valerio_vanni ha scritto:Guit'EmAll ha scritto:valerio_vanni ha scritto:Come ad esempio a me pare molto difficoltosa da trasportare la diteggiatura del Re maggiore.
Seconda cosa, anche l'accordo di "Fa" può essere considerato "difficile" da chi è agli inizi, eppure è uno degli accordi più largamente usati sottoforma di accordo "traslato". Ci vuole solo allenamento, come in tutte le cose.
A me sembra molto più facile l'accordo di Fa, ma magari ci sarà parecchia variabilità inviduale che sto sottovalutando.
Non hai mai pensato che forse potrebbe dipendere dal fatto che da molto tempo hai usato l'accordo di "Fa" con il quale ti sei esercitato a lungo, mentre prima non avevi neanche tenuto in considerazione il fatto di traslare l'accordo di "Re", con il quale, di conseguenza, non hai fatto una lunga pratica?
valerio_vanni ha scritto: Questo non è particolarmente esteso, si tratta di quattro note...
Infatti: io ti ho spiegato come mai è stato consentita l'omissione della Quinta ANCHE su accordi poco estesi. Per farlo ho dovuto accennarti gli accordi più estesi, perchè è partendo da quelli più estesi che è stato deciso l'eventuale omissione di note (in situazioni particolari), tra cui la Quinta, anche in accordi di Settima.
valerio_vanni ha scritto: A me sembra che sia stato fatto un compromesso pendente verso la facilità di diteggiatura.
No, su questo ti sbagli di grosso: è solo un fatto di pratica. Quando anche queste forme di accordo ti sembreranno familiari, non troverai più differenza, a livello di difficoltà, tra un accordo standard e un accordo, ad esempio, che implica la smorzatura di una corda.
valerio_vanni ha scritto: Guit'EmAll ha scritto: (*la Fondamentale può essere persino omessa in accordi come il "C7 (aug5; aug9)").
Interessante questa cosa... ma se la tonica manca non converrebbe vederlo come accordo su un'altra tonica? Ad esempio in questo caso come un rivolto di Emaj7(b5)?
Lo puoi chiamare in vari modi, cosa che fanno spesso i chitarristi jazzisti.
Puoi chiamare l'accordo di "C7 (aug5; aug9)" in vari modi:
"E maj7 (dim5; min6)" (ma non "Emaj7(b5)" come avevi scritto tu);
"G# (dim3; dim4; min6)";
"Bb 2/7 (aug3; aug4)";
"D# sus4 (min2; omit5; dim6; dim7)".
valerio_vanni ha scritto: Su dei prontuari ho visto anche cose più strane, tipo mettere opzionali sia la tonica e la terza. In un caso addirittura ho visto opzionali tonica, terza e quinta.
Ho pensato: questo è un accordo sospeso (da scuola ;-) ).
Appunto, come ti avevo già scritto.
valerio_vanni ha scritto:Guit'EmAll ha scritto:valerio_vanni ha scritto: Non sono comunque lineari come si potrebbero fare su un piano.
Ma cosa intendi con "lineare"? Guarda che se io dispongo l'accordo di "C" così -----> I V III anzichè così -----> I III V, l'accordo rimane nel suo Stato Fondamentale: non è nè Rivolto, nè accordo alterato.
Non intendo l'ordine con cui suonano le corde, ovviamente.
Per "lineare" intendo con le note in sequenza all'interno dell'ottava che parte dalla tonica e solo dopo i raddoppi.
La cosa capita ad esempio nel Do maggiore X32010.
Nel Re maggiore XX0232 invece la terza compare solo nella seconda ottava.
Ok il fatto che la terza sia tra le note raddoppiabili, ma qui nell'ottava iniziale non c'è proprio. Non sarà un rivolto, visto che il rivolto è caratterizzato solo dalla nota al basso, ma è comunque una differente posizione melodica: pensi che sia del tutto ininfluente?
Ma infatti la Terza non necessariamente deve comparire alla prima ottava, come del resto la Quinta. Basta che ci sia la Fondamentale nella prima ottava se l'accordo è in Stato Fondamentale. Discorso diverso per un accordo di Sesta Maggiore. Se tu metti la Sesta solo nella seconda ottava l'accordo presenta una Tredicesima Maggiore aggiunta, cioè una Sesta Maggiore messa un'ottava sopra. Se tu metti la Sesta Maggiore solo nella prima ottava, l'accordo sarà per forza di Sesta Maggiore. Se tu metti la Sesta Maggiore in entrambe le ottave la prima Sesta Maggiore sarà una Sesta Maggiore e la seconda Sesta Maggiore sarà da considerarsi una Tredicesima Maggiore.
valerio_vanni ha scritto: Non fraintendere: io sono bravissimo a smorzare le corde, in particolare quelle che vanno suonate ;-)
Onestamente la smorzatura volontaria è una tecnica che non ho mai provato, ma faccio così fatica a portare tutte le dita verticali che ho paura che a tirarne una in diagonale le altre tendano a seguirla.
Prova a fare questo esperimento. Immagina le dita della mano sinistra dei chiodi che, quando eseguono accordi, si conficcano nel legno del manico. Nella stragrande maggioranza dei casi tu devi colpire il martello facendo entrare i chiodi perpendicolarmente nel legno. Quando con un dito devi esercitare una forza diagonale, immagina di conficcare il chiodo in diagonale nel legno.
E' importante che quando fai un accordo, qualunque accordo sia, tu analizzi la forza esercitata da ogni dito SINGOLARMENTE: solo in questo caso tre dita premeranno perpendicolarmente sulla tastiera e un quarto dito eserciterà pressione secondo una traiettoria diagonale.
Occorre solo un pò di allenamento, come del resto in tutte le cose manuali che richiedono forza e precisione.
:shock: