Salve, vorrei parlarvi dell'esperienza che ho vissuto il 3 Luglio all' Arena Civica di Milano.
Come molti di voi sapranno, a suonare per noi è arrivato Ringo Starr con la sua fantastica All Starr Band.
Sì, so già cosa staranno pensando i più malfidenti: un nonnetto che nei Beatles aveva un ruolo discutibile blablabla..
Beh, vi posso assicurare che all'età di 71 ANNI il "Nonnetto" ci ha regalato uno Show con i fiocchi.
Ma andiamo per gradi.
Arrivo all'Arena alle ore 17.30, l'inizio dello Show è previsto per le ore 21.00, quindi voglio avvicinarmi per tempo, anche perchè spero di potermi imbattere in Ringo stesso :-DD
Ci sono tre entrate, le giro per esattamente due ore nella speranza di vederlo arrivare, ed effettivamente alle 18.30, due ore dopo il mio arrivo, vengo premiato: passa con la sua macchina, è seduto dietro, ci saluta con la mano, ma non tira giù nemmeno il finestrino: il sogno autografo è ufficialmente sfumato, ma sono qui per la Musica, è quella che voglio!
Entro alle 19, mancano ancora due ore, mi siedo e smangiucchio qualcosa con i miei amici, il palco è poco distante, gli strumenti sono ancora coperti dai teloni protettivi, quindi c'è ben poco da vedere al momento..
Mi rendo conto che più il tempo passa e più il nodo nello stomaco si stringe.
Uno dei momenti topici arriva alle 20.30 circa, quando a mezz'ora dall'inizio dello spettacolo i tecnici iniziano a togliere i teloni protettivi dagli strumenti.
La batteria di Ringo è meravigliosa: è viola e sulla cassa c'è una stella molto brillante.
Oramai ci rendiamo conto di essere agli sgoccioli, ancora non riesco a realizzare che nel giro di mezz'ora avrò davanti uno dei Beatles, lo stesso che mio padre vide anni addietro (nel64 se non erro) al Velodromo Vigorelli.
Finalmente, alle ore 21 spaccate, la All Starr Baand compare sul palco suonando It Don't Come Easy, pezzo solista dI Ringo, il quale arriva di corsa pochi secondi dopo, dimopstrando decisamente una ventina d'anni in meno. La serata scorre via molto piacevole, i membri della band proponono pezzi dei loro vecchi gruppi (McCoys, Romantics..) e oviamente vengono rivistati i classici dei Beatles che in origine erano cantati dallo stesso Ringo (Boys, Yellow Submarine, Act Naturally etc..) Insomma, una serata con i fiocchi che si chiude sulle note di Give Peace A Chance, un sanissimo tributo al buon John Lennon. Uscendo dall'arena ho raccolto le opinioni di qualche presente: I più si dicevano soddisfatti ed emozionati, altri contrariati perchè volevano sentire più canzoni dei Beatels, pretesa sciocca dal momento che Ringo si è limitato a cantare quelle nella quale ci ha messo la voce in prima persona negli anni '60. In poche parole? Un'emozione fantastica, qualcosa di irripetibile, un ricordo mitico e genuino, il ricordo di un bBeatle
