La musica che si impara subito
Area didattica
Articoli
Community
Varie



SRV – BIOGRAFIA “IN BREVE - II”

Sei in > HOME / SPECIALE: STEVIE RAY VAUGHAN / SRV–BIOGRAFIA “IN BREVE-II”
SRV – BIOGRAFIA
“IN BREVE - II”

Siamo al 1986, altro spartiacque per la carriera e la vita di SRV ed i suoi. Viene pubblicato l’eloquente “Live Alive”, album spettacolare che riassume tutta l’attitudine del gruppo a suonare di fronte al pubblico, ma soprattutto è l’anno in cui Stevie, preda del protratto abuso di alcolici e sostanze stupefacenti, collassa rischiando la vita. Anche qui non c’è accordo tra i biografi (alcuni riconducono il fatto ad inizio ottobre a Londra, altri lo datano 28 settembre a Ludwigshafen, Germania).
Fatto sta che, anche grazie all’aiuto della moglie Lenny, dei familiari e dei ragazzi della band, SRV decide di passare un periodo in una clinica di disintossicazione dalla quale uscirà “pulito”, così come rimarrà fino al suo ultimo giorno.
Vaughan e i Double Trouble si rimettono “in pista”; questa volta grazie all’aiuto di Eric Clapton, a partire dal 1988 ritornano on the road per una serie di concerti.
Di lì a poco, precisamente nei primi mesi del 1989, uscirà quello che purtroppo si rivelerà essere l’ultimo album in studio della band, intitolato “In step”. Il disco è eccezionale (e infatti gli vale un Grammy Award per la categoria "Best Contemporary Blues Recording”, da affiancare agli innumerevoli altri premi conquistati nel corso degli anni), vario, completo, maturo e con un sound che riflette il nuovo lifestyle di Stevie: più diretto, sincero e “lucido”; un capolavoro formato da un giusto mix tra R’nR (“The house is rockin’”, “Let me love you baby”), Rithm’n Blues (“Crossfrie”, “Tightrope”), e Chicago Blues (“Leave my girl alone”), con incursioni nel mondo del jazz (“Rviera paradise”).

Stevie Ray Vaughan ed i Double Trouble sono nuovamente sulla cresta dell’onda, i progetti sono molti e le cose sembrano girare per il verso giusto; la vita on the road prosegue, nel frattempo i fratelli Vaughan registrano un album insieme, “Family Style”, la cui uscita è prevista per il mese di settembre 1990.
Anche in questo caso, però, il destino è in agguato: se il 17 luglio del 1982 a Montreux è stato benevolo, lo stesso non si può dire della notte del 27 agosto 1990.

Stevie ha appena concluso l’esibizione di quella sera con una fantastica jam session che ha visto protagonisti, tra gli altri, Robert Cray, Eric Clapton, Buddy Guy e proprio i fratelli Vaughan. Per il ritorno a casa Stevie viaggerà in elicottero… purtroppo quell’elicottero non arriverà mai a destinazione, schiantandosi ad Alpine Valley, Wisconsin.

Tutto il mondo del rock e del blues piange Stevie Ray Vaughan, e quanti lo conobbero lo piangono prima per la scomparsa dell’uomo che del musicista… ecco alcune frasi a proposito:

Buddy Guy:
"Stevie è il migliore amico che abbia mai avuto, il migliore chitarrista che abbia mai sentito, e la migliore persona che chiunque voglia conoscere. Mancherà molto"

Bonnie Raitt:
"Per me Stevie Ray era il migliore chitarrista blues. Per fuoco e passione e pienezza d'animo, era intoccabile. Ci spaventava, ma era modesto e grazioso come amico, non era presuntuoso sul suo modo di suonare "

John Lee Hooker:
"La prima volta che ci incontrammo fu ad Austin, Texas da Antone's, ed era con suo fratello Jimmie. Era quindici o venti anni fa, e sapeva già suonare spaventosamente. E dissi 'Un giorno questo ragazzo farà tremare il mondo intero.' Ed era una delle persone più simpatiche. Non potevi fare a meno di amarlo.”
"Non piango mai, ma ieri quando ho saputo della morte di Stevie, mi sono seduto sul mio letto e ho pianto come un bambino.”

(Frasi tratte dal sito http://srvaughan.altervista.org)

Anche io che non l’ho mai conosciuto mi commuovo leggendo queste frasi…
L’eredità che ha lasciato Stevie Ray Vaughan al mondo della musica, da allora, è così grande ed al tempo stesso impercettibile: questo perché gli elementi che SRV ha fatto suoi erano già presenti prima di lui, non ha “inventato” un nuovo genere, e contemporaneamente ha esaltato all’inverosimile gli stessi tradizionali elementi della musica blues e del R’nR. Ma di questo parleremo negli articoli successivi...




mappa sito

Sito ottimizzato ad una risoluzione di 1024x768.
© 2005 - Copyright Chitarra da spiaggia - Assolutamente vietata la riproduzione anche solo parziale dei contenuti
del sito se non attraverso esplicito consenso dell'autore