Premetto che ritengo la velocità soltanto uno dei tanti aspetti della musica, che non vada ne esasperata ne sottovalutata, che come ogni strumento se ne può fare un buon uso e uno negativo, e che essere tecnici non vuol dire per forza essere veloci.
Tuttavia spesso mi viene chiesto come aumentare la velocità di esecuzione, se ci sono trucchi per poter diventare più veloci e precisi. Molti allievi mi hanno chiesto quanti anni avrebbero dovuto attendere per raggiungere buone velocità.
Io a queste domande ho sempre cercato di rispondere in maniera neutrale, senza fare degli inutili moralismi, ma cercando sempre di far capire a cosa serve la velocità, e perchè essa può essere un valore aggiunto.
Ad ogni modo i consigli che ho sempre dato e che riporto qui per chi fosse interessato sono questi:
- studiare sempre a metronomo
- partire da velocità basse (50-60 bpm possono bastare)
- imprescindibile il saper suonare in maniera precisa a tempo su tempi bassi come 40-50 bpm
- suddividere l'esercizio o la frase in cellule su cui lavorare
- imparare prima di tutto i movimenti e le diteggiature, se necessario abbassare il tempo
- lavorare sulla cellula e ripeterla per una decina di volte
- aumentare la velocità di 2-3 bpm soltanto quando le 10 ripetizioni saranno tutte corrette
- portare gradualmente a velocità la cellula e passare alla successiva lavorando nello stesso modo
- raggruppare le cellule e lavorare a gruppi
- unire il tutto e portare a velocità
In generale è fondamentale lavorare sempre a metronomo su figurazioni ritmiche diverse e raggruppamenti usando il ragno, le scale, gli arpeggi, gli intervalli, e puntando anche sul controllo delle pennate, variando quindi i pattern del numero di note per corda.
Ricordatevi che la velocità non è tutto e che prima bisogna curare il tocco, le dinamiche, la precisione e la pulizia, l'intonazione corretta dei tirati, il controllo dei vibrati, ecc.
