Se qualcuno mi avesse detto che un giorno avrei visto suonare uno dei migliori chitarristi del mondo sotto il mio naso, tanto da sentire la sua puzza di sudore, forse non gli avrei mai creduto. Ma giovedì 8 novembre 2007 ho avuto la prova che non era una cosa poi del tutto impossibile; infatti presso il Go West, noto pub di Roccaforzata, piccolo paesino in
provincia di Taranto, ho assistito al concerto di uno dei maestri della chitarra elettrica: Richie Kotzen. La Richie Kotzen Band era composta da tre elementi:
Richie Kotzen: chitarra e voce
Pat Torpey: batteria
Johnny Griparic: basso
Lo spettacolo è stato emozionante e assordante (giacchè come dicevo mi trovavo a circa 50cm da Kotzen e quindi mi ritrovavo poco lontano il volume a palla di un Marshall JCM800 con cassa a 4 coni).
Richie Kotzen suonava la sua Fender Stratocaster signature e udite udite suonava con un solo pedale(un sobbat drive breacker 4), e non perché come me non ha i soldi per comprare gli altri, tutto ciò a dimostrazione della sua anima grezza. Ovviamente ci andava bene per il tipo di musica che faceva, ma sentire quei suoni a volte sgranati e con poco gain, altre volte corposissimi e distorti, ma sempre immensi e grossi, mi ha fatto veramente gelare il sangue.
Tecnicamente parlando, Richie Kotzen è un mostro, ha fatto sfoggio di tutte le sue tecniche, dalle triadi in sweep picking ai mini barrè, , e oltre a suonare canta anche divinamente.
Pat Torpey, il batterista, è una leggenda vivente nel suo strumento. Mi ha sorpreso molto il pubblico fosse formato da chitarristi e non da molti batteristi. Pat Torpey è fra i fondatori del gruppo Mr. Big (il cui attuale chitarrista è Kotzen) e la sua prestazione è stata straordinaria. Con una batteria modello jazz Tama (5 pelli e 5 piatti) ha espresso una grinta e una tecnica fuori dal normale rimanendo con un’espressione pacata, che ispirava quasi serenità (mi è sembrato un po’ come vedere Frank Gambale suonare).
Di Johnny Griparic non so dare un commento. Fender Jazz e Mark Bass, ma i coni del JCM coprivano tutto e non ho sentito granchè del suo suono. Ho sentito qualcuno dire che ha suonato con Slash, ma senza dubbio è stato il personaggio della serata: un aspetto bizzarro, e comportamenti altrettanto strampalati: tirava fuori la lingua e la usava a mo’ di metronomo, battendo il tempo JJJ, tirava calci alle bottiglie d’acqua usandomi a mo’ di bersaglio, insomma, un personaggio simpatico nel complesso, ma di cui non ho potuto apprezzare le doti musicali.
