di Mauro80
...e si può restare soli, certe notti qui...
...e si comincia a pensare. Pensare che non hai voglia di andare a dormire perchè sai benissimo quello che ti aspetta. Ogni giorno sembra essere un conto alla rovescia verso qualcosa che ti cambierà la vita... rendendola degna di questo nome o rovinandola per sempre. Ma checcefrega? Poco o niente, chiaro, quando sei solo una frase da leggere su una manciata di pixel in una notte d'etate... e poi ci sono gli amici. Loro sanno, confortano, sperano e pregano considerandoti speciale, anche se alcuni nemmeno ti hanno mai visto. E quelli che ti hanno visto intuiscono, ma non hanno avuto fino in fondo il tempo necessario, quello che serve.
Già, serve davvero del tempo? O funziona come un colpo di flumine? Uno sbaglia un collegamento del pc, prende la scossa e sembra di conoscersi da tanto tanto tanto tanto tanto... tanto che ci si scambia emmeppì imeil emmessenne mobailfon e le poche volte che ci si vede e ci si sente è una gioia, e allora manca davvero il tempo perchè bisogna recuperare quello perduto, chissà in che angolo l'avevo messo? Forse proprio lì dietro impegnidoveripreoccupazionicaxxivari, ma ormai il mucchio è talmente grosso che di sicuro non trovo più niente in mezzo a quel casino, faccio prima a comprarne un pochino sabato quando vado a fare la spesa.
Soluzione? Non ci penso, meglio suonare un po'... nonono non va mica bene, devi pensare a quello che ti frulla per la testa mica scappare, poi si può suonare, a cuore leggero: il pensiero dall'effetto kinder bueno... sarebbe meglio il contrario ma mi sa che ancora non ci sono arrivati a quello. La prossima volta che mi venite a trovare portatemi anche qualche bueno, magari trovo quello giusto per non sparare più boiate a quest'ora.
E il saggio maestro zen dice vedremo... allora non è davvero tutto suonato. 730 giorni di distanza a occhio e croce, e ancora diciamo vedremo... ma nel frattempo devi goderti il viaggio, che ne sai che non sia la parte più bella? La destinazione potrebbe anche essere uno schifo... parla con gli altri passeggeri, stampati nella mente i paesaggi che vedi, annusa e assapora, guarda, tocca, scrivi tutto nel diario per non dimenticare, guai a dimenticare un solo istante... se non sai da dove vieni non puoi mica improvvisare dove andrai.
Non ti preoccupare diario, i pochi e ben confusi pensieri, così sconclusionati, sono conclusi. Almeno per questa notte.
PS chi ha letto tutto si merita una birra 8_)
chi pensa di avere capito qualcosa se ne merita due 8_) 8_)
chi ha davvero capito qualcosa se ne merita tre 8_) 8_) 8_)
chi mi ha confuso con Plethom... beh lo capisco :-DD