LesPaul ha scritto:Secondo me per diventare uno Steve Vai, Un Petrucci, uno Jimmy page e così via, a livello compositivo e tecnico Bisogna iniziare da piccolissimi suonando per tantissime ore al giorno. Se invece ci accontentiamo di diventare come tutti quelkli che abbiamo incontarto in vita nostra e abbiamo affermato: "ma quello è un mostro" perche con la chitarra ci faceva quello che voleva. Allora a quel punto non conta l'età. Basta solo applicarsi e più si ci applica più grandi sono i risultati.
IO personalmente avrei voluto imparare a suonare qualche anno prima, ma non tanto perche sono convinto che non diventerò mai ciò che spero ma perche adesso di tempo libero ne ho veramente poco rispetto a quello che avevo quando facevo le superiori.
Morale dellafavola mi sembra normale che uno che inizia tardi non raggiungerà mai il livello dei fuoriclasse a livello assoluto (loro hanno dedicato tutta la loro vita a quello strumento e lo fanno per professione ed è pure giusto che non vengano raggiunti dagli altri) Però possiamo secondo me raggiungere in ogni momento un altissimo livello, intendo dire livello da palco ma tutto è direttamente proporzionale al numero di ore chevogliamo sacrificare per lo strumento.
Ho analizzato parola per parola il tuo discorso, in alcuni punti concordo con te, ma in altri no. Quello che considero il tuo "errore" di fondo è che QUANTIFICHI LA QUALITA'. Hai ragione nel sostenere che un serio studio e una pratica continua sono propedeutici per l'apprendimento e per la pratica, ma non tieni in considerazione certi fattori, quegli stessi elementi che sono alla base del TALENTO. Ogni persona impara ed alabora in maniera del tutto personale (per esempio ognuno ha una specifica velocità d'apprendimento...), e questo non è tanto vincolato da QUANTE ORE UNO SI ESERCITA, bensì DA QUANTO A FONDO "CAPISCE" COME SUONARE. Alcuni psicologi la chiamano "Intelligenza Musicale" (esattamente come c'è l'intelligenza numerica o matematica, l'intelligenza verbale e l'intelligenza percettivo-spaziale...). Inoltre, queste capacità si acuiscono con l'ENTUSIASMO (o PASSIONE, chiamala come ti pare). Se per esempio un ragazzo studia la chitarra 8 ore al giorno, non credere che possa facilmente mantenere ad un livello costantemente elevato la passione per questo strumento. (a me piace il gelato ai frutti di bosco, ma se lo mangiassi per una settimana di fila mi passerebbe la "voglia" del gelato.)
Se fosse cosi semplice, come dici tu, cioè se tutto dipendesse SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DALLE ORE CHE TU DEDICHI ALLA CHITARRA, allora tutti coloro che dedicano 8 ore al giorno allo studio della musica potrebbero diventare degli Hendrix o dei Vai. E invece non è così. Non è solo un fatto di QUANTITA' di ore di studio e pratica, è soprattutto un fatto di QUALITA' di apprendimento e di rielaborazione dei dati.
Logicamente, uno che dedica una vita intera alla chitarra AVRA' MAGGIORI PROBABILITA'di diventare bravo, ma NON E' DETTO CHE ABBIA LE STESSE DOTI DI HENDRIX O VAI.
Se vuoi un esempio concreto te lo faccio subito: certamente non io, ma alcune persone hanno l'"orecchio assoluto" e neanche sanno nè di averlo e nè che cos'è. Se una persona insegna loro l'altezza di ogni nota, indipendentemente dal timbro musicale, queste persone sono in grado di riconoscere "ad orecchio" le note esatte anche di 4 ottave, accordi e compagnia bella (qualità che o hai o non hai).
Io sono dell'idea che al mondo esistono tanti POTENZIALI FENOMENI DELLA "SEI CORDE", SOLO CHE NON LO SANNO.
E un'ultima cosa: il verbo della tua frase " numero di ore chevogliamo sacrificare per lo strumento" non credo sia molto "appropriato". SE UNA COSA TI PIACE DAVVERO SENTI SOLO PASSIONE NON SENTI SACRIFICI. CI SONO DIFFICOLTA' DA SUPERARE, CASO MAI, MA NON "SACRIFICI".
Ciò non toglie che rispetti il tuo punto di vista.
:wink:
