Ormai, dopo 1 mese che ho iniziato a suonare vorrei tirare due somme.
Contrariamente alle aspettative di tutti non ho riposto la chitarra in armadio a prender polvere dopo la prima settimana di "sfizio".
Certo non sono bravissimo, però ormai non ho problemi con gli accordi semplici, i barrè (forse qui esagero), e riesco a suonare decentemente Nothing else matters e l'intro di Coming home degli stratovarius (sconosciuta ma bellissima).
Sarò presuntuoso ma la mia chitarra classica EKO made in china da 45€ inizia a starmi stretta.
Ieri ho fatto un giro per negozi e ho provato qualche acustica, che mi è sempre piaciuta però con cui non ho iniziato perchè un amico chitarrista mi ha consigliato il manico e le corde della classica per iniziare.
Insomma per farla breve ho provato una decina di acustiche e le 2 che mi hanno convinto erano la classica yamaha F310 (130€) e una epiphone EJ-200 da 180€, a detta del commerciante-musicista molto più seria soprattutto ai bassi.
L'intento iniziale era una elettroacustica però lo stesso commerciante mi ha detto che se spendo meno di 250€ vado a comprare una elettroacustica scadente-mediocre, mentre con la stessa cifra compro una buona acustica. La domanda che mi e vi pongo è questa. In cosa una elettroacustica può essere più utile di una acustica normale? E inoltre, visto che mi appassiona anche l'elettrica, dite che mi conviene fare direttamente il salto?
