cerco consigli sull'uso del diaframma

In questa sezione potete spiegare le vostre difficoltà e chiedere consigli sia tecnici che teorici in generale (non legati ad una canzone in particolare). Oppure proporre esercizi e lezioni per migliorare alla chitarra elettrica, acustica o classica...

Messaggiodi wladdo75

Grande VAGO!!!!!!!!!!!!!! :)

Ho letto attentamente tutto il tuo scritto...
e lo trovo davvero molto ben spiegato!!! :!:

Complimenti!!!! :shock: :shock:


Chitarra Da Spiaggia il LIBRO, come suonare in pochi giorni!

Ho suonato 2 anni al conservatorio... ma non mi hanno mai aperto!!
wladdo75
 
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Messaggiodi vAgo

wladdo75 ha scritto:Grande VAGO!!!!!!!!!!!!!! :)

Ho letto attentamente tutto il tuo scritto...
e lo trovo davvero molto ben spiegato!!! :!:

Complimenti!!!! :shock: :shock:

grazie...
se c'e' qualcuno piu' competente mi corregga :) siamo tutti compagni di banco ;)


vAgo
 
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IL DIAFRAMMA E LA MEMORIA DEI MUSCOLI

Messaggiodi Mauro80

Ciò che ha scritto vAgo (che, a dispetto del nick, vago non è stato affatto, è stato anzi molto preciso :) ) merita alcune considerazioni per capire perché si parla tanto di diaframma e perché è così importante… cercherò di essere sintetico.

Il diaframma è il principale muscolo deputato alla respirazione: quando si contrae si abbassa, provocando una dilatazione del polmone, a quel punto l’aria entra per una differenza di pressione tra interno ed esterno; al contrario, quando si rilassa si sposta verso l’alto e l’aria esce.

Tutta una serie di muscoli sinergici aiuta questo processo: nell’inspirazione intervengono gli intercostali esterni, gli scaleni ed i serrati posteriori (inferiore e superiore), nell’espirazione entrano in gioco gli intercostali interni, il traverso del torace, il retto addominale, gli obliqui interni ed esterni dell’addome ed il trasverso dell’addome.

Ora, molte persone utilizzano di più i muscoli sinergici che non quello principale, che con il tempo si disabitua al movimento, e qui entra in gioco il fatto che “i muscoli hanno una memoria” (come ripetuto più volte da vAgo). In parole molto povere, se noi utilizziamo spesso dei muscoli, “rinforziamo” i collegamenti tra questi ed i neuroni che controllano il movimento, stimolando la cosiddetta formazione di pattern di attivazione motoria o engrammi, che altro non sono che “scorciatoie” tra il cervello ed i muscoli in questione: gli esercizi proposti per sensibilizzare all’uso del diaframma hanno lo scopo di creare queste scorciatoie, che poi con un meccanismo di transfer (principio utilizzato anche in psicologia, basato su concetti simili ma modalità di manifestazione differenti) saranno trasportate all’uso della voce e a ciò che ci interessa in questo momento, il canto.
Una volta capito che abbiamo un muscolo che si chiama diaframma, e che ci sono molti modi per imparare ad usarlo, sarà solo questione di allenamento.

Spero di essere stato chiaro e di avere integrato a sufficienza l’utilissimo contributo di vAgo, in caso contrario proviamo a tornare sull’argomento… se ci sono errori o imprecisioni in ciò che ho scritto, sarò lieto di essere corretto.

8)


Mauro80
 
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Re: IL DIAFRAMMA E LA MEMORIA DEI MUSCOLI

Messaggiodi vAgo

prima cosa grazie Mauro...mi fa veramente piacere di aver ricevuto un complimento da una persona preparata come te e' ovvio che questo va anche e soprattutto a chi mi sta formando ora :)(ribadisco che come cantante non sono il top)
se mi consenti ti faccio una domanda che mi sembra fondamentale per molte cose....
quanto conta l'atteggiamento posturale per una corretta respirazione...?
In molte scuole di canto (dovrebbe esserlo per tutte) e' una cosa fondamentale e a mio avviso ho potuto comprendere che e' cosi'
ci puoi dare qualche dritta in questo senso...?
Lo scopo della respirazione diaframmatica(il cosidetto appoggio) per il canto intendo e' quello di controllarne la risalita il piu' possibile onde evitare eccessiva pressione sotto le corde o passaggio d'aria a meno che non sia voluto come scelta stilistica...
ritornando a noi ci puoi amche indicare degli esercizi casalinghi per 'metterci in posizione'...non so se sono stato chiaro...?
quello che dovrebbe ottenere un cantante e' l'annullamento dell'atteggiamento 'curva' che si forma tra testa e collo il perche' e' presto spiegato mettendosi cosi' il palato molle si alza ed otterremo piu' armonici
e' ovvio che questa postura non sara' mai rilassata al 100% ma dobbiamo dare a questo lavoro in una scala di valori da 1 a 10---> 3 e poi la posizione tronco che deve essere tale da poter far lavorare in liberta' il diaframma...
Grazie Mauro :)

pero' mi hai rovinato la sorpresa spiegando cosi' bene la memoria muscolare
:x


vAgo
 
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Re: IL DIAFRAMMA E LA MEMORIA DEI MUSCOLI

Messaggiodi Mauro80

vAgo ha scritto: ...pero' mi hai rovinato la sorpresa spiegando cosi' bene la memoria muscolare
:x


Hehe...

Dai penso che domani riuscirò a inserire qualcosina sulla postura...

8)


Mauro80
 
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ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA POSTURA

Messaggiodi Mauro80

L’argomento postura è veramente immenso, sarebbe impossibile da trattare in modo completo anche studiandoci sopra una vita. Esistono diverse scuole di pensiero e differenti interpretazioni di questo concetto, quindi anche in questo caso mi limiterò all’essenziale per i nostri scopi.
La postura varia molto da persona a persona e, nello stesso soggetto, a seconda delle abitudini di vita, del momento della giornata, della condizione psicofisica, dell’alimentazione, di condizioni patologiche pregresse, e molto altro. In pratica, tutto ciò che ci accade condiziona la nostra postura, che secondo alcuni studiosi è il modo in cui noi ci poniamo nei confronti del mondo esterno.
Senza snocciolare più di tanto questo aspetto, concentriamoci sulla colonna vertebrale vista di lato:

Immagine
Immagine da: http://www.benessere.com/salute/images/mal_schiena1.gif

si presentano in modo evidente tre curve, chiamate lordosi cervicale e lombare, e cifosi dorsale (esisterebbe anche una cifosi sacro-coccigea, ma in questo contesto è trascurabile). La colonna è fatta in questo modo perché l’Architetto che l’ha progettata conosceva bene la fisica e sapeva che queste curve, rispetto a un asse perfettamente lineare, avrebbero conferito all’uomo una maggiore capacità di resistenza ai carichi ed alla pressione (tralascio tutta la spiegazione tecnica e biomeccanica). Se una di queste curve viene annullata, ridotta, o accentuata, per un fenomeno di compenso la stessa cosa accadrà anche alle altre… con conseguenti problemi e dolori che il più delle volte si manifestano all’altezza della zona lombare e degli arti inferiori (ma non solo).
E’ quindi importante mantenere i giusti rapporti tra le curve fisiologiche della colonna e non esasperare queste in un senso o nell’altro.

Un lavoro completo sulla postura implicherebbe un programma di lavoro strutturato ad hoc e personalizzato, un vero e proprio allenamento completo che qui non è sicuramente proponibile… possiamo però svolgere alcuni esercizi per risvegliare i muscoli che ci aiuteranno a “tenere dritta la schiena”, “raddrizzare la testa”, e che ci permetteranno di svolgere un buon lavoro con il diaframma. Ne propongo un paio:

1. Erezione del capo: bacino e spalle a contatto con una parete, arti inferiori distanti dalla parete circa 30 cm. e leggermente piegati; tenendo un foglio di carta tra mento e sterno, bisogna cercare di sollevare la testa senza far cadere il foglio di carta. Il movimento va eseguito lentamente sia all’andata che al ritorno, per dieci volte. Dopo un
minuto di riposo, altre dieci ripetizioni. Ancora un minuto di riposo, quindi ultime dieci ripetizioni (totale: 3 serie X 10 ripetizioni, 1 minuto di recupero tra le serie).

Immagine Immagine

2. Retroversione del bacino: medesima posizione di partenza dell’esercizio precedente, anche il capo è in appoggio alla parete. Utilizzando la respirazione diaframmatica imparata in precedenza, pensare di “appiattire la pancia” nel corso dell’espirazione, e di “gonfiarla” durante l’inspirazione. Anche in questo caso l’esercizio va svolto molto lentamente, con le modalità viste sopra (3 X 10 con un minuto di recupero). Per accorgerci di cosa succede in questo caso, possiamo posizionare una mano o un libro nello spazio che c’è tra la zona lombare e la parete.

Immagine Immagine
Notare la (seppur minima) riduzione della “luce” nella zona lombare dalla prima alla seconda immagine; in queste foto le braccia sono davanti al corpo perché si possa vedere la schiena, ma in realtà l’esecuzione corretta dell’esercizio prevede che queste vadano lasciate andare lungo i fianchi.

Quando svolgiamo questi esercizi, inoltre, prestiamo molta attenzione alle spalle, che dovrebbero essere il più rilassate possibile. Se sentiamo le spalle contratte interrompiamo l’esercizio, facciamo qualche lungo respiro e poi riproviamo, non c’è fretta…

vAgo ha scritto:...quello che dovrebbe ottenere un cantante e' l'annullamento dell'atteggiamento 'curva' che si forma tra testa e collo il perche' e' presto spiegato mettendosi cosi' il palato molle si alza ed otterremo piu' armonici...


Su questo, data la mia formazione non mi sbilancio perché, come accennavo prima, l’annullamento (o meglio, la riduzione) della fisiologica lordosi cervicale, se da una parte è quasi d’obbligo per un cantante professionista, potrebbe essere più a rischio per una persona comune, perché si ripercuoterebbe con effetti non positivi anche sulle curve dorsale e lombare… con conseguenze che potrebbero essere dolori lombari, sciatalgie, problemi vertebrali, formicolii alle braccia e altro ancora. Dal mio punto di vista, per noi “comuni mortali” è meglio non rischiare.
E’ anche vero che il più delle volte si parte dalla situazione opposta: molti di noi presentano ipercifosi dorsale (la classica “schiena curva”), iperlordosi lombare (il “sedere a papera”, mio problema costituzionale di sempre) e cervicale, quindi gli esercizi che ho proposto non ci faranno sicuramente rischiare niente.

Sono stato un po’ prolisso, ma non potevo trattare un argomento del genere più sinteticamente di così… anzi spero di non avere tralasciato cose importanti! :)

Come sempre attendo risposte e commenti…

8)


Mauro80
 
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Re: ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA POSTURA

Messaggiodi vAgo

ottimo mauro veramente eccellente...
La postura che ho descritto non ho detto che sia la piu' comoda.... anzi ci sara' un lavoro per mantenerci tonici 'MAI TESI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!'
Questo per quanto riguarda l'ancoraggio TESTA/COLLO per quello del dorso ti dico l'esercizio che faccio per focalizzare l'uso del diaframma in appoggio detto ancoraggio del tronco:
Mi metto in posizione tipo uno che vuole spezzare un'asta e cerco di starci tonico non rigido e dico 'iiiiiii'
ad un certo punto (sempre dicendo 'iii')simulo di spezzare l'asta fantasma e che questa me lo impedisca (il tutto sempre ad una forza minima diciamo tonica) la cosa che notero' e' che la 'iiii' si sara' inspessita quello che ho provato sara' il fantomatico 'APPOGGIO' se sono ben eretto avvertiro' un lavoro muscolare se lo focalizzo e lo ripeto mentre canto cantero' in appoggio, anche se qui lancio una bomba, non e' sempre necessario ;) (vi dico anche che io sono molto vicino alle correnti del voicecraft)...
te lo dico cosi' puoi approfondirlo con le tue conoscenze ;)
Ultima modifica di vAgo su , modificato 1 volte in totale.


vAgo
 
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Messaggiodi Mauro80

:?

Non ho afferrato completamente ciò che intendi con "lancio una bomba", puoi rispiegarmelo?
...non conosco le correnti del voicecraft, sono pericolose? Che voltaggio hanno? O sono le correnti di un fiume? :lol:

Invece credo di avere capito l'esercizio che hai descritto, appena avrò un po' di tempo lascerò un breve commento (e questa volta prometto che sarà breve... :D ).


Mauro80
 
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Messaggiodi Dufresne

non ho ancora letto... appena ho tempo leggo tutto d'un fiato, che la cosa m'interessa...

cmq gia ad occhio mi sembra venuto fuori un topic veramente notevole...bravi ;-)


Dufresne
 
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Messaggiodi vAgo

Mauro80 ha scritto::?

...non conosco le correnti del voicecraft, sono pericolose?

Mi scuso per l'italiano poco corretto ma scrivo di getto appena ho un attimo in ufficio ;)
Il Voicecraft e' un nuovo metodo di canto: anzi diciamo di addestramento! ;)
molti reputano che nello studio del canto l'uso del diaframma sia fondamentale riempiendo la testa dell'allievo di un sacco di concetti forvianti che creano tensioni e non aiutano per cui adesso argomento quello che ho detto.
Si canta se si respira questo e' chiaro no!? Ma molti non tengono presente quello che hai detto tu riguardo la differenza di pressione...(se ci ritorni forse e' meglio perche' io stesso l'ho capita molto maccheronicamente :oops: ) per cui quello che tento di dire e che un tipo di respirazione profonda serve solo se si deve affrontare un genere artistico tipo opera fatto di lunghi fraseggi altrimenti a patto di una respirazione corretta (qualora non lo fosse dovrebbe essere educata da un logopedista dove anche io vado regolarmente) bisognerebbe focalizzare lo studio della tecnica vocale sulla cassa di risonanza...ed e' quello che il voicecraft oppure E.V.T.S. si propone di fare...in parole povere dice questo :'Se respiri bene io ti insegno ad ancorarti ma poi parliamo di cosa si puo' ottenere modificando il tuo vocal tract' per questo Il Metodo smonta pezzo pezzo lo strumento voce ed e' per questo che ho leggerissime cognizioni di fisiologia daltronde se ci riflettiamo quando parliamo con la nostra voce usiamo una gamma di suoni ampia saperli riconoscere e gestire durante il canto non e' male no!?
Come tu mi insegni se faccio esercizi finalizzati a raggiungere la focalizzazione dei movimenti ad esempio tiroidei etc li avro' completamente automatizzati...(non affidati a qualche teoria strana ma ancorati alla realta'!) quindi potro' dedicarmi ad altro, suonare interpretare...etc...
Figo no!? :wink: :x
Ovviamente questo metodo di addestramento vocale cozza un po' con tutta la nostra concezione del maestro di canto dove una sola persona si occupa di tutto in america invece attorno all'artista cantante vi sono piu' figure: vocal trainer (insegnamento dello strumento voce) maestro (insegnamento dello stile musicale ovviamente un maestro di canto dovrebbe avere cognizioni di fisiologia) logopedista (per curare o rieducare eventuali deficienze nel parlato e nella respirazione) laddove si palesano eccessivi problemi posturali anche un fisiatra(credo sia questa la figura) aldisopra di tutti vi e' il foniatra(che visita in maniera approfondita le corde vocali e ne controlla l'utilizzo alla fine indica anche che lavoro deve essere svolto dall'artista)...:)
Mauro ti chiedo quanta incidenza ha una buon postura con la respirazione?
Ti chiedo di fare questo esperimento e di spiegarci come ottenere con minimo dispendio questa cosa....
in una postura normale metti la punta della lingua tra il palato ed i denti incisivi poi lentamente vai all'indietro sentirai tutta la parete superiore prima dura (palato duro) poi molle bene focalizza l'altezza del palato molle ora applica l'ancoraggio testa/collo e sentine di nuovo l'altezza se tutto e' fatto bene noterai che il palato molle si e' alzato di parecchio senza grossi sforzi noi quando cantiamo dovremmo stare cosi' a livello di palato molle...cosa ci suggerisci...
ti chiedo anche se staro' cosi' limito la respirazione alta!?
alla fine facciamo un post riepilogativo ;) magari da pinnare
ma ci tengo a ribadire che certe cose dsi devono fare alla presenza di un istruttore ;)


vAgo
 
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SU POSTURA E RESPIRAZIONE

Messaggiodi Mauro80

Caro vAgo, finalmente sono riuscito a leggere con attenzione il tuo ultimo post e l’ho trovato davvero interessante, soprattutto la spiegazione del metodo voicecraft…

Ora cerco di ritornare sulle cose che mi sembra importante chiarire dopo aver letto le tue indicazioni:

vAgo ha scritto:ci tengo a ribadire che certe cose si devono fare alla presenza di un istruttore


D’accordissimo con te. In alcuni casi il fai-da-te è proibitivo per non dire addirittura controproducente… ma non si preoccupino i chitarristi da spiaggia, alcune cose si possono provare anche da soli e i risultati potrebbero essere interessanti… :wink:

vAgo ha scritto:Si canta se si respira questo e' chiaro no!? Ma molti non tengono presente quello che hai detto tu riguardo la differenza di pressione...(se ci ritorni forse e' meglio perche' io stesso l'ho capita molto maccheronicamente ) per cui quello che tento di dire e che un tipo di respirazione profonda serve solo se si deve affrontare un genere artistico tipo opera fatto di lunghi fraseggi


In realtà quello della differenza di pressione è un concetto semplicissimo, è per questo che ti sembra di averlo capito maccheronicamente…
Quando respiro, dilato i polmoni e ne aumento il volume: la differenza tra la pressione interna (quella dei polmoni) e quella esterna (dell’aria, pressione atmosferica) diventa negativa, e deve essere bilanciata introducendo aria. Ora, se rileggiamo il post in cui spiego i muscoli respiratori e la loro funzione, si capisce anche a livello intuitivo che dal punto di vista energetico è molto meno dispendioso attivare un solo muscolo (il diaframma), piuttosto che tutta una serie (i muscoli “sinergici”, che tra l’altro devono sollevare la gabbia toracica la quale non è certo leggera, e quindi il dispendio energetico aumenta ulteriormente).
Imparando a usare bene il diaframma, quindi, otterremo lo stesso risultato (introdurre quantitativo X di aria nei polmoni) con minore sforzo. Per ora questo va più che bene, inserire altre nozioni potrebbe essere fuorviante… aggiungiamo solo che la respirazione profonda si potrà poi raggiungere respirando solo con diaframma oppure con diaframma e torace, ma se servirà ci torneremo più avanti.

vAgo ha scritto:Mauro ti chiedo quanta incidenza ha una buon postura con la respirazione?


Questo è un punto chiave: la postura condiziona pesantemente (in positivo e in negativo) la respirazione. Pensiamo ad esempio che se ho le spalle curve, i polmoni risulteranno “compressi”… sarà molto più faticoso introdurre aria, e anche espellerla controllandone la fuoriuscita. Quindi il primo step consiste nel “raddrizzare” la parte alta della schiena e la testa, grazie anche all’esercizio 1 indicato nel mio post precedente (che serve soprattutto a “risvegliare” i muscoli che si occupano di svolgere tale compito). Suonando la chitarra, ciò non viene automatico anche perché siamo abituati a guardare la tastiera e quindi a chiuderci “a guscio”… quando suoniamo, quindi, è bene pensare di farlo tenendo busto eretto e sguardo all’orizzonte (non è mica facile, ogni tanto un’occhiata al manico della chitarra la possiamo dare… :wink: ).

vAgo ha scritto:Ti chiedo di fare questo esperimento e di spiegarci come ottenere con minimo dispendio questa cosa....
in una postura normale metti la punta della lingua tra il palato ed i denti incisivi poi lentamente vai all'indietro sentirai tutta la parete superiore prima dura (palato duro) poi molle bene focalizza l'altezza del palato molle ora applica l'ancoraggio testa/collo e sentine di nuovo l'altezza se tutto e' fatto bene noterai che il palato molle si e' alzato di parecchio senza grossi sforzi noi quando cantiamo dovremmo stare cosi' a livello di palato molle...cosa ci suggerisci...


Esperimento compiuto… noto soprattutto una maggiore facilità nell’espirazione: posso espellere meglio l’aria, con meno sforzo e più controllo… (…è giusto, Maestro? :oops: )
Due suggerimenti, abituarsi a ritrarre il mento e a tenere le spalle basse.
Per ritrarre il mento dobbiamo pensare di essere dei “tacchini” ( :lol: ) e muovere il capo avanti e indietro, mantenendo per alcuni secondi la posizione a mento retratto.
Per tenere le spalle basse… le dobbiamo alzare! Cosa vuol dire? Che sollevando le spalle ci accorgeremo se queste (o meglio, il trapezio, che è il muscolo che va dalla spalla al collo, quello che vediamo sviluppatissimo nei wrestler…) sono contratte o rilassate. Solleviamo le spalle pensando di toccare le orecchie, e poi abbassiamole il più possibile… dopo alcune ripetizioni, avvertiremo le spalle più rilassate. E qui ritorna in gioco la memoria muscolare! :o :o :o

vAgo ha scritto:ti chiedo anche se staro' cosi' limito la respirazione alta!?


No, se ho un buon controllo muscolare… e cioè se riesco a distinguere il collo dalla parte alta della schiena e dal torace. Se avverto questi come un blocco unico, allora la posizione che io assumo diventa fonte di tensione, perché per mantenerla faccio lavorare tutto il corpo e non solamente i pochi muscoli che effettivamente servirebbero… è per questo che dicevo che un buon lavoro sulla postura implicherebbe un lavoro completo di tutto il corpo! Per il momento l’indicazione importante che può uscire fuori è: proviamo le varie possibilità che abbiamo, e sfruttiamo sempre quella che ci dà i risultati migliori con minori sforzi. E se abbiamo grandi obiettivi, affidiamoci ad un maestro o ad un vocal trainer come vAgo, che dimostra di saperne una più del diavolo!
:x

Uff, che fatica… meno male che dovevo essere breve… :)

8)


Mauro80
 
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Re: SU POSTURA E RESPIRAZIONE

Messaggiodi vAgo

Mauro80 ha scritto:....E se abbiamo grandi obiettivi, affidiamoci ad un maestro o ad un vocal trainer come vAgo...

Magari.... sono solo un povero cantante in cerca della sua voce di testa(ovvero che risuoni in tal zona)
Mauro complimenti l'esercizio del tacchino a me lo hanno fatto fare come Toto'...pero' il risultato e' lo stesso...
hai centrato il punto...nelle tue sensazioni (e adesso puoi figoneggiare sulla spiaggia :P ) la sensazione di controllo che hai deriva dal fatto che riesci ad ottenere un suono piu' armonico poi credo che tu la costo-diaframmatica la mangi a colazione :) per cui si dimostra quello che ti dicevo del voicecraft... potresti effettuare anche l'esercizio dell'asta invisibile con la 'iiiii' prima e dopo in ancoraggio testa collo... con questo sperimenterai il mitico 'appoggio'....e noterai che i muscoli ingaggiati sono tutti quelli necessari per una buona respirazione e per ottenere una certa profondita' di suono....
per ora mi fermo perche' aspetto l'evoluzioni dell'argomento e magari poi creiamo un post con un po' di foto su come mettersi con la chitarra...(sempre che per voi vada bene)
aggiungo un'altra cosa ricordate che l'importante non e' spingere ma controllare quanto piu' possibile (non dico a caso quanto piu' possibile -se non erro il diaframma e' un muscolo semivolontario-Mauro pensaci tu... :? ) la risalita del diaframma... noi che siamo cantanti da spiaggia dobbiamo cantare con pochissima pressione sottoglottica...solo cosi' a fine serata mentre tutti rimaranno svociati noi saremo ancora in voce :)


vAgo
 
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Messaggiodi kitarra92

se non sbaglio l'uso del diaframma è una delle prime lezioni a cui si sottopone la nuova cantante...bene...io ti consiglio di distenderti e di mettere le mani sulla pancia....dopodichè respira a bocca chiusa e solo con il naso a scatti e sentirati dei piccoli colpetti anche sulla pancia...praticamente è il punto esatto a 10 cm dall'ombellico(sotto il reggiseno :oops: )comunque...dopo aver fatto questo esercizio prova anche a sederti su una sedia e a piegarti(come se avessi mal di pancia)E A METTERE le mani sui fianchi respirando forte noterai che i reni si gonfieranno leggermente isieme alla pancia...fammi sapere!!! :!: :idea:


io amo gli strumenti a corda ma di piu kitarra e basso...e amo i tokio hotel!!!
kitarra92
 
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Messaggiodi Ox_3dita_5corde

Quando suonavo il sax...che si suona rigorosamente di diaframma l'insegnante del conservatorio mi diede alcuni esercizi x allenarlo.
Mi suggerì di sdraiarmi sul letto, dopo di appoggiare 1-2 dizionari sul torace (trà l'ombelico ed il seno) come dicevano qui sopra.
E poi respirare col naso.
Non so se possa servire anche a livello di canto ma come sax ottenni un notevole innalzamento della pressione del fiato con questo esercizio


Ox_3dita_5corde
 
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Messaggiodi SoundOfDreams

hai il seno?


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