Ciao a tutti,
ormai è da un po' che suono da autodidatta però ancora non riesco ad inquadrare e capire l'improvvisazione. Mi spiego meglio. So cosa si intende per improvvisare e so le relazioni basilari che ci sono tra accordi e scale ma il mio problema è far uscire fuori un bell'assolo (quindi che non sembri un esercizio sulle pentatoniche) sulla progressione ritmica che ho usato.
In poche parole non riesco a seguire armonicamente e a livello di tempi la ritmica che ho a disposizione. Per ovviare a ciò ho pensato a 3 modi tra i quali il primo è svantaggioso ma + efficente in fatto di suono.
1) Supponiamo io abbia due battute una in La minore e l'altra di Fa maggiore che si ripetono in loop, io potrei improvvisare sulla scala di do maggiore senza fare attenzione alla progressione in sè ma seguendo il "battito" della ritmica, effettivamente tutto quadra però non riuscirei a fermarmi dopo che si è ripetuto il giro per N volte perchè non avrei nemmeno tenuto il conto delle battute. Tuttavia il vantaggio di questo metodo per me è che così l'assolo risulterebbe + "complesso" ed elaborato. 2) Invece supponiamo io voglia improvvisare cambiando scala su ogni accordo della progressione (Am scala di Do maggiore, Fa scala di Fa maggiore), prestando attenzione al ritmo della progressione ed al cambio di accordi il mio assolo risulterebbe banale e scontato se non elementare; almeno così riuscirei a finirlo in tempo. 3) Oppure l'improvvisazione ancora più meccanica, conosco un lick che dura una battuta lo piazzo nella prima di Am (con la giusta tonalità ovviamente), conosco un altro lick che dura un'altra battuta (lo piazzo in Fa maggiore) e quindi se devo farlo durare 4 battute ho l'unione di 4 licks.
Non c'ho capito niente probabilmente ed è ho un po' di confusione. Quale tra questi tre metodi è il più corretto???
Grazie

