Jethro Tull

Per scrivere articoli e biografie sui vostri chitarristi o musicisti preferiti, sui generi musicali e le band. Per farci conoscere il tuo idolo, per curiosità e gossip, insomma per parlare di musica in generale...

Jethro Tull

Messaggiodi lele beck's

Jethro Tull è un gruppo progressive rock originario di Blackpool, in Inghilterra, fondato dallo scozzese Ian Anderson (flauto traverso e polistrumentista).
La band prende il nome dal pioniere della moderna agricoltura, Jethro Tull (1674-1741).

Storia del gruppo

Gli inizi
Inizialmente la band, capitanata sia da Ian Anderson che dal chitarrista Mick Abrahams, era sostanzialmente orientata verso il blues. Il loro primo album, "This Was" (1968), mette in fila una serie di brani rock-blues tra cui spicca "Song for Jeffrey".

Nel gruppo si apre subito una discussione sulla direzione da prendere: vince Ian Anderson e Mick Abrahams esce dalla formazione andando a fondare i Blodwyn Pig con cui continua la propria strada nel british blues.
I Tull si incamminano lungo un percorso che flirta contemporaneamente con quattro stilemi che, con equilibri diversi nelle varie fasi della loro lunga vita, si possono individuare nella musica folk, nella musica jazz, nella musica classica, e ancora il blues, che resta comunque negli ingredienti della loro produzione. In quel periodo militò nella formazione per un breve periodo anche Tony Iommi, chitarrista dei Black Sabbath, prima dell'arrivo del futuro compagno di lungo tempo dei Jethro Tull, il chitarrista Martin Barre.

Stand Up (1969) è il primo vero successo di Anderson e compagni. Passa alla storia soprattutto per la rivisitazione di una Bourèe di J.S. Bach (dalla Suite per liuto n° 1 BWV 996). Ma nel disco si ritrovano anche brani che riprendono le altre matrici A new day Yesterday (Blues) Jeffrey goes to Leicester Square (folk) e le ballate We used to know (ripresa nella progressione armonica anni dopo dagli Eagles per Hotel California) e Reasons for waiting.

Ma la chiave del successo è, oltre all'ormai definito stile jethro, nel suono del flauto e nella personalità di Ian Anderson.
L'ingresso a pieno titolo del flauto nel rock è merito soprattutto dei Jethro Tull anche se è da ricordare qualche sprazzo dei Focus e di altri gruppi dell'epoca, fra cui i Moody Blues e i Genesis.
Dal vivo il flauto di Anderson oltre che strumento musicale diventa una vera appendice del corpo del leader che con movenze da serpente o da demone ipnotizza gli spettatori e li ammalia con la sua voce da imbonitore o da caldo narratore.

Ad un anno di distanza da Stand Up viene pubblicato Benefit (1970) nel quale il blues viene progressivamente allontanato in favore di sonorità tendenti sempre più al folk e al jazz.
All'indomani dell'uscita di Benefit i Tull vanno incontro ad un allargamento della formazione e John Evan alle tastiere apporta un decisivo impulso verso sonorità classiche. La notorietà consolidata, l'esperienza e la bravura tecnica dei componenti consentono ai Tull di sperimentare forme musicali dilatate spesso in forma di improvvisazioni a cavallo del jazz e della classica.

Della capacità strumentale e improvvisativa si ascolta riprova nella facciata live contenuta nel doppio (antologia con inediti) Living in the Past (1972). Avendo un po' deluso le attese con il precedente Benefit, l'uscita di Aqualung colse quasi di sorpresa pubblico e critica nel 1971.

A tutt'oggi Aqualung è un po' la "signature song" della band. Nel disco tornano atmosfere blues e fortemente rock ad alternarsi con episodi delicati ma mai sdolcinati o leziosi. In più, i testi, che compongono un vero e proprio concept, contengono una critica corrosiva alla società ed alle istituzioni e danno un ulteriore contributo a fare di Aqualung il disco più famoso dei Jethro Tull.

La fama di Ian Anderson e compagni raggiunge ormai livelli stratosferici e i Tull diventano vere e proprie superstar. Con Thick as a Brick (1972) ritentano la carta del concept album. Qui addirittura tutta la musica è unita in una sola grande suite, separata solo dal necessario cambio di facciata del disco. Ottima prova di grandissimo impatto e valore musicale.

Dopo Thick as a Brick comincia un periodo nero. Il successivo A Passion Play (1973) viene accolto malissimo, la critica ed il pubblico non entrano in sintonia con il disco e addirittura, vuoi per gli atteggiamenti divistici vuoi per la smodata ambizione connessa al progetto, entra quasi in rotta di collisione con la band.
Le cronache dell'epoca raccontano di concerti durante i quali il pubblico lanciava dischi rotti contro il gruppo.

Non fu un successo nemmeno War Child (1974), passato quasi inosservato e solo in questi ultimi tempi timidamente rivalutato da parte di certa critica.
I Jethro Tull rialzano la testa con Minstrel in the Gallery (1975) che, con mal dissimulato stupore, riceve anche recensioni positive. Too Old to Rock 'n' Roll: Too Young to Die! (1976) è forse il loro vero e proprio epitaffio; la storia di Ray Lomas, narrata nel bel fumetto della cover e nei testi dell'album, propone una visione nostalgica e solo marginalmente ottimistica della vita di una generazione invecchiata fra musica e motociclette e ormai troppo vecchia per il R&R ma troppo giovane per morire.

La Trilogia Folk
Con Songs from the Wood (1977) tra i Jethro Tull, la critica e il pubblico, torna il sereno. Un album semplice ma pieno di ottimi brani, diretti e non involuti in pretenziosi concetti inaccessibili ai più. Songs from the Wood forma con Heavy Horses (1978) e Stormwatch (1979) la cosiddetta trilogia folk del gruppo.
Sgombrato il campo dalle pretese di grandeur, tornati con i piedi per terra, si scopre che ci sono belle canzoni da suonare e i Jethro Tull riprendono il loro cammino. Non sono più i "giovani leoni" di Stand Up, ma la band ormai non ha nulla da chiedere o pretendere in termini di sperimentazione o improvvisazione: Jethro Tull è un classico, ne ha coscienza, e decide di comportarsi di conseguenza, senza tradire mai i propri fans e senza mai (o quasi) deviare da una strada affidabile.
Stormwatch segna inoltre la fine di un'epoca a causa della morte del bassista John Glascock e per la partenza contemporanea dal gruppo del tastierista John Evan, del batterista Barriemore Barlow e dell'arrangiatore orchestrale e tastierista David Palmer, storici membri dei Jethro Tull per tutti gli anni Settanta.

Dagli anni ottanta ad oggi
Negli anni ottanta, trovano un po' più spazio sonorità hard, come nell'ottimo Crest of a Knave (1987), album per cui i Jethro Tull vincono un Grammy come miglior disco Hard Rock, e in Rock Island (1989). Non mancano nemmeno prove contaminate dall'elettronica, vedi A (1980), The Broadsword and the Beast (1982) e soprattutto Under Wraps (1984). Ma la sostanza non cambia più e da allora sino ad oggi i Tull sono una band classica, di successo (non più planetario e dirompente, ma costante) che sforna nuovi dischi molto parsimoniosamente.

Negli anni novanta vi è un ritorno a ritmi jazz e blues nel disco Catfish Rising (1991) e una tendenza verso la world music e influenze asiatiche in Roots to Branches (1995) e J-Tull Dot Com (1999).

Da ricordare inoltre che i Tull, al crocevia con così diverse componenti musicali hanno anche finito per fondare una specie di alleanza con altre formazioni folk rock inglesi quali ad esempio i Fairport Convention con cui per lunghi tratti hanno avuto in comune Dave Pegg (Peggy per gli amici) al basso.

A distanza di quattro anni dall'ultima fatica in studio esce The Jethro Tull Christmas Album (2003), album di carattere natalizio, con diversi brani della band riproposti in nuove versioni e pezzi inediti, dove si possono trovare rimembranze del suono che stregò i fans tanti anni addietro. Proprio come nella favola del pifferaio di Hamelin.

Per il 2008 è prevista la pubblicazione di un nuovo cd dei Tull.


Curiosità
Nonostante spesso si è soliti definire i Jethro Tull un gruppo progressive, lo stesso Anderson nel DVD di Living with the Past ricorda che i Tull non sono un gruppo progressive perché i gruppi progressive fanno concept album (... progressive rock bands do made concept albums!!)
Il nome del gruppo non fu scelto da Ian Anderson, ma fu sostanzialmente dettato dal caso.
Come lo stesso Anderson spiega, forse con una buona dose di autoironia ed esagerazione, all'inizio della carriera la loro musica non era un gran che, ed i Jethro Tull stentavano a ottenere ingaggi.
Quindi, per poter essere chiamati per nuove serate, dovevano ogni volta fingere di essere un altro gruppo, e quindi dovevano settimanalmente cambiare nome alla band: tali denominazioni erano di solito suggerite dal loro agente (ma sembra che talvolta suonassero senza neanche sapere come si sarebbero dovuti chiamare).
La prima volta che un loro concerto fu apprezzato da chi gestiva un locale (nella fattispecie da John Gee del Marquee Club di Londra), e che furono reinvitati a suonare, la band dovette tenere il nome della settimana precedente; che si dà il caso fosse Jethro Tull!
L'album del 1980 A era in realtà un primo tentativo di disco solista di Ian Anderson; infatti la A del titolo sta per Anderson.
Nel 1985 Ian Anderson ebbe dei problemi alle corde vocali che lo costrinsero ad un periodo di riposo forzato. Tali problemi erano forse causati da un uso improprio delle corde vocali da parte di Anderson, che non aveva mai studiato tecniche appropriate di canto.
Il primo singolo della band Airplane fu, per un errore di stampa sul 45 giri, accreditato ai Jethro Toe anziché ai Jethro Tull.
Ian Anderson imparó il flauto da autodidatta dopo averne casualmente acquistato uno mentre viaggiava con il suo gruppo nei primissimi anni d'attività. Egli racconta che quando, già famoso, cercò di insegnarlo alla figlia, alla quale veniva anche insegnato alla scuola elementare, fu da lei severamente criticato per le posizioni non standard che utilizzava ("papà, lo suoni tutto sbagliato!"). In conseguenza di questo, Anderson si ritiró per alcuni mesi a ristudiare le posizioni sul metodo della figlia.
Nel 2004 David Palmer (arrangiatore orchestrale e, dal 1977 al 1980, tastiere e synthesizers) annunciò di esser stato sottoposto a operazione chirurgica per cambiare sesso, trasformando il suo nome da David a Dee Palmer.

Discografia

Studio
This Was (1968)
Stand Up (1969)
Benefit (1970)
Aqualung (1971)
Thick as a Brick (1972)
A Passion Play (1973)
War Child (1974)
Minstrel in the Gallery (1975)
Too Old to Rock 'n' Roll: Too Young to Die! (1976)
Songs from the Wood (1977)
Heavy Horses (1978)
Stormwatch (1979)
A (1980)
The Broadsword and the Beast (1982)
Under Wraps (1984)
Crest of a Knave (1987)
Rock Island (1989)
Catfish Rising (1991)
Roots to Branches (1995)
J-Tull Dot Com (1999)
The Jethro Tull Christmas Album (2003)

Live
Bursting Out (live) (1978)
Live at Hammersmith '84 (1990)
A Little Light Music (1992)
Jethro Tull in Concert (1995)
Living with the Past (2002)
Nothing Is Easy: Live at the Isle of Wight 1970 (2004)
Aqualung Live (2005)
Live at Montreux 2003 (2007)

Raccolte
Living in the Past (1972)
M.U. - The Best of Jethro Tull (1976)
Repeat: The Best of Jethro Tull - Vol. II (1977)
Original Masters (1985)
A Classic Case (1985)
20 Years of Jethro Tull (1988)
25th Anniversary Box Set (1993)
The Best Of Jethro Tull: The Anniversary Collection (1993)
Nightcap (1993)
Through the Years (1995)
The Very Best of Jethro Tull (2001)
The Best of Acoustic Jethro Tull (2007)

Formazione attuale:
Ian Anderson: voce, flauti, chitarra acustica, armonica, bouzouki, mandolino
Martin Barre: chitarra elettrica, chitarra acustica, flauti
Andrew Giddings: tastiere
Jonathan Noyce: basso
Doane Perry: batteria e percussioni


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Messaggiodi Federica81

Lele....dovresti citare la fonte da cui hai preso queste informazioni! :wink:


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Messaggiodi Elphizo

Hanno fatto della grande musica i Jethro Tull. Aqualung è una delle mie canzoni preferite.
Comunque Anderson era pazzo secondo me :)


I say: hey rock'n'roller, power in your hands, you and your music make me rockin' mad!

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Messaggiodi dav88

Elphizo ha scritto:Comunque Anderson era pazzo secondo me :)

ma nn è morto vero? :?


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Messaggiodi Elphizo

Non mi pare. Scusa il passato, ma comunque credo che adesso, con una sessantina di anni sulla schiena, non sarebbe più così arzillo sul palco :)


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Messaggiodi SoundOfDreams

Sono dei grandissimi,volevo vederli a roma l'anno scorso ma non avevo abbastanza soldi!
E'incredibile come riescano a mischiare influenze medievali,amore per il classico e suono rockeggiante!
Inutile dire che Anderson ha instaurato in me una voglia pazzesca di suonare il flauto (non in pelle) ma traverso:)


SoundOfDreams
 
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Messaggiodi Mauro80

Lele se la recensione è tua ti faccio i complimenti perchè è praticamente perfetta... :wink:

Se no, come ti ha detto la CARABINIERA... cita le fonti! :)

Fantastico Acqualung, in particolare "Locomotive breath"... :x


Mauro80
 
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Messaggiodi stadius1960

Quoto Mauro! Bellissima biografia.

E' un gruppo che mi piace molto. Ho anche il DVD di un concerto dal vivo. Sono incredibili.
Li ho scoperti con Thick as a brick, e solo successivamente ho ascoltato i precedenti, tra cui il bellissimo Aqualung.


La vita è come uno specchio: se tu le sorridi, lei ti sorride.

Consiglio amplificatore chitarra
stadius1960
 
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Messaggiodi tigraz55

8) 8) 8) 8) 8)
Cioè io c'ero davvero. Aqualung è stato il primo o il secondo disco che ho comprato (forse il primo è stato Led Zeppelin III) e allora era assolutamente NUOVO!!!.
Intendo dire che era musica che non si era mai sentita prima, e ascoltarlo mi dava una forte emozione che oggi non riesco più a ritrovare.

Bourèe, Aqualung, Thick as a brick mitici !!!!

Grazie LELE bel post.


tigraz55
 
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Messaggiodi ale84

Acqualung secondo me è uno tra i dieci album piu belli della storia del Rock... :shock:


Non sono come voi, ma posso fingere...
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Messaggiodi wladdo75

ale84 ha scritto:Acqualung secondo me è uno tra i dieci album piu belli della storia del Rock... :shock:


Ok allora so già cosa chiedere a Babbo Natale Mauro ... :|:|:|


Chitarra Da Spiaggia il LIBRO, come suonare in pochi giorni!

Ho suonato 2 anni al conservatorio... ma non mi hanno mai aperto!!
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Messaggiodi Mauro80

wladdo75 ha scritto:
ale84 ha scritto:Acqualung secondo me è uno tra i dieci album piu belli della storia del Rock... :shock:


Ok allora so già cosa chiedere a Babbo Natale Mauro ... :|:|:|


Ma guarda che se scendi le scale e fai 10,2 metri per andare da mediaworld, lo trovi a cinque euri... :wink:


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Messaggiodi lele beck's

Federica81 ha scritto:Lele....dovresti citare la fonte da cui hai preso queste informazioni! :wink:


oh scusa non ci avevo pensato... fonte di wikipedia (con qualche piccola modifica mia)...


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Messaggiodi lele beck's

tigraz55 ha scritto:8) 8) 8) 8) 8)
Cioè io c'ero davvero. Aqualung è stato il primo o il secondo disco che ho comprato (forse il primo è stato Led Zeppelin III) e allora era assolutamente NUOVO!!!.
Intendo dire che era musica che non si era mai sentita prima, e ascoltarlo mi dava una forte emozione che oggi non riesco più a ritrovare.

Bourèe, Aqualung, Thick as a brick mitici !!!!

Grazie LELE bel post.


è vero... anche secondo me la "cover" della bourrè di bach e Thick As A Brick sono i loro capolavori!!


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Messaggiodi Giuseppino84

Un gruppo favoloso e versatile, originali come pochi altri ... veramente eccezionali.. il flauto parlato e cantato e le coreo/scenografie dei concerti ...
Anderson è (essendo ancora vivo) forse il miglior flautista prog fin'ora...
E dovreste vederli nel concerto con la filarmonica (anche se al momento non mi sovviene quale).

A proposito di Cd a basso costo: attenti sempre che non sia una tribute band..


"Se devo emigrare in America, come mio nonno...prendo il tram." (Guccini)
"La finezza d'ingegno non potrà mai sostituire la delicatezza delle dita" (Albert E., fisico)
Giuseppino84
 
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