di stupidocane
bah... si parla criminalità organizzata, si dice che è una piaga, che non si può combattere, che bisogna fare il lavaggio del cervello, che bisogna farsi i fatti propri per campare cent'anni, si chiede la tutela di uno stato (che alla luce dei fatti odierni si sta sempre più rivelando parte integrante del sistema "a cosche", vedi mastella, udeur e quant'altro) ...
ma si perde di vista il problema principale. se la società locale impone certe regole, il bambino crescerà secondo quelle regole. se gli si fa capire che per sopravvivere bisogna imparare a sparare per difendersi o ignorare il cadavere sul selciato, da grande sparerà o schiverà cadaveri. se tutto ciò che lo circonda è degrado e crimine, crescerà criminale. lo stato potrebbe fare di più, anzi, dovrebbe tutelare il cittadino da queste cose. ma cosa ci si può aspettare da un ordinamento che scende a patti con la criminalità? perchè non credo possibile che una apparato come quello di uno stato moderno non abbia le risorse per debellare questa malattia. non credo possibile che un boss rimanga nascosto per 43 anni in un sottoscala e che venga preso all'indomani dell'insediamento del nuovo governo di sinistra. non voglio credere che si tratti di un regalo. non voglio credere che l'antimafia sia solo il paravento per far star buona l'opinione pubblica secondo un rigido schema do ut des, io ti do un boss, tu chiudi un occhio per i prossimi 5 anni. non voglio credere che la tivu di stato mandi in onda uno sceneggiato sul capo dei capi per cercare in qualche modo di sdoganare la mafia. non voglio credere che ci sia chi ci vive in mezzo e pensi che la criminalità sia una cosa astratta. non voglio credere che l'unico modo di sopravvivere al sud sia quello di girare la testa dall'altra parte.
ma a quanto pare tutto ciò che succede mi fa dubitare delle mie credenze.
per un insano parallelismo che mi si è palesato in testa, partito dalla considerazione di guit sul lavaggio del cervello, senza polemizzare, mi è punta vaghezza di parlare delle bombe umane usate dai terroristi islamici e della cosiddetta loro "guerra santa". anche in quel caso si parla di società che usa l'ignoranza, la docilità della gente per scopi tutt'altro che benefici. il parallelismo sta che anche il modus operandi della criminalità è simile. cresce le piccole persone secondo valori sbagliati, mantenendo il tenore di vita generale basso cosicchè chi vuole emergere deve per forza appoggiarsi a loro seguendo il loro vangelo. non mettono le bombe addosso ai ragazzini ma danno loro una pistola e li mandano a "lavorare"...
spero veramente che questa situazione prenda una svolta diversa. spero che ci sia chi alza la testa. spero che se qualcuno dovesse chiedere aiuto, potesse trovare più porte aperte, piuttosto che andare dall'amico dell'amico...