I 100 migliori album secondo Rolling Stone: Recensioni!

Per scrivere articoli e biografie sui vostri chitarristi o musicisti preferiti, sui generi musicali e le band. Per farci conoscere il tuo idolo, per curiosità e gossip, insomma per parlare di musica in generale...

Messaggiodi Mauro80

FCRonin ha scritto:Jungleland, il miglior assolo di sax che si sia ascoltato.


Superquoto


Mauro80
 
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I 100 migliori album secondo Rolling Stone: Recensioni

Messaggiodi johnnyjohn

Nevermind Nirvana, 1991 (17° nella classifica di Rolling Stone)

Siamo a Seattle, WA, primissimi anni ’90. Il giovane Kurt e soci hanno appena inciso il loro primo LP, “Bleach” (in realtà un demo “allungato”). Il successo del primo disco fu discreto, le idee erano tante, la voglia a mille. Fu allora che Dave, un batterista venuto dalla east cost, decise di mettere le tende a casa Nirvana. Ora tutti gli ingredienti per il grande salto erano pronti. Contratto con una major incluso (la Geffen Records).
Il prodotto di tutto ciò fu Nevermind, manifesto assoluto di tutto il genere grunge e, fattore ancor più rilevante, rampa di lancio per tutto l’alternative rock, fino ad allora roba di nicchia (pensate a dove siamo oggi…). Nevermind è un album composto da 12 tracce, le canzoni in realtà sono 13, visto che la traccia 12 “Something in the Way” contiene una ghost track (“Endless, Nameless”). Tutti i brani sono composti da Kurt Cobain, di fatti il suo tocco è riconoscibilissimo. Qui emerge tutto il suo genio ermetico: pochi accordi (e spesso semplificati), giri di basso e riff di chitarra apparentemente poveri, testi crudi e diretti, un suono ruvido, sporco, distorto. Ma nel suo insieme tutto questo è sorprendentemente esplosivo ed Il risultato è la risposta a cosa significhi il termine GRUNGE!
Quello che colpisce è proprio la semplicità (di puro stampo punk) con cui Kurt riesce a confezionare melodie apprezzabilissime (stavolta rubate all’Hard Rock anni ’70). Mentre la durezza con cui scrive le liriche è tutta farina del suo sacco e di certo scomoda eredità di un’infanzia (e adolescenza) non proprio perfetta. I jeans rotti, le camicione a scacchi tipiche della zona (siamo quasi al confine col Canada), scarpette da ginnastica completamente usurate ed un aspetto in generale trasandato, sono gli elementi che definiscono il genere anche dal punto di vista del look.
Parlando dell’album in senso stretto, non si fa in tempo a schiacciare play che già ci si rende conto di quello che ci aspetterà. La traccia 1 infatti è “Smells Like Teen Spirit”, il cui giro di chitarra dell’intro è uno dei più noti del rock. E la canzone, nella sua totalità, è un vero e proprio URLO di un’intera generazione. Cosa si voglia urlare non si sa, ma a noi che importa? Il senso di disagio e inadeguatezza è chiaro. “Non siamo al posto giusto! Che ci facciamo qua?” ecco, il senso di questo è palese a tutti (che sappiate l’inglese o no, basta seguire le note). Di brani che hanno fatto epoca comunque ce ne sono parecchi. Basta citare “In Bloom”, nel cui video possiamo ammirare i Nirvana in una insolita esibizione pettinati ed in abiti eleganti, oppure la storica “Come as you are”, una love song dall’intro inconfondibile e dal tono struggente. Poi ci sono tutti i testi ancora oggetto di dibattito (“Lithium” e “Breed” per esempio), in effetti l’idea è proprio quella che Kurt volesse far un po’ ragionare i propri fan. Non voleva che si limitassero a prendere le liriche così come son scritte. Vanno interpretate. E probabilmente ogni risposta è quella giusta. Poi arriva “Polly” (c’era anche un film chiamato così?) uno dei primi pezzi scritti da Cobain in assoluto, diventato uno dei più apprezzati dai fan ed eseguito costantemente sino agli ultimi concerti della band. SUPER NOTA l’esecuzione live acustica all’Mtv unplugged, tutta chitarra e voce. L’album va avanti così, tra impennate di frenesia e ritmo (“Lunge Act”) e ritmi più lenti e sofferti (“Something in the way”, che parla della sua infanzia).

Tirando le somme Nevermind ad oggi conta più di 25 milioni di copie vendute in tutto il mondo e si pone alla base di tutta la rivoluzione Alternative Rock degli anni ’90. Da quasi vent’anni innumerevoli band attingono a piene mani da questa lezione di musica super concentrata in un’ora. Per la loro semplicità, le canzoni di Nevermind sono tra le prime azzardate dalle giovani cover band liceali e d’altro canto sono allo stesso tempo tra le più efficaci per il loro sound allo stesso tempo duro e melodico, ruvido e pop.

Per chiudere una critica: la copertina.
Ebbene sì, nonostante sia anch’essa tra le più note e riconoscibili del music biz, sto neonato immerso in una piscina all’inseguimento di un dollaro proprio non mi piace. E se considerate che son graphic designer di professione, permettetemi la presunzione di aver un minimo di voce in capitolo.
Scherzi a parte trovo splendide, azzeccatissime e terribilmente grunge le due copertine successive (“Incesticide” e “In Utero”), mentre qui si poteva fare meglio, ma vabbè, era solo per trovare un difetto ad ogni costo =)

Non mi resta che ringraziarvi per essere arrivati a leggere sino qui (è per questo che i ringraziamenti si mettono alla fine?)

E non dimentichiamo l'aiuto di wikipedia come sempre fondamentale.
C ya!


But I'm a Creep. I'm a weirdo. What the hell am I doing here? I don't belong here.
johnnyjohn
 
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Messaggiodi Mauro80

Grazie a te Johnnyjohn per la bella recensione!

Mi raccomando scrivi ancora...


Mauro80
 
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Messaggiodi Wild Blues Man

Ho guardato la lista...vorrei vedere la faccia di chi ha messo Pet Sound prima di Revolver e Highway 61 Revisited (ed almeno altri 400).
Vorrei aggiungere qualcosa alla recensione di The Beatles.

A causa di Happiness is a Warm Gun, Piggies ed Helter Skelter i Beatles furono coinvolti nel processo per l'omicidio di Sharon Tate. L'assassino dichiaro' di essere stato spinto ad uccidere da queste canzoni.
Helter Skelter e' una canzone violentissima, moltissimi artisti Punk e Metal hanno cercato di rifarla ma con risultati inferiori all'originale.
Yer Blues e' una canzone contro il blues, di Lennon, vero cultore del Rock'n'Roll. Ma che succede quando un artista del calibro di Lennon fa una cosa del genere? che questa canzone viene cantata da un mucchio di bluesmen!!!!
Sezy Sadie era dedicata al Maharishi, colpevole di avere molestato l'attrice Mia Farrow.
Infine I'm So Tired. E' una canzone molto semplice ma e' considerata, in assoluto, tra le migliori dei Beatles. McCartney ne era ossessionato al punto da chidere a John di cantarla. Lo fece, ma la sua versione fu tremenda. Che io sappia nessun interprete ha mai cercato di cantarla. Volete provarci voi? il fatto e' che solo John Lennon era in grado di darle quelle sfumature e quell'interpretazione che ne hanno fatto una cosi' grande canzone.


Wild Blues Man
 
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Messaggiodi CCCPier

Perchè Helter Skelter è violentissima? Parla di montagne russe...


E trema e vomita la terra, si capovolge il cielo con le stelle e non c'è modo di fuggire... А Я Люблю СССР
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Messaggiodi johnnyjohn

Mi fa piacere che vi sia piaciuta!


But I'm a Creep. I'm a weirdo. What the hell am I doing here? I don't belong here.
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Messaggiodi SoundOfDreams

Ricordo che qui vanno solo le recensioni,i giudizi sulla classifica è meglio darli in altra sede.


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Messaggiodi andrechallant

SoundOfDreams ha scritto:Ricordo che qui vanno solo le recensioni,i giudizi sulla classifica è meglio darli in altra sede.


in particolare qua: http://www.chitarradaspiaggia.com/forum ...


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Re: I 100 migliori album secondo Rolling Stone: Recensioni!

Messaggiodi LondonCalling

LONDON CALLING-THE CLASH 8° POSTO IN CLASSIFICA
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L'Album:London Calling è uno dei dischi di maggior successo dei Clash con il quale si imposero nelle classifiche americane.
Uscito nel 1979, questo terzo album dei Clash contiene 19 brani (Disco doppio) di cui 16 scritti da Joe Strummer (Cantante, Chitarrista) e Mick Jones (Chitarrista, Seconda Voce), The Guns Of Brixton scritto e cantato da Paul Simonon (Bassista, Seconda Voce), Brand New Cadillac di Vince Taylor e Revolution Rock di Jack Edwards e Danny Ray.

Nell'album troviamo una grande varietà di generi musicali che variano dal Punk Rock (London Calling) allo Ska (Rudie Can't Fail) dal Rock'n'Roll (Lost in The Supermarket) al Jazz (Jimmy Jazz).
Troviamo anche brani Reggae, Rockabilly e Blues.

La copertina:Forse la più famosa copertina di album Punk, London Calling presenta una foto spontanea di Paul Simonon che spacca il suo basso ad un concerto a New York.
La foto venne messa per voluta somiglianza con il primo album di Elvis Presley, in cui egli teneva la sua chitarra in alto.
Questo primo album di Elvis Presley è stato il primo album Rock'n'Roll suonato da un bianco...

I Brani:

Lodon Calling: Brano di punta dell'album in cui la graffiante voce di Strummer rievoca un messaggio mandato dall'annunciatore radiofonico americano Edward R.Murrow durante la seconda guerra mondiale e dice:
"London Calling to the far away towns" (Londra chiama alle città lontane) "...war is declared and battle come down..." (la guerra è decisa e inizia la battaglia). Mette in guardia contro l'aspettativa di vederli come dei salvatori — "... now don't look to us / Phoney Beatlemania has bitten the dust..." (non rivolgetevi a noi / la sciocca Beatlemania ha morso la polvere) — ritrae un disegno disperato del periodo; "The ice age is coming, the sun's zooming in / Engines stop running, the wheat is growing thin" (L'era glaciale sta arrivando, il sole implode / i motori smettono di funzionare, il grano cresce rachitico) — ma chiama gli ascoltatori a uscire dal loro stupore drogato e a intraprendere la lotta senza guardare costantemente a Londra, o agli stessi Clash, per indicazioni — "Forget it, brother, we can go it alone... Quit holding out and draw another breath... I don't wanna shout / But while we were talking I saw you nodding out..." (Scordatelo fratello, possiamo fare da soli... smetti di resistere e fai un altro respiro... Non voglio urlare / ma mentre parlavamo ti ho visto fare un cenno...) — chiedendo alla fine, "After all this, won't you give me a smile?" (Dopo tutto questo, non vuoi rivolgermi un sorriso?).

Brand New Cadillac e Wrong'Em Boyo: Due canzoni di stampo RockaBilly e Blues, che sicuramente danno un tocco di "anni 50'" ad un album di fine 70'.

Koka Kola: Brano che guarda con occhi spietati la realtà americana e che inizia con un trillo di cassa di un negozio...

Spanish Bombs:Brano che ricorda la guerra civile spagnola.

Clampdown: Ricordo dei crimini nazisti ed allo stesso tempo critica al sistema capitalista.

The Guns Of Brixton:Brano cantato e scritto da Paul Simonon (Bassista del gruppo) accompagnato per tutti i suoi 3 minuti dal suo basso e da batteria e chitarre che fanno da accompagnamento.
Il brano è la descrizione della scottante situazione che avveniva a quei tempi a Brixton, quartiere londinese abitato per la maggior parte da immigrati.

Revolution Rock:Vero manifesto politico della band dalle caratteristiche Blues e Rockabilly.

Lost in The Supermarket:Brano Rock'n'Roll caratterizzato non dalla solita voce graffiante e roca di Strummer, ma quasi da uno Strummer nuovo, uno Strummer dalla voce dolce e calma che canta senza urlare troppo...


Naturalmente non ho messo tutti e 19 i brani (sennò altro che calli da chitarrista :-DD ) ma ho messo solo quelli che lo rappresentano...

Altre curiosità: L'album, sempre da Rolling Stone è stato giudicato il miglior album degli anni 80. Pur essendo del 1979, infatti, rappresenta perfettamente il periodo sopra citato...

Altre foto:

Topper Headon
Basso rotto da Simonon nell'immagine della copertina

Scusate per la spropositata lunghezza del messaggio, ma avevo tanto materiale 8_)
Ultima modifica di LondonCalling su , modificato 1 volte in totale.


LondonCalling
 
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Re: I 100 migliori album secondo Rolling Stone: Recensioni!

Messaggiodi LondonCalling

#77 THE CLASH-THE CLASH

L'Album:The Clash è l'album di debutto del quartetto londinese con cui arrivarono nella TOP10 inglese ma non riuscirono ad accedere a quella statunitense.

L'album è�scito (guarda che concidenza :-OO ) nel 1977, in Inghilterra ma non negli USA, dove uscirà � un secondo momento nel 1979...

L'album, al contrario degli altri album dei Clash, è d�stampo chiaramente Punk, al 90% dei brani, e con qualche influenza Reggae e Rock'n'Roll.

Presenta 14 brani scritti da Joe Strummer e Mick Jones, tranne What's my name?, scritto dai due più Le�ne, e Police e Thieves Che è una�over reggae riadattata di Junior Murvin e Lee Perry.



I Singoli:


Remote Control:La canzone è stat�scritta da Mick Jones dopo il disastroso Anarchy Tour insieme ai Sex Pistols ed ai Damned è conti�e alcune precise e feroci critiche contro il comportamento dei dipendenti dei comuni che avevano cancellato numerosi concerti del tour, e contro le forze dell'ordine ed in particolare contro le case discografiche. È inoltr�espressamente citata la compagnia EMI che fece fallire definitivamente il tour togliendo tutto il suo appoggio.
Tecnicamente la canzone è conside�ta una delle più raffinat�sia per le musiche che per il testo (rappresenta una delle prime evoluzioni dei Clash da classica band punk - come i Sex Pistols - al gruppo capace di suonare e mischiare tanti generi musicali che diverrà qualche a�o dopo). Ciò nonostante�enne quasi disconosciuto dalla band a causa della decisione dell'etichetta CBS di pubblicare il singolo senza il loro consenso, diventando un simbolo dell'arroganza delle compagnie discografiche contro cui combattevano.

White Riot:Esistono due versioni della canzone: l'originale presente nella versione inglese dell'album, e la seconda (registrata con un intro diverso) presente nel singolo e nella versione statunitense dell'album pubblicata nel 1979. La canzone è corta (2:01�n questa versione, nella versione dell'album inglese 1:56), e riprende lo stile classico dei Ramones (due accordi suonati velocemente), e tale influenza la si può notare anche�ell'inizio del pezzo, quando il chitarrista Mick Jones da il tempo con il classico "1-2-3-4" (intro che nella versione singolo viene sostituito dal suono di una sirena della polizia).
Il testo della canzone tratta delle classi economiche e delle differenze razziali, e delle controversie derivanti: molti interpreteranno il testo di White Riot come il tentativo di scatenare una guerra razziale. Invece Joe Strummer, si rivolgeva ai giovani bianchi chiedendo loro di trovare una causa per la quale far scattare una rivolta, dato che i neri inglesi l'avevano già trovata. I gi�aicani di Londra scatenarono infatti una rivolta contro la polizia a causa degli incidenti razziali avvenuti durante il carnevale di Notting Hill del 1976, e la canzone venne scritta infatti dopo che Strummer ed il bassista Paul Simonon furono coinvolti in questi scontri.
White Riot viene considerato un pezzo classico dei Clash, benché con il passare�egli anni Mick Jones si rifiuterà a volte di suon�la dal vivo, considerandolo un pezzo crudo e musicalmente inutile. Joe Strummer suonerà il pezzo anche c� il gruppo nel quale militerà dopo lo scioglime�o dei Clash, i Mescaleros.
Il lato B del 45 giri si intitolava 1977, un pezzo non inserito in nessun album (ma successivamente inserito in diverse raccolte). Il pezzo aveva delle similitudini con White Riot, e in sintesi sanciva che nel 1977 la musica di Elvis Presley, dei Beatles e dei Rolling Stones non era così importante ("� Elvis, Beatles or The Rolling Stones in 1977").
Nel marzo 2005, la rivista Q Magazine inserì White Riot alla pos�ione 34 della lista delle 100 Greatest Guitar Track. Il pezzo fa parte inoltre della colonna sonora del videogioco Tony Hawk: Underground.


La Copertina: Nella copertina vengono raffigurati Mick Jones, Joe Strummer e Paul Simonon accanto ad un muro, con sguardo di sfida...
Nella copertina non c'è il batterista Terry �imes, in quanto era già uscito dal gruppo qua�o venne scattata la foto.
Sul retro invece troviamo una suggestiva immagine (che non sono riuscito a trovare &)= ) dello scontro a Notting Hill del 1976 tra i Jamaicani londinesi e le autorità, foto che ispirerà poi�l singolo "Wh�e Riot".


I componenti: Joe Strummer
Immagine
(Chitarra, voce)

Mick Jones(Chitarra, cori)

Paul Simonon (Basso e cori, nella storica immagine di London Calling)

Di Terry Chimes non ho trovato foto del periodo :-( .


LondonCalling
 
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Re: I 100 migliori album secondo Rolling Stone: Recensioni!

Messaggiodi aLeSSia_411

Who's Next - The Who
Anno: 1970 ; Posizione: 28

Il disco con cui gli Who raggiungono l'assoluta maturità e a dire il vero, la perfezione. Un disco epocale in cui, in un risultato quasi miracoloso, la loro energia vorticosa e primitiva incontra la grazia della forma. Non basta dire che la maggior parte delle tracce contenute in questo disco siano assoluti capolavori, 'Who's next' è un'opera indimenticabile, impossibile non amarlo.

-Le tracce-
01Baba O'Riley - Celeberrima (anche grazie alla sigla di CSI) e stupenda la prima traccia; si apre con un'introduzione semplicissima, un suono che sembra comporsi di tanti cerchi concentrici che ruotano all'infinito fino all'esplosione dell'inconfondibile voce di Daltrey, gli intermezzi chitarristici rappresentano il climax del brano e il finale col violino è pura genialità. Unica.
02 Bargain - Un brano che inganna inizialmente per la sua calma, che dura pochi secondi e subito lascia spazio all'energia della voce e delle chitarre. Brano di grande potenza e bellezza.
03 Love ain't for keeping - Brano semiacustico che non si discosta dall'atmosfera potente e adrenalinica del precedente.
04 My wife - Episodio minore del disco, tipicamente rock, in cui la fanno da padrone il ritmo tambureggiante e gli accordi potenti della chitarra.
05 The song is over - Brano che tocca la psichedelia, si apre con una timida introduzione di piano con la malinconica voce di Townshend che subito esplode in un tripudio di energia e chitarre elettriche, la parte centrale riprende l'atmosfera iniziale per poi ripiegare nuovamente su un finale esplosivo e di estrema ricchezza di suoni.
06 Gettin' in tune - Anche questo brano inzia con un delicato pianoforte per poi rivelarsi un potente inno inframezzato da continui cambi di tempo, in alcuni punti rivela una sottile influenza blues, il finale potentissimo ed estremamente coinvolgente.
07 Goin' mobile - Atmosfera disincantata per questo brano in cui la fanno da padrone la voce di Townshend e la felice unione di chitarre acustiche ed elettriche.
08 Behind blue eyes - Gli Who si risparmiano decisamente per il finale, con questi due brani che sono pura leggenda e capolavori imprescindibili. Behind blue eyes è una delle più struggenti ballate della storia della musica, dolcezza e malinconia che sembra entrarti fin nelle ossa, la voce di Daltrey è incredibile.. Assoluta.
09 Won't get fooled again - Introduzione a base di sintetizzatore per il selvaggio epilogo di un disco che è leggenda. 'Won't get fooled again' è semplicemente il manifesto musicale degli Who: canto viscerale ed estremo, ritmi quasi tribali e selvaggi, chitarre e bassi pulsanti che danno suoni forti e profondi. Un capolavoro di perfezione. Non poteva avere un finale migliore un disco come questo.

Non so se risentiremo ancora una cosa del genere, ma una cosa è sicura, questo rock non morirà mai ;)


aLeSSia_411
 
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Re: I 100 migliori album secondo Rolling Stone: Recensioni!

Messaggiodi Guit'EmAll

Bellissimo articolo Alessia,
visto che è il tuo primo messaggio, se vuoi puoi presentarti in questa sezione:

http://chitarradaspiaggia.com/forum/viewforum.php?f=5


;)


Guit'EmAll
 
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Località: VI PIACEREBBE SAPERLO, EH??? :D

Re: I 100 migliori album secondo Rolling Stone: Recensioni!

Messaggiodi SlashNchips

Io odio il rolling stones(rivista) :DDD :--G


SCUSATE SE HO RUBATO I CESTINIII AVEVO FAMEEE!!!
SlashNchips
 
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Re: I 100 migliori album secondo Rolling Stone: Recensioni!

Messaggiodi peliccione

Ragazzi ieri ho comprato la rivista Rolling Stones coi 500migliori album di sempre ed ho notato che non compariva un pilastro dell'hard rock:I Deep Purple e quindi...
Machine head, l'album di consacrazione definitiva della band e che la farà restare negli annali dell'hard rock:
1)Highway Star - 6:08
2)Maybe I'm a Leo - 4:52
3)Pictures Of Home - 5:08
4)Never Before - 4:00
5)Smoke on the Water - 5:42
6)Lazy - 7:24
7)Space Truckin' - 4:35
Basta nominare le canzoni che gia si capisce la grandezza di questo Album.


peliccione
 
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Re: I 100 migliori album secondo Rolling Stone: Recensioni!

Messaggiodi SoundOfDreams

peliccione ha scritto:Ragazzi ieri ho comprato la rivista Rolling Stones coi 500migliori album di sempre ed ho notato che non compariva un pilastro dell'hard rock:I Deep Purple e quindi...
Machine head, l'album di consacrazione definitiva della band e che la farà restare negli annali dell'hard rock:
1)Highway Star - 6:08
2)Maybe I'm a Leo - 4:52
3)Pictures Of Home - 5:08
4)Never Before - 4:00
5)Smoke on the Water - 5:42
6)Lazy - 7:24
7)Space Truckin' - 4:35
Basta nominare le canzoni che gia si capisce la grandezza di questo Album.
Il RG deve fallire. Non scherzo.


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