dolciste ha scritto:Apparentemente sì
Allora abitiamo relativamente vicino! E' molto importante per il sito avere uno che ha studiato ed è esperto nel campo del canto.
Volevo chiederti: visto che non si può parlare di tonalità ma di estensione, è possibile capire l'estensione della propria voce? Spero di non aver sbagliato domanda!
Si tratta di prendere uno strumento e cantare dietro alle singole note, per capire quali sono la nota più bassa e quella più alta che si riescono ad emettere.
A voce fredda conviene partire da quella più bassa e poi salire, visto che le note basse sono giusto un po' più basse del parlato ed escono a freddo senza grandi problemi.
Un consiglio: per la parte alta è meglio provare dopo avere cantato un po'.
Va bene un qualsiasi strumento che sia accordato e che non sia traspositore di frazioni d'ottava (ad es. i sassofoni sono da evitare).
Visto che siamo su un forum di chitarra, diciamo di usare la chitarra :-)
Incollo qui sotto uno schema di note, con tanto di pentagramma e frequenze: è riferito al piano, ma ho scritto su alcuni tasti le note corrispondenti alle corde della chitarra a vuoto.
Attenzione: ho messo le note reali emesse dallo strumento, perché stiamo cercando semplicemente di capire delle altezze di suono. Preciso questo perché la chitarra è uno strumento traspositore e gli spartiti sono scritti un'ottava sopra all'emissione reale.
Ho anche messo dei numeri sui Do, è per riconoscerli e capirsi quando si scrive. Tutta l'ottava a destra di un Do ha lo stesso numero: La2 - Si2 - Do3 - Re3 - Mi3 - Fa3 - Sol3 - La3 - Si3 - Do4 - Re4 - Re#4 -etc.
I numeri non li ho messi a caso: nella notazione convenzionale europea il Do centrale (circa 260 Hz) è il Do3. E' importante memorizzarlo per capirsi meglio nelle discussioni, altrimenti si rischia che uno parli in piedi e l'altro capisca in centimetri.
Per fare un esempio pratico, le corde a vuoto della chitarra producono Mi1 - La1 - Re2 - Sol2 - Si2 - Mi3.
Per le voci maschili conviene provare a cercare la nota più bassa attorno al La1 (corda La a vuoto), per quelle femminili un po' sopra al Re2 (corda Re a vuoto). Questo in linea approssimativa, all'interno dei gruppi maschile e femminile c'è una variabilità individuale molto ampia.
Quello che viene fuori (l'estensione totale) è una misura abbastanza grezza e non estremamente significativa né facilmente confrontabile con quella di altri visto che possono cambiare i criteri di misurazione.
Uno può decidere di "mollare" prima durante la salita o la discesa se ritiene che quelle note non siano usabili o troppo faticose. Diventa anche una scelta di stile: uno può decidere di usare certe note in una canzone ma non in un'altra.
Il passo successivo è quello di suddividere l'estensione in zone secondo vari criteri (zona facile - zona critica - zona pericolosa, alti - medi - bassi o altro), ma anche introducendo criteri il metodo di misurazione è sempre lo stesso.
