Prima di attirararsi ire di collezionisti o possessori di strumenti vintage (incluso il sottoscritto) terrei a precisare che non si tratta di una guida su cosa comprare o un manifesto contro l’usato, la prima premessa da fare verte sulla distinzione tra chi colleziona (quindi non per forza un musicista) e chi suona. Laciatemi raccontare un aneddoto che parla di saxofoni per non fare torto a nessuna chitarra. Sono stato in diversi negozi di musica e il commesso non appena accenno alla richiesta di uno strumento vintage dice:”NOOO anche tu! E’ 40 anni che faccio questo lavoro e ogni anno che passa mi chiedono strumenti se non di 20/30 anni fa almeno del decennio precedente” Dovete sapere che i sax che vanno dal periodo anni 40 agli anni 60 sono i migliori!! Purtoppo pur pagandoli a peso d’oro (specialmente il piu’ blasonato Selmer Mark VI) quel che resta sul mercato odierno di tali strumenti, sono per lo piu’ ciofeche rispetto ai fratelli della stessa annata. Perche’, vi chiederete? Semplice, gli standard produttivi dell’epoca non sono quelli di oggi, strumenti datati e’ facile che abbiano subito riparazioni, e regola fondamentale: se hai uno strumento veramente buono perche’ cambiarlo??? Ora ribalto la questione sulle chitarre:” Vendo chitarra xyz, mai vista una chitarra che suona cosi’, originale vintage al 100%, la piu’ bella che mi sia mai capitata ecc....” Ma allora perche’ la vendi?? Oltre a questa prima domanda che sarebbe naturale porsi, ci sarebbero altre considerazioni da fare: 1) strumenti d’epoca portano pregi e difetti del passato vale a dire assenza di schermature, posizione dei tasti non sempre precisa, tasti ovviamente da sostituire se la chitarra e’ stata usata, possibili problemi nel mantenere l’accordatura (gia’ in un live e’ antipatico ma in uno studio di registrazione sarebbe inammissibile) 2) sostituire parti di uno strumento vintage significa perdere almeno il 30% del suo valore economico e qui si apre per cosi’ dire il dilemma “ mi tengo un catafalco originale, o lo trasformo in uno strumento suonabile?” ecco che al collezionista non importa della suonabilita’. 3) non tutto quello che scarseggia di reperibilita’ e’ raro, tutte le case hanno creato dei modelli che il mercato ha rifiutato, ergo all’epoca c’e’ stato un flop nelle vendite.. guardate la Fiat Duna o meglio guardate la Fender Bronco...oppure la Gibson WRC ( che ho posseduto ). 4) fortunatamente le case costruttrici si sono sempre messe in discussione riproponendo la stessa linea togliendo man mano i difetti che presentavano le annate precedenti. 5) Allora a chi giova acquistare strumenti di 10/20/30 anni?? A voi la risposta. In conclusione e’ vero che le chitarre di una vola non ci sono piu’, ma e’ altrettanto vero che le chitarre di oggi una volta manco se le sognavano!
Saluti
