il fatto è che la figura del chitarrista attira tanto tanto. Ma se è impegnato a suonare poverino.....
ah che duro mestiere il nostro......
HugoBoss92 ha scritto:Si, però pensa quando sei da solo in camera con lei che suoni qualsiasi ...... :-OO
HugoBoss92 ha scritto:Forse ho scelto l'esempio sbagliato dato che le mani già sono impegnate e tutte e due... :-OO
Caesar ha scritto:Non metto in dubbio che sia meglio una ragazza vera... ma se si rimane "a piedi"....
ksts ha scritto:Caesar ha scritto:Non metto in dubbio che sia meglio una ragazza vera... ma se si rimane "a piedi"....
cammini......
Guit'EmAll ha scritto:Ho letto con attenzione il racconto e l'ho trovato divertente.
Al di là dell'aspetto comico della storia, ho notato due grosse lacune.
La prima è che il protagonista del racconto non deve essere stato "particolarmente brillante" come chitarrista.
Molti anni fa conobbi al campeggio un uomo sulla trentina-quarantina. Era venuto a fare campeggio con la fidanzata. Non era bellissimo, eppure vi giuro che sentirlo suonare quella chitarra acustica aveva qualcosa di magico. L'uomo stava suonando dentro una piazzola e in breve tempo si formò una folla di persone, di tutte le età e di entrambi i sessi. Era "magnetico". Quando iniziava a plettrare quelle corde creava delle atmosfere indescrivibili. Senza dubbio era bravo, ma era anche "furbo", sapeva come "attirare le persone".
La seconda lacuna del protagonista del racconto è quella di non essersi preparato su canzoni famose e belle. Se avesse creato un personalissimo e variegato repertorio avrebbe colpito suonando una canzone dopo l'altra, e sempre più a fondo.
L'uomo che sentii suonare quella volta non era affatto uno sciocco. Conosceva parecchie canzoni e le suonava secondo l'ordine che preferiva, per indurre sensazioni che già in partenza sapeva che avrebbe suscitato.
Dal punto di vista prettamente tecnico i suoi accordi erano puliti, passava con fluidità e disinvoltura da un accordo all'altro, padroneggiava molto bene la ritmica e sincronizzava molto bene chitarra e voce.
In quei momenti le persone non si appartavano come quelle persone descritte nella storia che avete letto. Per tutta un'oretta buona, tutti gli occhi erano puntati solo su di lui. Le persone non se ne andavano. Le persone, comprese le ragazze più timide, lo sostenevano cantando.
Alla faccia della "sfiga del chitarrista". Suonare la chitarra è un'arte e ogni arte incanta, affascina. Se le persone se ne vanno via, allora c'è qualcosa che non va in chi suona.
&^^%
Torna a Ditutto - Per chiacchierare a vanvera
Visitano il forum: Nessuno e 9 ospiti