmette alle corde della fender
stratocaster, e che da esse attraversa lo schermo e le casse
per arrivare allo spettatore e renderlo partecipe di questo magico
momento, per farlo ballare, per poi ipnotizzarlo, stordirlo e colpirlo
allo stomaco, e infine accarezzarlo, cullarlo e riportarlo dolcemente
alla realtà. Tutto questo è Stevie Ray Vaughan nella
splendida performance che abbiamo sotto gli occhi. Le strumentali Testify e So excited, che con il loro ritmo accattivante e ballabile non rappresentano solamente unintroduzione, ma una vera e propria parte integrante dello show, danno il via al concerto; si prosegue con Vodoo chile (slight return), che colpisce il pubblico con una violenza inaspettata, per poi affondare nella psichedelia ed uscirne con lo scatenato rock che solo il proprietario del brano, Jimi Hendrix, sapeva offrire. E la volta del boogie: si parte con Pride and joy e, a seguire, Tell me, per un ritmo che coinvolge il pubblico e dà la possibilità ad un sudatissimo SRV di mostrare la propria abilità nellalternare le parti ritmiche a quelle soliste, senza che il sound presenti dei vuoti o perda di spessore. Blues per proseguire: Mary had a little lamb e soprattutto la fantastica Texas flood, uninsieme di feeling, potenza e tocco che danno vita ogni volta ad unesecuzione diversa, come nella tradizione dei migliori bluesmen che, partendo dallo stesso giro di accordi, sanno comunicare la stessa emozione usando note che non sono mai le stesse. Questo si chiama Improvvisazione. Con la I maiuscola. Il ritmo torna a farsi incalzante nei due pezzi successivi, Love struck baby e Hug you squeeze you: ancora una volta le sfolgoranti parti ritmiche alternate ad interminabili assoli danno modo ai pochi che non se ne fossero ancora resi conto, di capire che talento stia calcando il minuscolo palcoscenico del Mocambo. Un talento che legittima leredità dellinventore del chitarrismo moderno (un tale conosciuto come Jimi Hendrix ) nel brano seguente, Third stone from the sun. Qui cè veramente di tutto: i suoni che escono dalle casse vengono prodotti agitando freneticamente la leva del vibrato, agendo sulle meccaniche, sui potenziometri del volume, appoggiando lo strumento agli amplificatori e violentando letteralmente una chitarra che lamenta tutta la propria sofferenza ed agonia. Siamo nella psichedelia più completa, mentre basso e batteria macinano un ritmo ipnotico per tutta la durata del pezzo. Il gruppo si allontana dal palco, ma vi ritorna poco dopo per i due bis strumentali che daranno fine alla serata: Lenny è come sempre qualcosa che non si può definire a parole, commovente è dire poco uno dei pezzi più belli in assoluto di SRV. E Wham! di certo non sfigura, un commiato dal ritmo frenetico e dal groove giusto per lasciare lo stage tra la standing ovation degli spettatori canadesi. Un concerto breve (circa unora la durata totale), ma intenso. Il dvd è essenziale, ma gradevole. Molto carina la veste grafica, con menu animati ed un sapore rustico decisamente adatto il lavoro di mixaggio audio ha reso possibile inserire anche unopzione per il dolby che sarà sicuramente gradita ai possessori di tale tipo dimpianto; utile anche lopzione che permette di seguire il concerto con i sottotitoli dellaudio. Sottotitoli che purtroppo sono assenti nei contenuti extra: peccato, lintervista di circa trenta minuti ai Double Trouble (Chris Layton e Tommy Shannon) è molto interessante ma linglese molto stretto e zeppo di termini gergali ne rende la comprensione assai difficile. Da vedere (e ascoltare) più volte con cuffie e volume a palla, unica soluzione possibile per afferrare tutto quanto I contenuti speciali sono poi completati da una discografia che arriva fino al 1999 (anno di pubblicazione del dvd), e delle interessanti note biografiche, una timeline piuttosto esauriente con alcune belle foto di repertorio. In sintesi, un prodotto che un fan di SRV non può farsi sfuggire. Per gli amanti del blues e per tutti coloro che vogliono vedere e sentire cosa può uscire fuori da una chitarra elettrica collegata ad un effetto molto particolare: la passione. |
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