Dracula:dalla leggenda alla realtà

La sezione che non può mancare in ogni forum che si rispetti. La musica è tutto per noi, ma a volte capita che parliamo d'altro. In questa sezione potete parlare di tutto ciò non abbia attinenza con la musica...

Dracula:dalla leggenda alla realtà

Messaggiodi SoundOfDreams

E' il mio personaggio/mito preferito :)
Tempo fa lessi una recensione bellissima e oggi per caso l'ho ritrovata... la rigiro anche a voi perchè interessantissima!!!!
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Per l'esattezza nacque nel 1431 a Sighisoara e la sua vita fu strettamente legata alle vicende reali. Suo padre infatti era il Principe di Valacchia, zona della Romania che vide come regnante il famoso Dracula per ben tre volte. La storia del Conte e della sua famiglia alterna fughe, ascese al trono, battaglie, tradimenti, alleanze, vittorie e sconfitte a un ritmo vertiginoso, ma uno dei punti fermi della sua vita fu la crudeltà. Già quando era ospite della corte turca, aveva dato prova di assoluta freddezza. Fu sorpreso dal sultano mentre "si intratteneva" con una delle sue concubine. Questa venne fatta squartare viva davanti al giovane Vlad, che rimase assolutamente impassibile.
Quando riuscì a salire al trono di Valacchia, lo fece per mezzo di una violenza inaudita, appresa proprio durante il soggiorno turco.

Fu soprannominato Tepes, che in rumeno significa l'impalatore. Pare infatti che il suo modo preferito per uccidere nemici e sudditi disubbidienti fosse quello di impalarli vivi.
Quando, per difendere la cristianità, dovette respingere l'esercito turco, Vlad fece trovare all'esercito nemico lungo il cammino circa 8.000 persone impalate. Questo bastò a scoraggiare i soldati, che preferirono una sicura ritirata.
Ma gli aneddoti che riguardano le torture inflitte da Dracula sono numerosi.


Si narra, ad esempio, che "una volta, Dracula stava banchettando contornato dalle vittime che fece impalare dopo un lungo assedio. In quella foresta di cadaveri, Dracula si divertiva e mangiava a quattro palmenti. Un nobile inviato alla sua mensa fece un gesto di disgusto e il principe gli chiese: "Perché fai così?". Il boiaro rispose: "Perché, mio Signore, non riesco a sopportare questo odore di cadaveri". Dracula ordinò che il nobiluomo fosse impalato sul palo più alto e gli disse: "Allora starai là in alto, dove la puzza non potrà raggiungere le tue narici!"."

Su un altro manoscritto si racconta anche che Dracula "invitò a palazzo tutti i poveri del suo regno e dopo averli soccorsi appiccò il fuoco al palazzo dove li aveva riuniti. Morirono così più di duecento persone. ... Fece arrostire alcuni bambini e obbligò le loro madri a mangiarli. Poi tagliò alle sventurate i seni e dopo aver costretto i loro mariti a cibarsene, li impalò."
La Romania ricorda il Conte Vlad più per il suo valore militare e la sua importanza storica, e in molti lo considerano un eroe nazionale. Ma, nell'occidente, la storia sembra averlo affidato alla leggenda.
La prima immagine che ci viene in mente è quella di un uomo pallido, con gli occhi cerchiati di rosso, i canini appuntiti. Impossibile vederlo di giorno: egli infatti non sopporta la luce. Dracula è un non morto, sostenuto dal diavolo. Proprio il Diavolo sembra essere il primo elemento della leggenda di Vlad. Per capire un po' meglio il rapporto tra il maligno e il conte è bene ricordare l'origine del nome Dracula.



Nel 1431 Vlad II, padre dell'impalatore, ricevette da Sigismondo di Lussemburgo, re d'Ungheria, di Germania e dei Romani e signore di Transilvania, un medaglione d'oro con inciso un drago, e fu così investito del Sacro Ordine del Drago, un'organizzazione semi-monastica, fondata dallo stesso Sigismondo, con il compito di difendere la cristianità del Sacro Romano Impero dalle continue minacce della potenza ottomana. Il Drago divenne anche il simbolo impresso sulle monete coniate da Vlad II.



Ma a volte, si sa, la pronuncia delle parole può giocare brutti scherzi. Non ci è dato sapere se per caso o volutamente il padre del famoso vampiro fu conosciuto come Vlad Dracul (Vlad il Diavolo) invece di Vlad Dragonul (Vlad il Drago). Il nome Dracul fu mantenuto anche dall'impalatore, e la sua crudeltà accrebbe ancora di più l'idea che Vlad III fosse ispirato dal Demonio. In molti, poi, sostenevano che Dracula bevesse il sangue delle proprie vittime.
Vlad III fece il suo definitivo ingresso nella leggenda quando, nel 1931, la sua tomba venne aperta, rivelando lo scheletro di un cavallo. A quel punto le voci di coloro che giuravano di averlo visto aggirarsi in Transilvania dopo la sua morte sembrarono trovare conferma.

Verità e credenze popolari spesso si fondono e diventa pressoché impossibile sapere dove la prima lascia spazio alle seconde. Le cronache dell'epoca narrano che durante il 15° secolo in Romania si manifestarono numerosi casi di vampirismo. Agli occhi del popolo, questi sembrarono una conferma alle numerose leggende che già da decenni venivano tramandate di generazione in generazione. Il Conte Vlad, con la sua ferocia e le numerose storie che venivano raccontate sul suo conto, sembrò ritagliarsi uno spazio nella categoria dei non-umani. La superstizione fece il resto.

Le persone malate di vampirismo erano sicuramente guardate con sospetto e timore in un periodo ricco di supersistizioni. Ma anche a distanza di due secoli dalla morte di Vlad , quando l'Illuminismo iniziava a diffondersi in Europa, molti cadaveri di sospetti vampiri furono esumati. Questi si presentavano come non-morti: i loro capelli erano cresciuti, così come le loro unghie. Quando venivano trafitti da un paletto di legno nel cuore, gridavano e sputavano sangue fresco. Qualcuno dichiarò addirittura che i vampiri avevano scelto di ricomparire durante l'Età della Ragione per destabilizzare le certezze dell'uomo.

Alcuni segni inequivocabili segnalano la presenza di un vampiro: i canini aguzzi, i buchi sul collo della vittima, la bocca che conserva tracce di sangue, e, dopo la morte (o non-morte), le unghie che ricrescono dopo la sepoltura, la pelle che non si decompone, ma si stacca dal corpo.
Diabolico? In realtà tutti questi fenomeni hanno una spiegazione del tutto naturale.

Da secoli si parla di vampiri, ma oggi ci si riferisce a dei casi clinici specifici. Gli affetti da vampirismo sono coloro che provano piacere sessuale nel succhiare il sangue altrui, in genere del proprio amante. La pratica si riconduce spesso ad altri particolari tendenze sessuali, quali il feticismo o il sadomasochismo. L'erotismo quindi è un elemento fondamentale del vampirismo, come Francis Ford Coppola sottolineò più volte nella sua pellicola sul celebre vampiro.

Ma non sarà certo una spiegazione razionale a toglierci quel brivido quando vediamo volare un pipistrello, o a far sì che altri registi si cimentino in un genere che vanta un buon numero di estimatori.
http://erewhon.ticonuno.it/2002/storia/ ... acula3.htm


Molti film gli sono dedicati.. ma uno su tutti è il mio preferito (in assoluto)

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Forse perchè non vediamo un vampiro succhiasangue.. ma un uomo dannato che cerca il suo perduto amore a distanza di secoli... :(


SoundOfDreams
 
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Messaggiodi SoundOfDreams

Aggiungo:
Il periodo piu' lungo di regno di Dracula va dal 1456 al 1462.La capitale del suo regno fu eletta Tirgoviste dove il suo castello fu eretto a distanza nelle montagne nei pressi del fiume Arges, il Castello di Poienari.La sua prima moglie si suicidò lasciandosi cadere dalla torre del suo castello fra le acque del fiume Arges prima di arrendersi ai turchi. Successivamente Dracula fu arrestato e imprigionato in una torre reale a Buda. Vlad rimase prgioniero per dodici anni.

Durante la prigionia Dracula abiuro' il suo credo Ortodosso per abbracciare il cattolicesimo. Interessante notare come la narrative russa, generalmente favorevole a Dracula, ci testimonia come, nonostante la prigionia, il principe non potè rinunciare ai suoi passatempi preferiti: catturava spesso uccelli per torturarli e mutilarli, altri decapitarli o impalarli in spiedini.

In questo periodo Dracula si sposo' con una esponente della famiglia regale ungherese ed ebbe due figli che raggiunsero l'età di dieci anni quando il loro padre riconquistò la Valacchia nel 1476. Da sottolineare lo strano legame con la Contessa Ungherese Elisabetta Bathory ( La contessa sanguinaria) il cui cugino, Stefano Bathory, un giorno diventerà principe della Transilvania.
La Contessa sanguinaria la moglie di Dracula ? Fu la sua amante ?...




Nel 1456 con l'aiuto della Transilvania, così sembra, Vlad l'Impalatore torno' sul trono della Valacchia. La sua idea di politica su cui si basava puo' essere trovata in una lettera scritta ai mercanti dala città di Brasov: "Quando un uomo o un principe ha il potere ed e' rispettato ( nel suo Paese ), può portare pace ovunque lui voglia ma se non ha potere un potere più forte lo sovrasterà e farà di lui ciò che ne vorrà". Al fine di imporre l'onestà e la giustizia come valori, Vlad usò l'impalazione come punizione. Non impalò solamente ladri ma anche gli infedeli, i disonesti boieri e non ultimi, i turchi. Questa tipo di punizione gli procurò l'appellativo a Vlad ma non fu per opera dei Rumeni. Il Medioevo era comunque caratterizzato da crudeltà e torture. Le vittime cui venivano tagliate le mani e piedi venivano stesi ed infilzati ad un palo dal retto. Venivano alzati e lasciati in agonia. Se Vlad avesse applicato tale punizione solo ai turchi, cosi come ai pagani, forse non sarebbe stato cosi inusuale. Comunque, il fatto che usava impalare non solo turchi ma anche cristiani fu un vero shock per quei tempi.




Il momento in cui Vlad vendicò la morte del fratello e del padre divenne fammoso. Nel primo giorno di pasqua dell'anno 1459 impalò alcuni boieri e costrinse il resto di loro a costruire il palazzo fortificato di Poienari. Un'atra storia racconta come Vlad uccise allo stesso modo circa 500 boieri, che vissero durante i suoi sette anni di regno, punendoli per la loro infedeltà. I mendicanti non furono risparmiati: furono chiamati ad una festa nella città di Targoviste ( la capitale della Valacchia a quei tempi ) e gli fu domandato se volessero essere sollevati dalla loro condizione. La loro risposta fu affermativa. Vlad li fece bruciare tutti, così che nessuno di loro avesse più a soffrire.

In queste condizioni, i ladri non erano così comuni in Valacchia. Era detto comune che se a quei tempi una coppa d'oro veniva lasciata nei pressi di una fontana nessuno l'avrebbe presa. Una leggenda narra che un mercante che si trovava a passare dalla Valacchia chise a Vlad protezione. Il principe gli assicurò che non sarebbe successo nulla di grave. Non appena sparirono 160 monete d'oro dopo la prima notte, il mercante si protesto' da Vlad. Il principe catturo' il ladro e lo impalò, restituì il danaro al mercante. Non gli furono restituite 160 monete ma 161. Il mercante lo fece notare e disse di avere ricevuto una moneta d'oro in più. Successivamente Vlad disse al mercante che se non avesse detto la verità anche lui avrebbe fatto la stessa fine per furto.

Speciali realzioni corsero tra Vlad l'impalatore e i mercanti sassoni delle città di Sibiu e Brasov. I Sassoni furono portati al sud della Transilvania nel dodicesimo e tredicesimo secolo, al fine di definire le frontiere della Valacchia ma anche per colonizzare le terre. Famosi commercianti, essi ebbero sempre dei benefici in campo commerciale ma nel 1459 Vlad inizio' una politica di protezione dei mercanti della Valacchia che causò un conflitto con i sassoni. Questo conflitto fu provocato, di fatto, dai Sassoni che supportavano altri pretendenti al trono della Valacchia. Uno di questi pretendenti, Dan terzo, fu forzato da Vlad a scavarsi la fossa e a gettarsi dentro. Durante la sua campagna contro i mercanti di Brasov, Vlad bruciò la città e li impalò sulle colline circostanti .




La battaglia contro i Turchi iniziò nel 1459 quando Vlad rifiutò di pagare una richiesta di tributo. Di più: l'impalatore fece fissare con un chiodo il turbante degli ambasciatori turchi sulle loro teste in quanto non volevano scoprirsi il capo così come vietato dalla loro religione.

L'alleanza con Mattia Corvino, re d'Ungheria, giocò un ruolo molto importante per Vlad. Nell'inverno del 1461-1462, organizzò una campagna a sorpresa a sud del Danubio, durante la quale oltre 20.000 turchi furono uccisi, impalati e impiccati componendo una terrificante imagine di foresta di corpi umani senza vita. In una lettera a Mattia Corvino, l' impalatore, numerando con macabra accuratezza i posti bruciati anche il numero delle vittime circa 23.884 senza contare " quelli bruciati vivi nelle loro case o quelli le cui teste non erano state presentate dai suoi ufficiali". La risposta venne presto. Nell aprile del 1462, il sultano Mehmmed secondo attraversò il Danubio con 60.000 soldati in armi ( circa il doppio dei soldati che Vlad aveva a disposizione ) e si diresse verso Targoviste. La famosa notte d'attacco dell armata dell impalatore avvenne in giugno, questo attacco causò panico nell accampamento turco, facendoli ritirare.




Il Castello di Bran e' riconosciuto come il castello di Dracula ma non e' la verità. Il vero castello di Dracula, ora in rovina, e' situato sulle rive dell'Arges ed e' la fortezza di Poienari. Il castello di Bran fu usato da Vlad come quartiergenerale per le sue incursioni in Transilvania. In precedenza, il castello veniva utilizzato come fortezza e preso dai sassoni a protezione della città di Brasov che era un importante centro commerciale.

Il decline di Vlad fu dovuto ad una falsa lettera, scritta molto probabilmente dai mercanti sassoni, lettera che provava il legame tra l'impalatore e i turchi. Così, Vlad fu accusato di tradimento e arrestato dietro ordine di Matteo Corvino. Ci fu, inoltre, un'altra ragione per la quale nel regno ungherese si proseguì in questo senso. Nell'inverno del 1462, Vlad chiese aiuto a Mattea Corvino, che ricevette danaro dal Papa con l obiettivo di accusare e arrestare il principe della Valachia e così Matteo Corvino non aiutò Vlad ma non restituì i soldi per le Crociate. Tra il 1462 e il 1474 Vlad l'impalatore fu imprigionato a Visegrad e Pesta. In questo modo la sua diffamazione iniziò. Le "storie tedesche" scritte da Mattia Corvino e i mercanti sassoni creeranno una imagine sanguinaria e crudele di Vlad in tutta l'Europa dell'Ovest.

Nel 1475, dopo l'intervento di Stefano il Grande ( il principe della Moldavia ) Vlad fu liberato e ritornò sul trono della Valacchia. Non passò nemmeno un mese che fu ucciso a dicembre per mano di una cospirazione dei boieri. Successivamente Vlad fu seppellito nel monastero di Snagov ( soltanto il corpo mentre la testa e' stata presa dai turchi e portata a Costantinopoli ), ma ricerche archeologiche dal 1930 scoprirono solo ossa di cavallo.
Dove si trova il corpo ?


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Messaggiodi nightfox

Complimenti!! Hai fatto un bellissimo approfondimento su questo personaggio, che mi affascina da quando ero piccolo :wink:


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Messaggiodi razielmaggots

Grande Vlad e Grande Luana. Purtroppo devo constatare che la figura del vampiro nel tempo spesso è stata travisata o riadattata a scopi di "lucro" perdendo quella innata magia che ha.


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Messaggiodi stadius1960

Brava Sound! Veramente molto interessante il tuo topic. E pur essendo abbastanza appassionato alla materia, ho scoperto cose nuove. Grazie! :-D


La vita è come uno specchio: se tu le sorridi, lei ti sorride.

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Messaggiodi SoundOfDreams

razielmaggots ha scritto:Grande Vlad e Grande Luana. Purtroppo devo constatare che la figura del vampiro nel tempo spesso è stata travisata o riadattata a scopi di "lucro" perdendo quella innata magia che ha.
Bhè si...è stata parecchio romanzata cosi come altri miti (zombie,streghe,lupi mannari.. a proposito ,conoscete la storia? Sennò ve la racconto :) )


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stadius1960 ha scritto:Brava Sound! Veramente molto interessante il tuo topic. E pur essendo abbastanza appassionato alla materia, ho scoperto cose nuove. Grazie! :-D
Anche io sono appassionata ai miti,le leggende di personaggi oscuri :P


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Messaggiodi noice

SoundOfDreams ha scritto:Anche io sono appassionata ai miti,le leggende di personaggi oscuri :P

anch'io :)


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Messaggiodi dolciste

Il primo topic l'ho letto con piacere, il secondo non ce l'ho fatta! Comunque brava Luana.

Bisognerebbe andare in Romania ad approfondire le cose...


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Messaggiodi SoundOfDreams

Prima o poi ci andrò =)


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Messaggiodi razielmaggots

zombie,streghe,lupi mannari.. a proposito ,conoscete la storia? Sennò ve la racconto )


Racconta...


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Mercoledì parto per la Romania...destinazione Sighisoara (città natale di Vlad Tepes) se qualcuno vuole una carrtolina mi mandi l'indirizzo via mp! Cercherò di accontentare le richieste!

:shock:


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IO!IO!IO!Ti giuro che se me la mandi la appendo in stanza *___*


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Messaggiodi Mauro80

Anche io la voglio... sono ancora in tempo? Vabbè ore ti mando il mio indirizzo... :x


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Non mi è arrivato l'mp MAuro!

Muoviti muoviti che domani parto! E non torno più!!!

Brum Brum!

8)


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