di stadius1960
Definizioni tratte dal vocabolario Devoto-Oli.
"FAMIGLIA: nucleo sociale rappresentato da due o più individui legati tra loro dal vincolo del matrimonio o da rapporti di parentela o di affinità".
COPPIA: abbinamento di due cose o persone
MATRIMONIO: rapporto di convivenza dell'uomo e della donna in accordo con la prassi civile, ed eventualmente religiosa, diretta a garantire la sussistenza morale, sociale e giuridica della famiglia"
Partireri da queste definizioni. Possiamo quindi definire "famiglia" un legame non solo matrimoniale, ma anche di affinità culturali, intellettive e sentimentali tra due individui, senza distinzioni di sesso, razza o altro. Non vedo perchè quindi non si possa definire "famiglia" l'unione di due persone (etero o omosessuali, non ha importanza) solo perchè non legate da un vincolo matrimoniale. E quindi non vedo perchè la legge non debba prevedere la tutela e la regolamentazione dei rapporti economici e legali di due persone che hanno deciso di condividere la loro vita e di costruire qualcosa insieme come "coppia" (anche qui nessuno può dire che una coppia di persone deve essere per forza eterosessuale o sposata), e quindi prevedere la successione dei beni in caso di morte, la comunione dei beni e tutte le varie regolamentazioni civili che sono previste per chi vive insieme e costituisce una "famiglia" nel senso che ho indicato prima.
Trovo altresì riduttivo e sbagliato definire chi convive una "coppia di fatto". Perchè "di fatto"? E' una coppia, punto e basta. Io sono divorziato, e se dovessi trovare una persona con la quale voglio ricominciare a costruire una famiglia, senza risposarmi, come mi dovrei definire? Io continuerò a definirmi "una coppia", ci mancherebbe. Ma se decidiamo di comprare una casa, perchè la mia compagna non deve essere tutelata nè più nè meno come una "moglie tradizionale"? Quanto ho detto finora vale quindi per coppie eterosessuali, ma anche per quelle omosessuali.
E vengo al "matrimonio". Anche qui, personalmente, mi attengo alla definizione. Il matrimonio lo vedo come un legame istituzionale, civile ed eventualmente religioso tra un uomo e una donna. Punto. Quindi non sono assolutamente d'accordo che si parli di "matrimonio gay". Liberissimi, anzi ne dovrebbero avere pieno diritto, a convivere, e ad aver tutte le tutele dette in precedenza, ma non parliamo di matrimonio.
Per ora mi fermo qui. Il discorso è complesso, come dicono coloro che parlano bene è "scabroso", suscita e susciterà molte polemiche e contrapposizioni. Si potrebbe scrivere un poema sull'argomento. Ma per ora posto questo e attendo altri commenti e posizioni.