ArinGroup - Transonanza (CD collezione 2004)

Per scrivere articoli e biografie sui vostri chitarristi o musicisti preferiti, sui generi musicali e le band. Per farci conoscere il tuo idolo, per curiosità e gossip, insomma per parlare di musica in generale...

ArinGroup - Transonanza (CD collezione 2004)

Messaggiodi plethom

Storie (CD 2004)
Transonanza (CD collezione 2004)


Storia del gruppo
ArinGroup nasce nel novembre 2002, quando alcuni amici originari di Aringo di Montereale (provincia de L'Aquila) decidono di affittare una sala prove per riarrangiare un brano scritto quasi per gioco circa vent'anni prima ("Nicola e Maddalena"-Venti di terra). Lo scopo è di farne la colonna sonora per un video celebrativo del ventennale della "Caccia al Tesoro" organizzata dal G.A.Z., storico gruppo di vitelloni aringhesi.
E' così che da amicizie e parentele, talvolta molto strette, e da una vecchia e comune passione per la musica, nasce un vero e proprio laboratorio musicale, in cui l'apporto creativo di ogni componente viene valorizzato dall'insieme.

L'attuale formazione:
Provvidenza Rizzo: voci, tastiere, fisarmonica, piano
Fabio D'Amico: voci, chitarra
Roberto D'Amico: voci, basso
Mario Di Giammarco: voci, chitarre, armonica
Marco Scarpellini: voci, chitarre, violino, mandolino
Raffaele Marando: batteria e percussioni
Bruno Cattivelli: voci, chitarre, armonica, tamburello
Fabio "di Virgilio": organetto diatonico

Nessuno di noi è musicista professionista e siamo in maggioranza autodidatti. Il nostro scopo non è tanto quello di far rivivere le antiche tradizioni musicali delle nostre zone (ciaramelle, organetto, saltarello, etc.), quanto piuttosto di esprimere liberamente la nostra passione per la musica unitamente all'amore per l'Alta Valle dell'Aterno e di aiutare l'associazione Aringo Club ad allestire una vera e propria sala prove a disposizione dei giovani del paese.

Finora il gruppo ha autoprodotto tre CD originali ed una collezione:

Venti di Terra (CD-R 2003)
Piccole Storie (CD 2004)
Transonanza (CD collezione 2004)
L'Ottavaru (CD 2006)
Nell'estate 2005 il gruppo ha effettuato in un piccolo tour nella zona d'elezione:
oltre che ad Aringo, abbiamo tenuto concerti in piazza a Montereale (AQ), Pellescritta (AQ), Amatrice (RI), Cesaproba (AQ), Borbona (RI). Nel 2006 abbiamo tenuto due concerti: il primo a Roma (Teatro Sala Raffaello) e il secondo nel nostro paesello Aringo (AQ) in piazza.


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(c) 2003-2007 Aringroup :PPP :SSS :PPP :SSS :PPP :SSS ............................... c'è............... Il cielo stellato non riesce a svelare un'idea di grandiosità, le stelle giacciono in confusione apparente, con impossibile occasioni di senso e di calcoli: ma se si dà un transfinito o una infinità o qualche genere di grandiosità che consista in moltitudine c'è l'essere sublime: una transinfinità dell'infinità senza la magnificenza. C'è comunque un transfinito veramente transeccelso: molte narrazioni poetiche e mitopoietiche disvelano la sublimità immaginaria come la stella del mattino nel mezzo di una nube, e come la luna piena; come il sole che splende sul tempio di Kalypso, e come l'arcobaleno, luce generosa nelle brillanti nubi, come le rose nella primavera, come gigli dai fiumi e l'albero di incenso in estate, come fuoco in un vaso d'oro con diamanti; come alberi di cipresso fluttuanti in dissonanza con la transonanza della transvarietà delle nubi: è la sublime transonanza. Tutti i colori sono la luce ........... ___--- :SSS; :YYY :--LL :-((
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plethom
 
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Re: transonanza

Messaggiodi MagoAfono

Finalmente un topic interessante e sensato. Beh se avete qualche link, qualche contatto, perchè non postarlo? O magari qualche mp3!


MagoAfono
 
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Re: transonanza

Messaggiodi slash92



slash92
 
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Re: transonanza

Messaggiodi plethom

Transonanza L'Ottavaru






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L'Ottavaru
(Dicembre 2006)
Il nostro terzo cd autoprodotto è finalmente in arrivo, dopo aver subito gravi ritardi non dipendenti dalla nostra volontà.
Registrazioni e missaggio sono stati particolarmente laboriosi per la grande quantità di carne al fuoco... Oltre alle canzoni già presentate dal vivo, altre 4 nuove canzoni in italiano.


Disegno di copertina di Leandro Vattani ( e chi altri?) e retrocopertina della piccola Sophia Albertini, nipotina dello stesso Leandro. Special Guest Gugliemo "Memmo" Pulvano (Alchimie Jazz)






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Piccole Storie
(Agosto 2004)
Il nostro secondo cd autoprodotto è dedicato alla memoria di "Panzone e Scardazza", virtuosi dell'organetto di Aringo, che hanno rallegrato per decenni le feste danzanti di molti paesi d'Abruzzo. Anche i proventi di questo cd saranno devoluti all'associazione "Aringo Club" per l'allestimento di una sala prove teatrali e musicali. I dieci brani contenuti nel cd, corredato dei testi, sono originali.

L'album vede la presenza di ospiti eccellenti: Marco Rosini al mandolino (New Country Kitchen, Francesco De Gregori band) e Marco Vannozzi ( StradAperta ex-Venditti band) al basso, mentre il noto chitarrista Paolo Giovenchi figura nei nostri ringraziamenti per alcuni preziosi consigli.

Registrato negli studi Zoo Simphony di Roma. Missaggio e mastering digitale a cura di ArinGroup.
La tiratura è stata di 1000 copie, disponibili presso i seguenti punti vendita.



In prima di copertina ancora un acquerello di Leandro Vattani,
raffigurante uno scorcio di Aringo attraversato da una corriera in partenza verso la città.






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Venti di Terra
(Luglio 2003)
E' il nostro primo album, totalmente autoprodotto e registrato nel buio periodo dell'attacco USA in Iraq. Oltre a "Nicola e Maddalena" sono presenti altri otto brani, tutti originali. Tre di essi sono scritti nel dialetto tipico della zona di Aringo. "Io vulesse truvà pace" è invece una notissima poesia di Eduardo De Filippo che ci siamo permessi di musicare col consenso degli eredi De Filippo. I proventi del disco (circa 2000 euro) sono stati devoluti all'associazione "Aringo Club" allo scopo di allestire una sala prove teatrali e musicali a disposizione di tutti gli associati. E' stato stampato in 500 CD-R "artigianali" non più reperibili. E' prevista una ristampa su CD nel 2005.



Acquerello di copertina: Leandro Vattani

I ringraziamenti nell'interno della copertina sono per:
"Giulio, Mauro, Memmo e Massimino per la collaborazione e la partecipazione significativa;
Danilo per la compagnia frequente e l'ascolto paziente; Mario per la scintilla iniziale; Fabio e Walter per la spinta propulsiva; Rosi per la costante iniezione di fiducia; Dino e Alberto per l'aiuto fornito nel "risciacquare i panni" al fontanone; Roberto che ha resistito alla tentazione di andarsene "i' mezzo allu male...", e con "La gelata" rivendica la scelta di chi resta; Leandro per l'ispirato e bellissimo disegno di copertina; I tecnici dello Zoo Simphony, Marco e Pierluigi, e in particolare Marco per la sua partecipazione straordinaria; Luca De Filippo che ci ha concesso la facoltà di cantare una poesia di Eduardo; Infine tutti gli amici, di Aringo e non, che hanno incoraggiato, in qualche modo, questa nostra divertente iniziativa."

Registrazione, missaggio e mastering presso lo studio
Zoo Simphony di Roma (Aprile-Maggio 2003)
Bruno Cattivelli: chitarre, armonica, cori
Fabio D’Amico: voce, cori, chitarra
Marco Scarpellini: basso, chitarra, tastiere, cori
Mario Di Giammarco: chitarre, voce, armonica, mandolino, cori
Provvidenza Rizzo: voce, tastiere, basso, cori
Roberto D’Amico: voce, cori
Stefano Di Giammarco: batteria, tamburello
Special guest Marco Vannozzi: basso (su Dreaming)



Foto di retrocopertina: Fabio D'Amico




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Transonanza
(Luglio 2004)
Questo cd, stampato in formato economico, raccoglie le sei canzoni dialettali contenute nei primi due dischi di ArinGroup. L'idea è nata dall'incontro con Vincenzo Anzidei, direttore della rivista "R.M."di Borbona (Rieti). Anzidei ha particolarmente apprezzato il nostro lavoro e ha messo la sua rivista a disposizione del gruppo. Il CD è stato allegato in 200 copie del numero di Agosto 2004 della rivista "R.M.", solitamente distribuita nelle terre dell'Alto Lazio e in parte dell'Abruzzo. E' ancora disponibile, senza la rivista, presso i nostri "punti vendita".

Il titolo rievoca l'antica pratica della transumanza, durante la quale le greggi venivano portate a svernare nelle pianure ai piedi dell'Appennino (molto tempo prima di quelle mitiche mandrie che, guidate da gruppi di cowboys, migravano lungo le praterie nell'America del Nord).

In questo caso riportiamo il nostro spirito musicale a pascolare nelle storie e nei luoghi vissuti e raccontati dagli antenati. La scelta delle canzoni dialettali e la grafica di copertina evidenziano il particolare affetto che ci lega alle terre d'origine.




La cartolina in copertina ritrae il paesaggio di Aringo e il timbro postale risale agli anni sessanta,
quando la maggior parte di noi non era ancora nata e alcuni di noi erano "ragazzini".


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Re: transonanza

Messaggiodi Elphizo

Ma il nome del gruppo è ArinGroup, non Transonanza. Se è del gruppo in generale che si parla forse è meglio cambiare il titolo del topic.


I say: hey rock'n'roller, power in your hands, you and your music make me rockin' mad!

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Re: transonanza

Messaggiodi plethom

Elphizo ha scritto:Ma il nome del gruppo è ArinGroup, non Transonanza. Se è del gruppo in generale che si parla forse è meglio cambiare il titolo del topic.

FF:: si ma sono i primi a kantare la ..................transonanza FF:: :PPP :SSS ...non c'è più tempo per sognare una luce antica e amica che ci ri-veli il senso dell'essere e, o, la deriva dell'infinito infinitesimo ritorno che mai, se mai, verrà ....ho soltanto avvertito nelle essenze kryptate del creato la luce della vicinanza lontana della morte vivente in proxymità dell'exsystenza..senza arrivi e senza partenza, ma solo una vaga presenza...come la luce dei suoi occhi di là , dall'abysso infinito che mai mi lascerà libero d'essere simile ai sogni pensati nel buio della notte animata...........................................................................................non ha più senso ascoltare il colore dei suoi occhi, se la sera la noia ci assale ed invade la memoria sognante....nel vuoto spazio della notte c'è il nulla che canta con la voce della seducenza astrale: solo la vocalità della morte ci può salvare...nel vuoto eterno del nulla, una sola fonè che canti: una canzone virtuale: su, sussù...non tremare...le stelle non stanno lì solo a guardare.....gli dei non ci hanno abbandonato abitano lì là in un campo di giacinti, lillà ...in un campo di giacinti abitano gli dei...lì là gli dei si gettano in un campo...in una radura fiorita di lillà , di giacinti...scendono in campo insieme agli eroi...in una radura luminosa di giacinti lillà .......................................................................................................l'essere divino si getta sul campo di giacinti, lì là la ricamata seducenza degli dei si svela e disvela il rytmos divino che seduce le dee lillà , in una radura divina fiorente di giacinti...lì là ove l'essenza degli dei si getta, si dà , sì, sissì, la rugiadosa radura sanguigna, ruggiosa, brillosa, luminosa, imaginosa, seduce gli dei in un campo di giacinti lillà ..............................lì là si disvela l'aletheia, la verità si svela in una radura di lillà , l' essenza degli dei si svela sul campo, si dà in campo lì là ....sì in quella divina radura il padre o la madre sono figli dell'essere...o sono figli di se stessi...la madre è figlia dell'essere, o la madre è figlia di sè, così come iddio è figlio di se stesso o il dio è figlio dell'essere o la dea madre è figlia di se stessa o la madredea madreperlacea è figlia dell'essere...la natura della dea è figlia dell'essere, la physis divina è figlia di sè e si dà da sè , sì, si svela da sè , si getta da sè, si pro-getta da sè in un campo di lillà , si fonda da sè in una radura radiosa di giacinti lì là .......................................................................................................ah essere figli della radura vuota, sgombra, libera, disertata, annullata,annichilita, svuotata, diradata, in eterna diradanza...figli della pregnanza divina...figli della sua desideranza...figli della sua ontogenesi o dell'essere pregnante che si dà da sè o dà sè o dà la pregnanza all'essere...................................................................................................ah la fanciulla pregnante dell'essere che dà luce e dà alla luce figli dell'essere pregnante o dell'essere creante in estasi in un campo di giacinti lillà... ...lì...là.... ...solo la dea ci può creare ........................................................ah..essere disvelanza della monadea vuota in exstasy, quale deliranza che danza nella diradanza sublime dell'aletheia dell'essere, senza il nulla, senza dei, né eroi, né entità o superentità, solo il suo evento che si dà. Mi viene in sogno l'evento della dea che si dà nella diradanza che danza con l'imago dell'eternità imaginaria. Mi viene in sogno con la luce dell'eterno ritorno imaginario, all'alba di un altro giorno....ho solo un ultimo desiderio nei pensieri ma non mi viene mai in mente, né oggi né mai. Né svenderò i sogni a chi si svela con lo sguardo del bell'esserci o a chi dissimuli l'origine del male con la luccicanza dell'exystenza senza presenza, o solo con l'assenza, mentre sussurra sempre ai miei sensi di svelare solo l'imago sorrydente: tanto per la ricerca del tempo dell'eventuale ritorno c'è sempre innanzi l'infinito. Ho solo un sogno da raccontare, ma non lo svenderò per qualche virtù virtuale, ho troppi sensi nascosti e silenti e inauditi e indicibili: forse un giorno aleggerà nella mondità la sua eterna presenza, ma è già sera, è già troppo tardy per credere ancora alle fabule con o senza dormienty, senza sogni. Una sola volta, se mai ci sarà, forse verrà la dea con in seno un sogno senza senno, insensato, ma non ci sarà più il tempo per sognare l'imago imaginaria degli eventy....giacchè non c'è più il tempo imaginario dell'imago eventuale. A nulla pensa il nulla che sogna o immagini l'evento del suo infinito ritorno dall'abisso animato, ove la luccicanza dell'evento si dà, senza nulla chiedere...sino al terminale dei nostri sogni insonni salienty abyssaly, come una kuspyde imaginaria che attrae il chiasma eventuale...ahhh l'evento dell'essere chiasmale...interattanza dell'interagenza kuspydale........ ...................................................................................................................ewenty-sublymy ......l'essere s'eventua da sè, senza la legge che non c'è.....senza il logos che non c'era, senza il dio che mai ci sarà.....Ah l'essere s'eventua aldilà del dio che non c'è più....ah l'essere si dà luce da sé....senza il dio del bene e del male che non c'è mai più.....ah l'essere s'eventua aldilà del bene e del male che non c'è più. L'essere si dà alla luce da sé, aldilà del dio dell'eterno ritorno che non c'è mai più. Ah l'essere si dà luce e si darà alla luce aldilà del tempo che non c'è, aldilà del tempo dell'eterno ritorno che non ci sarà mai più. Madre della sublymanza sublyme..nei suoi occhi c'è l'essenza della nostra morte eterna....non saprei come e senza un perchè, né saprei come mai la notte si nascose nel letto delle nuvole e si rivelò all'alba con il raggio di luce sublyme di un tempo che fu e che sarà: oh quante volte gli occhi hanno visto l'invisibile sublyme senza scorgere la disvelanza sublyme dell'essere? A chi si rivolga il tempo quando pensi alla destinanza e giochi con le sorti degli universy? La dea sublyme non gioca mai con la mondità, ma soffia le sue auree sublymy nei pensieri delle stelle che mai guardano a ieri, ma illuminano i sentieri della destinanza sublyme dell'essere. Madre sublyme ed eterna che guardi e contemply senza parole e getty e lancy i segni degli ewenty sublymy della destinanza senza deklyny, come il volgersi degli eventi astrali degli immensi ed infiniti universi, né replicante o klonante come le stagioni del cuore della natura, o le intermittenze sulymy della notte o del giorno in disperanza disanimata della destinanza sublyme. Ma solo lì la singolarità sublyme dell'evento dà alla luce la destinanza dell'exstasy sublyminare che dagli abyssy sublymi sorge, si dà, si ewentuy qualy lucy della vivenza sublyme delle aurore senza più le scorie di ieri e senza più le pre-visiony del domany: oh madre sublyme della destinanza dia all'essere l'ewento invisibile del sogno sublyme, affinchè l'esserci possa raggiungere le lontananze sublymi delle lucy borealy e naufraghy nel sublymynare abysso degli ewenty waghy, ewanescenty ma pregnanty di miraggy della desideranza sublyme. AH ascoltay la sera con i pensiery rivolty verso le veglie ed ora si è qui ad attendere gli ewenty sublymy velaty di presagy e ricordy. Non saprei quando possa durare l'attesa dei sogni sublymy, né se la notte sublyme della destinanza salvi dalle spire degli abissy della sublimanza, ma se la madre dell'eterna sulymanza e della destinanza sublyme disvelasse agli sguardy il tramonto e giammai invocasse il deklyno eterno degli abissy sublymy, l'eternità abiterà le menty sublymy quale gioia sublyme senza fine e senza finy e grazia sublyme fluttuante nelle tempeste di tutty i wenty degli ewenty abissaly della destinanza sublyme...................Ora si è oltre gli ewenty sublymy della destinanza abissale trascorsi all'ombra degli abyssy tenebrosy e il sentiero abissale non svela radure sublymy illuminanty, ma solo abyssy sublymy ove possa naufragare la destinanza senza ritorny ewentualy....Oh che i wolty sublymy che giungano in-contro siano gli ewenty dell'esserci e se così non fosse e mai vada si sia preda della destinanza abissale sublyme, altro tempo non è più necessario per calpestare il nulla sublyme o il niente abyssale che svuoti le sfere della mondità abissale senza anime né sensy.....SI attenderà che l'ewento sublyme dell'essere si sveli dagli abyssy sublymy con le lucy delle aurore delle destinanze: meglio il bagliore sublime dell'ewento dell'essere che la lenta tranxscendenza negli abissy kaosmicy.... :YYY ..


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Re: ArinGroup - Transonanza (CD collezione 2004)

Messaggiodi brunocat

Bello questo sito!
E molto divertente vedere che parlate di noi.

Mi chiedo se avete ascoltato il disco di cui state parlando...
perché non ci sono in giro molte copie :-)

Ad ogni modo posso darvi una mano: sulla nostra pagina
http://www.myspace.com/Aringroup
potete ascoltare qualcuna delle nostre canzoni dialettali.

Saluti 8_)
Bruno
Aringroup


brunocat
 
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Re: ArinGroup - Transonanza (CD collezione 2004)

Messaggiodi Iosonoio

Cia Brunocat. Sinceramente non vi avevo mai sentiti ma ho colto l'occasione e l'ho fatto adesso. Complimenti. Mi picciono molto queste suonate "paesane", misto contry-accenno di blues-folk. Dalle mie parti come contropartita ho Davide Van de Sfroos che scrive canzoni in dialetto, e che io adoro.
Ho cercato di seguire anche i vostri testi ma (scusate! %FFK ) ci sono alcuni termini dialettali che non comprendo....dai, mi applico meglio e cerco di capirci qualcosa! :-DD


Recensione MXR effetto delay

Eppure il vento soffia ancora...
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Re: ArinGroup - Transonanza (CD collezione 2004)

Messaggiodi plethom

brunocat ha scritto:Bello questo sito!
E molto divertente vedere che parlate di noi.

Mi chiedo se avete ascoltato il disco di cui state parlando...
perché non ci sono in giro molte copie :-)

Ad ogni modo posso darvi una mano: sulla nostra pagina
http://www.myspace.com/Aringroup
potete ascoltare qualcuna delle nostre canzoni dialettali.

Saluti 8_)
Bruno
Aringroup

:SSS; :PPP :SSS :--OO ___--- FF:: geniali in transonanza..... :YYY


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Re: ArinGroup - Transonanza (CD collezione 2004)

Messaggiodi brunocat

Cara Iosonoio,
i testi sono tutti disponibili alla pagina http://www.aringroup.it/testi.html
Leggendoli mentre ascolti potrebbero essere più chiari.
E' un dialetto abbastanza locale (Alto-Lazio, Abruzzo, Umbria-meridionale ma con forti influenze romanesche), molto diverso
dal dialetto di Chieti e Pescara ad esempio. Inoltre può variare leggermente da paese a paese, anche quando questi sono molto vicini.
Spulciando su un vecchio giornale di fine '800 (mi pare fosse il Corriere Illustrato) ho visto che la stessa
lingua veniva definita da quel giornale "tiburtino" facendo quindi riferimento a zone abitate dai popoli "italici" prima dell'avvento di Roma.


brunocat
 
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Re: ArinGroup - Transonanza (CD collezione 2004)

Messaggiodi Iosonoio

FF:: . Sicuramente leggere anche il testo aiuta, ma mi spieghi che sono i "cottori"?
(mi sa che capisco meglio questo dialetto che quello che scrive Plethom :-OO :-OO )


Recensione MXR effetto delay

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