Intanto grazie della disponibilità e delle esaurienti risposte!
Rispondo ad entrambi:
- Probabilmente è vero: il modo migliore per suonare ed apprezzare il gruppo "da dentro" è far in modo che sia la musica ad uscire spontaneamente dalle corde e non dover tirarla fuori a forza (dovendo soffermarsi e concentrasi a pensare troppo). Il che in prtica si traduce nel "fare i compiti a casa" cioè suonare e riusuonare il pezzo in modo da averlo nelle dita e non solo in testa. Se riuscirò penso proprio che sarà un'esperienza gratificante poter allo stesso tempo produrre e fruire la musica prodotta dal gruppo.
- Tornando all'argomento, mille grazie "leggend" per la trascrizione del discorso di Justin, effettivamente usa delle espressioni molto colloquiali ed è per questo che mi sono perso (mi servirebbe decisamente un espatrio così sarei costretto a imparare anche a caprie l'inglese parlato oltre che scritto): cioè sai quante volte ho riascoltato sta parte "and it's quite something that you should go and have a listen out for this is kind of interesting"??? e senza capirci il senso, in effetti l'espressione it's quite something non la conoscevo, non è comunque una parte indispensabile per la comprensione.
Anche questo m'era sfuggito: "And if you wanna too what's happening on the record is that there's just kind of variations of this" e questo era in effetti importante. Queste variazioni che dice di motrare potrei gurdarmele meglio effettivamente.
Per il resto per quel che mi riguarda non mi è necessaria la traduzione in italiano... finche è scritto l'inglese non mi blocca, quando è parlato (forse un po' più stretto rispetto a quello cui sono abituato invece mi blocca eccome).
Il succo del discorso variazioni a parte, l'avevo intuito così ho giocato un po' col balance delle casse, anzi ho usato il solito mplayer per spostare il canale 1 in ingresso sui canali 1 e 2 in uscita praticamente si elimina il canale 2 in ingresso, ovveroè come ascoltare da un'unica cuffia. Il comando che ho usato dopo aver googolato un attim è il seguente:
- Codice: Seleziona tutto
$ mplayer audio.aac -af channels=2:2:0:1:0:0
Praticamente 0:1:0:0 significa: redirigi l'ingresso-0 sull'uscita-1 e l'ngresso-0 sull'uscita-1... in pratica si esclude l'ingresso-1.
È evidente nel secondo giro dell'intro. Col comando sopra, l'assolo non si sente proprio. Invece col comando complementere (e cioè mplayer -af channels=2:2:1:1:1:0 ) si sente solo l'assolo e non la chitarra 12corde iniziale.
Per la cronaca ho usato mplayer da terminale su un sistema linux... ma penso mplayer giri anche su windows, penso. Comunque con qualunque mixer virtuale si ottiene penso lo stesso risultato.
Ma quando invece andiamo ad analizzare in quel modo la parte cantata il tutto diventa più complesso. E questa distinzione tra le due chitarre non la sento, cioè anche ascoltando i due canali separatamente mi sembra sempre che vi siano due chitarre, magari mi sbaglio... In ogni caso probabilmente è un buon punto di partenza per costruire due pattern complementari che suonino bene, con l'aggiunta poi di variazioni casuali, "ghosts notes" come dice sandercoe e chi più ne ha più ne metta. Vedremo cosa ne esce.
PS/OT:
Volendo in qualche modo avere una registrazione di una prova come vi regolate? Nienete di qualità esorbitante intendo, giusto qualcosa per potersi riascoltare un attimo e dire: "ecco lì non mi piace proviamo così".