Dopo le prime strimpellate col gruppo mi sono reso conto che il mio Marshall Mg30dfx era piuttosto limitato quando si saliva di volume, l'occasione di provare un nuovo ampli mi è arrivato con un marshall class 5 preso mentre il primo era in riparazione, questo valvolarino si è rivelato tuttavia limitato in quanto monocanale: la distorsione arrivava a volumi bassi rovinando la distorsione della pedaliera. Poco tempo ho colto l'occasione e ho permutato il class 5 con un Bandit 112 usato e altre cosucce...
Devo dire che mi era già capitato di usare il Peavey a scuola, lo usiamo spesso per i saggi e un tempo anche a lezione, il suo suono mi è sempre piaciuto!
La circuitazione è semivalvolare, cioè significa che nel pre è stata messa una valvola, la quale comporta un netto miglioramento nel suono rispetto a vari ampli a transistor nella stessa fascia di prezzo.
Il combo si presenta con un'estetica piuttosto scarna, non è certo bello come può essere un bel combo Marshall, ma l'importante è la sostanza, e nei suoi 20 chili ne ha molta!
L'ampli a piena potenza raggiunge 100 watt, ma c'è un limitatore di potenza che la riduce al 50 o 25%, oltre a questo nel lato posteriore troviamo il send/return, un'uscita per casse esterne, un'uscita bilanciata per la registrazione, l'entrata per il footswitch e, naturalmente, l'alimentazione. Una chicca è una levetta che permette di selezionare tre tipologie di suono, tight, medium e loose, per enfatizzare le frequenze alte o basse.
Sul frontale, sopra il marchio Peavey che copre un cono da 12 troviamo il panne dei controlli. L'ampli presenta due canali, clean e lead, con la possibilità di inserire boost e riverbero.
Il canale Clean ha tre impostazioni: vintage, classic e warm, per passare da suoni più squillanti a suoni più caldi ed avvolgenti. L'equalizzazzione è determinata dalle classiche tre manopole di bassi, medi ed alti.
Il canale Lead offre tre tipi di distorsione: classic modern ed high-gain, anche qui si ha una vasta gamma sonora, passando da crunch blues a suoni molto distorti tipici di band heavy-metal. Anche qui troviamo l'equalizzazzione a tre bande, a cui è aggiunto il controllo di gain.
Per quanto riguarda i volumi troviamo il potenziomentro del volume sul canale clean ed il potenziomentro del post gain nel canale lead per regolare il livello di uscita.
Non sono ancora riuscito a provare l'ampli in sala prove, ma in casa è veramente distruttivo! Mi tocca tenerlo al 25% di potenza e non posso superare il 3 di volume...almeno finchè i vicini non mi fanno incazzare...XD
Provando l'ampli ci si accorge subito della sua estrema versatilità, la quale è corredata da suoni veramente buoni, probabilmente grazie alla circuitazione trans-tube. I clean non si presentano freddi e vuoti e come su molti transistor di fascia media, ma possono diventare caldi e molto avvolgenti per richiamare suoni bluesy, oppure più squillanti per alcuni arpeggi, modificando il tipo di suono si avvertono subito i cambiamenti, insomma, ci si può sbizzarrire con le impostazioni!
Per quanto riguarda il distorto devo dire che mi piace un sacco, sia il crunch che l'high-gain, il primo, accoppiato con una buona dinamica nelle nostre mani ci permette di farci trasportare dalle pentatoniche in jam infinite, mentre il secondo sembra evocare la vena metal che c'è in tutti noi, aumentando il gain si ha una distorsione grossa, decisa e definita, che promette molto bene per i futuri live. Nelle ritmiche il suono esce molto definito, gli armonici artificiali escono da soli ed il palm muting è veramente fantastico! Insomma...una goduria!!!! 8_)
Se dovete suonare esclusivamente in casa non ve lo consiglio per l'eccessiva potenza, ma se non potete permettervi una testata valvolare più cassa allora potreste farci un pensierino, come ampli in attesa di passare a livelli più professionali (e full-valve) è veramente ottimo...!
