di DEMON VEGA
Facciamo un esempio: un brano come La canzone del sole, tanto per citarne uno famosissimo, impiega i seguenti accordi: LA MI RE MI, per improvvisare un assolo devo decidere che scala utilizzare, allora posso scomporre gli accordi nelle note che li costituiscono e ottenere:
LA = la do# mi
RE = re fa# la
MI = mi sol# si
se metto in ordine queste note ottengo: la si do# re mi fa# sol# che è la scala di LA maggiore, quindi posso utilizzare questa scala per improvvisare liberamente su questo giro di accordi, oppure posso utilizzare la "forma semplificata" cioè la scala pentatonica maggiore di LA, oppure ancora posso usarle tutte e due (ad esempio una per l'inciso, e una per la strofa).
Potrei anche, ma questo è molto più complicato, suonare una scala diversa per ogni accordo, ad esempio scala di LA maggiore su accordo di LA maggiore, di RE maggiore su accordo RE maggiore, ecc.
Attenzione che, nell'esempio che ho fatto, è solo un caso che il primo accordo corrisponda alla tonalità individuata, se la sequenza fosse stata MI RE LA MI, sempre scala di LA maggiore sarebbe risultata dalla "frantumazione" degli accordi.
Per quanto riguarda i patterns, tieni presente che si tratta solo di un modo per schematizzare le posizioni delle note di una determinata scala sulla tastiera, giusto per dirti che puoi saltare tranquillamente da un pattern a l'altro, senza fossilizzarti per forza su posizioni fisse.