


Guit'EmAll ha scritto:No, macchè, è una stupidaggine. Puoi avere una maggiore predisposizione per alcune cose concernenti la musica, ma di certo chitarristi non si nasce, credi a me.
Persino Mozart, che aveva di natura l'orecchio assoluto, si è dovuto fare il c*letto.
Stesso discorso per Beethoven.
Secondo me invece sai qual'è una cosa che la maggior parte delle persone ignora e che invece è la cosa più importante di tutte subito dopo l'entusiasmo per la Chitarra?
La COMPRENSIONE. Se vengono compresi a fondo sia gli aspetti teorici che quelli pratici, tutto diventa relativamente semplice.
Anche per quanto riguarda la pratica, non importa ripetere lo stesso esercizio centinaia di volte al giorno, bisogna CAPIRE come eseguirlo al meglio nella pratica, come ottenere il massimo rendimento con il minimo sforzo, nella maniera più semplice possibile.
Chi è agli inizi crede che il barrè sia una cosa difficile da fare. E lo è e lo rimarrà SEMPRE, fin quando quella stessa persona non si renderà conto che tutto dipende da come vengono posizionate le dita, e dalla forza che esercitano. Molti ignorano ad esempio l'importanza del pollice. Se capiscono a fondo come bisogna suonare, ti assicuro che non avranno più problema con nessun, e SOTTOLINEO, nessun accordo con il barrè.
:shock:

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