Se vi interessa la canzone che fa da colonna sonora (in realtà ce ne sono diverse in sottofondo, ma "Every You Every Me" è quella principale con cui inizia il film), qui c'è il relativo topic:
viewtopic.php?f=3&t=4524&hilit=
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stupidocane ha scritto:mmh. mi ero sempre chiesto a chi potesse essere piaciuto quel genere di film.. non è un giudizio insindacabile, sia chiaro, ma ho sempre trovato quei film costruiti su di un clichè trooppo ammerigano, dove insiste la cultura del "più figo vince sempre"... probabilmente ho un'altra età e le cose raccontate nel primo sono più vicine al mondo adolescenziale che non al mio, sicuramente molto più attento all'apparenza come ricerca del proprio ruolo nella società. IL messaggio di fondo non è negativo, è solo la costruzione scenica che non mi è piaciuta più di tanto... ragazzini ricchi sfondati che a 16 anni girano con i macchinoni e sono già nel tunnel della cocaina... mah, non dico che non sia possibile, ma è un mondo troppo elitario, il film è troppo schematico, la cattiva è troppo cattiva, il buono è troppo cogl....azzo, la scoperta dell'amore vero, la vendetta tramite il subdolo giochino del "ti rovino l'immagine" sulla cattivona, il finale col buoglione che si fa stirare come un gatto... si insomma... l'ennesima hollywoodianata sul tema "per amare non serve essere belli e ricchi ma occhio a quando attraversi la strada"... mi sono fermato al primo.
Cabulous ha scritto:il primo è bellissimo, il secondo mi sa che non l'ho visto, il terzo lo dovrei rivedere che l'ho visto troppo tempo fa... E ora mi hai fatto venire la curiosità!
Guit'EmAll ha scritto:stupidocane ha scritto:mmh. mi ero sempre chiesto a chi potesse essere piaciuto quel genere di film.. non è un giudizio insindacabile, sia chiaro, ma ho sempre trovato quei film costruiti su di un clichè trooppo ammerigano, dove insiste la cultura del "più figo vince sempre"... probabilmente ho un'altra età e le cose raccontate nel primo sono più vicine al mondo adolescenziale che non al mio, sicuramente molto più attento all'apparenza come ricerca del proprio ruolo nella società. IL messaggio di fondo non è negativo, è solo la costruzione scenica che non mi è piaciuta più di tanto... ragazzini ricchi sfondati che a 16 anni girano con i macchinoni e sono già nel tunnel della cocaina... mah, non dico che non sia possibile, ma è un mondo troppo elitario, il film è troppo schematico, la cattiva è troppo cattiva, il buono è troppo cogl....azzo, la scoperta dell'amore vero, la vendetta tramite il subdolo giochino del "ti rovino l'immagine" sulla cattivona, il finale col buoglione che si fa stirare come un gatto... si insomma... l'ennesima hollywoodianata sul tema "per amare non serve essere belli e ricchi ma occhio a quando attraversi la strada"... mi sono fermato al primo.
Il primo film è stato seguito e apprezzato da tantissime persone. In particolare, è piaciuto da morire a moltissime ragazze e donne che conosco. Fu proprio una mia amica a convincermi di guardarlo. Noleggiai il primo film in videocassetta. Ero scettico e diffidente all'inizio, ma mi dovetti ricredere.
La valutazione che hai espresso sul film, indipendentemente da quelli che possono essere i tuoi gusti che hanno il mio massimo rispetto, denota superficialità di giudizio, forse dovuta al fatto che non hai capito bene fino in fondo quello che aveva in mente Roger Kumble. Il film è un rifacimento, in chiave moderna, del capolavoro (pluricandidato all'oscar) di John Malkovich, "Le relazioni pericolose", che a sua volta si rifa all'omonimo romanzo di Choderlos de Laclos.
Non è come dici tu che "il più figo vince sempre", anzi: nel primo film c'è una fine tutt'altro che lieta ad attendere il protagonista. La seduzione è vista come un raffinato e spietato gioco. Il seduttore è visto come un abile statega che pianifica tutto, compresi (almeno fino a metà film), i sentimenti e il desiderio. In questo senso, la seduzione non è dissimile dal gioco degli scacchi, in cui intelligenza e nervi saldi vengono messi a dura prova. E' una sfida di astuzia. Tu hai focalizzato l'attenzione sulla ricchezza, cosa che a mio avviso passa invece non in secondo, ma proprio in ultimo piano. Se il personaggio fosse stato un poveraccio, non sarebbe cambiato proprio niente (e se vuoi te lo posso dimostrare argomentandotelo ampiamente e concretamente). Ciò che conta non sono macchinoni e vestiti all'ultima moda. Ciò che conta è sapere "giocare bene". Il fatto che tu abbia sottolineato l'importanza del denaro mi fa pensare che tu ragioni come alcune persone che conosco che considerano la ricchezza essenziale per sedurre e innamorare. Questo mi fa sorridere perchè è una scusa spesso usata da persone che si comportano come quella volpicella che cercava di afferrare l'uva, e che, non riuscendoci, se ne va con la coda tra le gambe affermando che "tanto non era matura".
No, al contrario: dal punto di vista dell'attuale ipocrita società perbenista è negativissimo. Come possono perfidia e cinismo essere considerate virtù? Il messaggio è chiaro e allo stesso tempo crudo: in amore e in guerra non ci sono regole. Nessuno si fa scrupoli. L'unica cosa che conta è raggiungere l'obbiettivo. Che poi lo scopo prefissato venga perseguito e raggiunto con mezzi tutt'altro che morali non ha alcuna importanza. Questo, almeno, secondo il pensiero di Choderlos.
Se non hai mai visto il film "Le relazioni pericolose" di Stephen Frears, ti consiglio di guardarlo: lì, gli attori, sono tutt'altro che adolescenti.
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"stupidocane ha scritto: ooops... qual svista... mi era scappata la tua risposta. Molto argomentata e coerente, come al solito. E come al solito carpisci solo ciò che ti pare e piace del testo altrui. Rifacimento di un film pluricandidato all'oscar? Non mi è piaciuto manco quello pur avendo più senso un film in costume quale riduzione del libro. Il libro? buono per l'800 incombente e non lo annovero tra i miei preferiti.
Un po' come i vari rifacimenti di Romeo e Alfetta... film fatti per fare cassetta sfruttando un copione già fatto, con attori di grido, colonna sonora da strapparsi i capelli (infatti quella di cruel intescion mi piaque assai). Questo per dire che è' il modus operandi delle major cinematografiche che non mi piace, e, se posso, cerco di evitare di spendere soldini per guardare un prodotto costruito a tavolino per fare cassa. Può altresì essere un buono spunto per le giovani menti ad interessarsi a sentimenti espressi in un libro di 300 anni prima, in maniera moderna e come piace "ai cciofani". Mi ripeto, ma non fa per me. Mi ripeto, il messaggio di fondo non è negativo ma mal costruito. Mi ripeto, ma il finale, con il tipo stirato come un gatto e la tipa sbertucciata in pubblico per la sua dipendenza cochesca, scontato. Mi ripeto, ma mi sono fermato al primo.
stupidocane ha scritto: Come ultima cosa, perchè hai sentito il bisogno di puntualizzare il fatto che il film è piaciuto a molte persone, soprattutto MOLTE RAGAZZE? Non è che adesso cambio idea, dato che è piaciuto a tanti, soprattutto tante... magari solo perchè c'era quel figone di Ryan Philippe. Mica per altro...
Mano a mano che leggo i tuoi scritti mi rendo conto che fai di tutto per compiacere il sesso opposto, se piace a lei, piace anche a me... anche leggendo il tuo post su cosa suonare in pubblico... suoni per gli altri e soprattutto le altre...
Non ti viene il dubbio che magari se fossi un po' più stabile anziche sbanderuolare dove tira il vento rosa, potresti vivere la vita con meno problemi ed essere più accettato da tutti (me compreso), senza dover dire ogni volta "se mi conoscessi a fondo capiresti che bella persona sono"... fatti conoscere!
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