NUOVI BOOTLEG, BOOGIE WITH STEVIE - DVD E DOPPIO CD
La Masterplan, etichetta specializzata nella pubblicazione di bootleg e materiale non ufficiale, riesce nuovamente (come per il live in Tokio) ad accaparrarsi i diritti di un’esibizione live di SRV e trasformarla in una chicca per collezionisti. Si tratta di “Boogie with Stevie”, in edizione dvd singolo e doppio cd, relative all’esibizione del chitarrista con i Double Trouble sul palco di Daytona Beach nel 1987 (nell’edizione CD, il secondo disco contiene il concerto di Honolulu 1984). Presentiamo in questo spazio entrambe le versioni:
Il DVD, edito nel 2006, è scarno e senza fronzoli, il menu offre la possibilità di selezionare l’intero concerto o le singole tracce; mancano opzioni audio (che, stando a quanto riportato dalla confezione dovrebbe essere Dolby Digital), sottotitoli e contenuti extra… ma la cosa importante, il sound di Stevie Ray Vaughan, c’è e si sente: 72 minuti di concerto con una tracklist non propriamente usuale per il texano (mancano “pezzi forti” come Texas flood, Pride and Joy, Mary had a little lamb…), ma assolutamente efficace e trascinante. Premendo il pulsante play, ci si ritrova catapultati nell’azione, con un repentino inizio della strumentale
Say What!, seguita a ruota dalle coinvolgenti e ritmate note di
Lookin’ out the window e
Look at little sister. Cambio di chitarra e di atmosfera, per la sempre energica e tesissima
Ain’t gone and give up on love, un vero capolavoro. Uno dei miei pezzi preferiti.
La parte centrale del concerto è uno spettacolare condensato di groove e ritmiche funky, che prende avvio con la scatenata cover di Stevie Wonder
Superstition, prosegue con
Willie the wimp, rallenta e vira verso il jazz ed il groove di
Cold Shot, per poi terminare con un altro grande classico del repertorio di Stevie,
Couldn’t stand the weather, all’interno della quale c’è spazio anche per un breve ed insolito break strumentale di batteria, basso e tastiere.
La struggente ballad
Life without you, un condensato di emozioni della durata di oltre tredici minuti, ci traghetta verso la parte finale dell’esibizione, che si conclude con la carica di
Love struck baby e la violenta e velocissima
Rude mood.
Il concerto è assolutamente fantastico, Stevie Ray Vaughan e i Double Trouble sono in gran forma e si sente… purtroppo l’edizione presenta i limiti di ogni bootleg: nessun extra e qualità audio-video non ottimale, ma che nel complesso è soddisfacente se si tiene conto che ci si trova di fronte ad una pubblicazione non ufficiale.
Il doppio CD, con copyright 2007, contiene il concerto di Daytona Beach 1987 (disco 1) in versione identica a quella dvd, e una buona parte del concerto di Honolulu 1984 (disco 2). Per il primo disco rimandiamo quindi alla recensione del dvd, concentrandoci ora sul
disco 2: una vera e propria chicca che comprende brani inediti per la discografia di SRV e la partecipazione di ospiti d’eccezione come Jimmie Vaughan, Angela Strehli e Jeff Beck.
Apertura con
Cold shot e
Things (that) I used to do, quindi sale per la prima volta sul palco Angela Strehli che, con la sua voce profonda e grintosa, si esibisce insieme a Stevie in
You were wrong, oltre sette minuti per questo brano dal forte sapore di R’n’B vecchio stile; ancora un duetto con la fenomenale cantante, che delizia la platea con
Lonely Teardrops, tributo a Jackie Wilson.
Il brano strumentale
Stang’s Swang, in versione molto “hendrixiana” e condito da presentazioni varie, fa da introduzione all’arrivo sul palco di un altro grande chitarrista, Jeff Beck, per l’esecuzione di
Wham!. Parla ancora la chitarra nel pezzo successivo,
Last call, mentre per il gran finale entrano ancora in scena Angela Strehli e Jimmie Vaughan in
Don’t fall for me baby, e Jeff Beck in
Jeff’s boogie.
Circa 45 minuti di concerto con pezzi rari e diverse guest star, dedicati soprattutto ai fan incalliti di SRV.
Come detto, il primo disco è identico alla versione dvd: un concerto completo, con qualità audio soddisfacente tenendo conto dei limiti dell’edizione bootleg… mentre il secondo disco rappresenta il valore aggiunto, poiché comprende partecipazioni straordinarie e rarità. Il lavoro di postproduzione è minimo, con i suoi pro e contro: sicuramente la qualità generale ne risente, ma si ha la sensazione di una riproduzione molto vera e grezza, decisamente poco patinata ed aggiustata.
La
valutazione finale è sicuramente positiva: in primo luogo per la scelta delle performance, che differiscono sensibilmente da ciò che già si trova sul mercato. In seconda battuta, il costo contenuto (soprattutto della versione doppio cd) è un ottimo incentivo all’acquisto. Con una qualità gradevole per Daytona ‘87, parametro che cala decisamente per Honolulu ’84, il bootleg in questione è davvero interessante e succoso, anche se non eguaglia i livelli dell’ottimo Live in Tokio.
Diventa difficile non consigliarne l’acquisto, anche se non è il punto di partenza ideale per chi vuole cominciare a conoscere Stevie Ray Vaughan o avvicinarsi ai suoi live… in questo caso sarebbero molto più indicati Montreux ‘82/’85 e Live alive.
Per gli appassionati è invece una tappa obbligata ed obbligatoria, proprio perché presenta Stevie nella seconda fase della sua carriera, quella “pulita” (e non sono molti i live che hanno questa caratteristica), una tracklist appetitosa e, nella versione dvd, la possibilità di vedere in azione ben 4 chitarre diverse…
In una frase,
per molti ma non per tutti. Un live nudo e crudo che potrebbe non piacere ai “profani” ed agli amanti dell’hi-fi e delle produzioni perfettamente curate, ma che gli appassionati non si faranno certamente sfuggire.
La cover del cd
La cover del dvd