n.scaccia ha scritto:Ciao a tutti.
Qualcuno di voi è in grado di spiegarmi da principio bene in cosa consistono le scale ioniche, doriche, misolidie, eccetera?
Lo so è una domandona... :)
Scusatemi sono un nubbio...ho lurkato un po' ma non ho capito granchè! :oops:
P.S. Più che riferirmi alla chitarra mi riferisco anche all'armonia in generale...ho pure sentito parlare di quadriadi...help! :cry: :)
si tratta del cosidetto "sistema modale".
Prendiamo per esempio la scala di DO maggiore
DO RE MI FA SOL LA SI
o meglio, nella nomenclatura internazionale (è bene che ti abitui):
C D E F G A B
Se prendi ogni singolo grado della scala e lo tratti come fosse un primo grado dai origine a 7 scale (chiamate MODI), ognuna con una diversa serie di intervalli.
Nell'ordine:
C ionico (C D E F G A B )
D dorico (D E F G A B C)
E frigio (E F G A B C D)
F lidio (F G A B C D E )
G misolidio (G A B C D E F )
A eolio (A B C D E F G) o minore naturale
B locrio (B C D E F G A)
quindi:
come ben saprai gli intervalli della scala maggiore sono :
T - T - ST - T - T - T - ST
prendiamo per esempio il II grado della scala di C (do) maggiore che è il D (re) e trattalo come se fosse un I grado di una nuova scala.Otterrai questa serie di intervalli:
T - ST - T - T - T - ST - T
ossia: D E F G A B C
Hai appena ottenuto una scala DORICA di D
in pratica se vogliamo semplificare il concetto, la scala DORICA di D è una scala di C che parte da D, ma è a tutti gli effetti una nuova scala a sè stante.
Prova a registrare una base con il solo accordo di D minore e suonaci sopra una scala di C maggiore. In quel momento stai suonando in MODO DORICO di D.
Se tu suonassi una scala di D minore naturale suoneresti queste note:
D E F G A Bb C
invece nella dorica di D le note sono:
D E F G A B C
come vedi la differenza sta nel VI grado, che rispetto alla minore naturale è aumentato di un semitono..ed è proprio quello che ti da il "sapore" dorico.
Questo ragionamento vale per tutti gli altri MODI..
Ovviamente devi sempre fare capo all'accordo su cui stai suonando in quel momento ed enfatizzare le note che lo compongono.
Il discorso poi non vale solo per la scala maggiore ma anche per tutte le altre scale (minore armonica, melodica etc..) dove troverai MODI superlocri, aumentati etc..
Poi c'è il discorso degli accordi modali e i frammenti di modo..e li si entra in un altro bell'argomentone..
Insomma ti assicuro che è un argomento vastisssssssimo e quello che ti ho detto io è solo un riassuntissimo che non ne scalfisce nemmeno la superfice.
C'è tanto da studiare, ma sappi che è un argomento che una volta appreso può aiutarti ad espandere in maniera significativa la tua creatività.
Cmq in rete si trova parecchio materiale sull'argomento SISTEMA MODALE..in bocca al lupo.