di stadius1960
Alcune considerazioni su Sanremo. Premetto di non averlo visto, come faccio ormai da parecchi anni. Ma ascoltando spesso la radio quando sono in macchina per lavoro, vengo puntualmente inondato dalle canzoni e dalle notizie del festival, quindi mio malgrado vengo “costretto” al coinvolgimento. Ovviamente ho integrato il tutto andando su Youtube a vedermi qualche video (in particolare gli interventi di Celentano)e leggendo i vari quotidiani che come ogni anno portano Sanremo agli onori della prima pagina.
Parto da quello che dovrebbe essere l’argomento principale, se non l’unico, di un programma che si intitola “Festival della canzone italiana”, ovvero le canzoni.
Sicuramente non le ho ascoltate tutte, ma quelle di maggior risalto (almeno per le radio) le ho sentite. Francamente, al di là del mio limitato apprezzamento per la musica leggera italiana, mi sento di dire che il livello è meno che mediocre. Lo so….sono vecchio……ma ricordo di festival da cui uscivano canzoni come “4 marzo 1943” di Dalla, “chi non lavora non fa l’amore” delle stesso Celentano, “Un’avventura” di Battisti, “Vita spericolata” di Vasco, (e tralascio il capolavoro assoluto “Vola colomba” )e tante altre che sono state canticchiate per anni e lo sono ancora.
Sfido chiunque di voi a ricordarsi, tra un anno o anche meno, una sola delle canzoni presentata quest’anno.
Se i giornali e i telegiornali parlano di tutto, come hanno detto Duf e altri, meno che delle canzoni, non è forse un po’ colpa anche del livello delle canzoni stesse? Secondo me in buona parte sì.
Veniamo quindi alla parte più interessante, almeno per i media, del Festival.
Prima considerazione: se uno spettacolo definito Festival della canzone italiana deve affidarsi a super-ospiti o presunti tali per avere un buon livello di ascolti, significa che il festival come tale è morto. Meglio chiuderlo e pensare ad altri tipi di spettacolo.
Celentano, invece di invocare la chiusura di quotidiani e settimanali, dovrebbe forse chiedere la chiusura del festival di Sanremo, dato che lui stesso riesce ad esserne l’unica attrazione.
Già….Celentano. Sono un ammiratore del Celentano artista. Mi ha regalato canzoni che canto ancora oggi, e trovo che sia un personaggio che su un palco sa dare spettacolo. Ma del Celentano predicatore/teologo/santone ne faccio volentieri a meno, perché, come si dice dalle mie parti, “l’è minga el so mestee”. Credo che sia ingiusto, da parte sua, approfittare di un pulpito (la televisione) a cui è invitato e da cui è pagato per lanciare anatemi e invettive contro tutto e contro tutti, lanciando macigni sui più disparati argomenti per poi rintanarsi per qualche anno nel suo splendido isolamento di Galbiate e ritornare tra qualche anno a sparare altri sermoni. E lo trovo anche abbastanza arrogante.
Premetto che non sono né cattolico né tantomeno religioso, ma penso che i cattolici italiani (e sono un certo numero) quando acquistano l’Avvenire non si aspetti di trovare, essendo un quotidiano, le omelie che ha appena sentito alla messa o disquisizioni sulla bellezza del paradiso, ma le notizie del mondo viste e commentate dal punto di vista cattolico, come altri comprano giornali che riportano le stesse notizie viste dal punto di vista della sinistra,della destra e chi più ne ha più ne metta. In una parola semplice, si tratta della scelta libera di informarsi alla fonte che più ci piace,avendo la possibilità di scegliere tra più testate con orientamenti diversi, e se a qualcuno non piace il modo in cui un quotidiano scrive certe cose può liberamente astenersi dal comprarlo. O vorrebbe giornali cattolici simili a quelli dei paesi musulmani dove è in vigore la sharia, e dove i giornali o, più spesso, Il Giornale è composto al 90% di passi del Corano? La libertà e la sovranità del popolo che così spesso invoca la realizzerebbe chiudendo dei giornali perché non scrivono quello che piace a lui? E’ giusto dare del deficiente a un giornalista che scrive contro di te, o è meglio, sempre per quella libertà e rispetto del prossimo che un cristiano come lui dovrebbe avere ben presente, ribattere civilmente alle sue critiche e argomentando il proprio punto di vista per confutare quello altrui? Credo che Celentano (opinione personale) sia ormai arrivato ad una sindrome da onnipotenza che gli fa credere di essere intoccabile e non criticabile, e nel diritto di parlare di cose più grandi di lui con la presunzione di essere un nuovo messia mandato sulla terra per redimere questo mondo malato.
Avrei da dire per pagine sull’intervento di celentano, ma preferisco fermarmi qui. Spero di aver chiarito comunque il mio punto di vista sul’argomento.
Concludo con un paio di considerazioni sui personaggi di contorno a sua maestà celentano.
Su Morandi non posso dire granchè, avendolo visto solo negli spezzoni con celentano. Credo che non sia un presentatore vero, ma forse proprio per questo porta un poco di sana genuinità nel carrozzone di finzione e costruzione che è ormai Sanremo.
Luca e Paolo (anche questi visti su youtube) mi sono sembrati noiosi e assolutamente inconsistenti, pur essendo un duo che normalmente mi diverte. Se questo è il livello della satira in Italia, siamo messi male. Meno male che poi mi capita di vedere Crozza e altri che mi tirano su il morale da questo punto di vista.
Le “vallette”. Fossi nella Guardia di Finanza, dopo cortina e portofino farei un salto alla Rai, perché secondo me l’unico motivo logico per aver chiamato una come la Ivanka è che la pagano in nero e quindi risparmiano sui contributi. Spiegate ad un povero ignorante e ingenuo come me per quale recondito motivo dobbiamo andare all’estero per prendere una pertica che non sa parlare italiano e per giunta a 19 anni è già messa male con la cervicale; dai ragazzi….girando per le strade di qualsiasi città italiana ce ne sono migliaia meglio della Ivanka!
Quanto al duo Canalis/Belen, la prima è da sempre apprezzata per i fidanzati che cambia più che per le sue capacità professionali (inciso…nonostante abbia vissuto per anni in USA, l’ho sentita fare un’intervista in inglese in una trasmissione, non ricordo quale, e mi sono chiesto in che cosa consistevano le sue conversazioni con George Clooney…….o forse lo so….Clooney sa parlare un po’ italiano :-OO ).
Quanto a Belen, pur simpatica, inizio ad avere il sospetto che quando vede che non è più su tutti i giornali escogiti qualcosa per ritornare alla ribalta. Prima le varie foto con Corona al mare, poi il video hard col fidanzato argentino e ora, visto che del video non si parla più, ha trovato il modo di inondare quotidiani e siti con la farfallina e con le profondissime disquisizioni e moviole varie per scoprire se aveva o meno le mutandine. Quando ero giovane la mia generazione ha perso varie diottrie :HH con il vedo/non vedo, immagino e sogno, ma erano in contesti diversi. Francamente vedere l’esibizione di farfalle inguinali ad un Festival della canzone (che è in mondovisione, tra l’altro) dove i conduttori sono in frac e che comunque imporrebbe un minimo di eleganza solo per riaccendere gli ormoni dei settimanali di gossip mi mette molta tristezza.
Concludo. In sostanza, per chi non ha la pazienza di leggere questo mio lungo intervento, la mia opinione è che da qualche tempo il livello delle canzoni è mediamente basso, e che rispetto alle canzoni ha più importanza tutto il resto che dovrebbe, in modo discreto, fare da contorno alla musica.
Quindi secondo me, il Festival come è adesso non ha più senso.