di Makko
Un mio suggerimento, al di là delle innovazioni che si possono apportare ad una chitarra è relativo al rapporto cliente-liutaio.
Se il cliente ha delle richieste specifiche a livello sonoro deve solo comunicarle al liutaio e lasciare fare a lui tutto il resto. Questo perchè a seconda del suono desiderato, il liutaio saprà quali saranno i legni più adatti ad ottenere quel determinato suono e l'incatenatura più opportuna.
Nel caso, il cliente oltre a specifiche sonore richieda particolari forme e adattamenti estetici la costruzione di una chitarra diventa un rischio, si rischia che il suono sia tutt'altro di quello che si desiderava. Questo accade sicuramente nel caso di modifiche estetiche inedite di cui non si può sapere con certezza l'effetto.
Progettare una nuova incatenatura (che è una parte tra le più importanti in una chitarra) richiede esperienza, nonchè considerazioni fisiche (diffusione sonora e sostegno) e la conoscienza di funzioni matematiche complesse. Non ho idea delle particolarità che vorresti in questa chitarra ma consiglierei al tuo amico liutaio per quanto riguarda l'incatenatura, di posizionare inizialmente 3 catene nel piano armonico (il minimo indispensabile come nelle chitarra ottocentesche) e poi lasciare il fondo removibile di modo da poter fare delle prove sonore e man mano aggiungere le catene secondo le esigenze. Questa può essere una soluzione per far avvicinare il suono a quello desiderato, anche se in una chitarra in bianco (non verniciata) e non "rodata" il suono potrebbe cambiare radicalmente nel giro di soli 2 anni.
Poco ma spesso!
-Marco-