Va beh, sapete che sono fissato per i valvolari, però rimango dell'idea che pagare sopra i 200 euro un transistor o sopra i 300 un semi-valvolare vuol dire voler buttare via i propri soldi.
Un 30 watt valvolare, ancor di più se in classe A come un Voc ac30 per fare un esempio noto, spazzano via qualsiasi transistor e semi-valvolare in fatto di volume, pure un 150 watt.
Con un 30 watt a transistor o semi-valvolare in un pub, con un gruppo di 5 elementi senza microfonare l'ampli e uscire dal PA non ti si sentirà nel giro di 1 metro.
Un 30 watt valvolare è sufficente per locali chiusi, e a volte soprattutto per certi generi come il blues è anche ideale in quanto si fanno lavorare maggiormente le valvole finali.
Per il resto penso che se cercate bene, nell'usato trovate ottimi ampli come i
Laney VC30,
Peavey Classic30,
Fender Hot Rod Deluxe che tranquillamente li trovi sotto i 900 euro. E sono ampli per tutta la vita!
Chiaramente se si vuole testata e cassa allora non ci stiamo, ma è un altro discorso.
Venendo alle tue domande assenzio84, allora:
1) Il segnale in uscita dalla chitarra elettrica è un segnale strumento quindi basso livello e alta impedenza. Per essere generato il suono ha bisogno di essere preamplificato attraverso un preamplificatore. Se tu colleghi la chitarra ad uno stereo hi-fi, a parte un suono di ..., in quanto i tagli di equalizzazione non sono adatti ad un uso chitarristico, non succede nulla di male. E in questo caso il collegamento chitarra-ampli hifi-casse funge esattamente come un ampli da chitarra.
2) Come detto sopra è possibile, ma non ti conviene, otterresti un suono bruttissimo.
3) Di pedaliere digitali ce ne sono per tutti i gusti e le tasche, ma li è un discorso OT.