Problemi nel plettrare

In questa sezione potete spiegare le vostre difficoltà e chiedere consigli sia tecnici che teorici in generale (non legati ad una canzone in particolare). Oppure proporre esercizi e lezioni per migliorare alla chitarra elettrica, acustica o classica...

Problemi nel plettrare

Messaggiodi Nanaki

Ma dico io, sarà possibile...
quando plettro più corde (soprattutto quando sono 4 o 5) ho problemi nella pennata "di ritorno": mi blocco troppo spesso alla penultima corda, "dimenticandomi" l'ultima. Da cosa può dipendere? da come tengo il plettro? (a proposito, ma è normale cambiarne l'inclinazione durante la plettrata, o va tenuto bello dritto?)


Nanaki
 
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Re: Problemi nel plettrare

Messaggiodi Guit'EmAll

Nanaki ha scritto:Ma dico io, sarà possibile...
quando plettro più corde (soprattutto quando sono 4 o 5) ho problemi nella pennata "di ritorno": mi blocco troppo spesso alla penultima corda, "dimenticandomi" l'ultima. Da cosa può dipendere? da come tengo il plettro? (a proposito, ma è normale cambiarne l'inclinazione durante la plettrata, o va tenuto bello dritto?)


Due cose diverse.

La prima è dovuta ad una scarsa familiarità con le pennate ascendenti (è solo un problema psicologico, fidati, ti passerà).

La seconda invece va puntualizzata.

Dipende tutto dallo spessore del plettro. Se usi plettri spessi (heavy o medium) devi per forza sollecitare le corde "di taglio", strisciando il plettro con un movimento obliquo, indipendentemente dal fatto che la pennata sia discendente o ascendente.

Se invece usi un plettro "thin" ottieni molti più vantaggi. Prima di tutto, regolando la presa delle dita che lo afferrano, puoi regolare la rigidità del plettro a seconda del punto in cui applichi la presa (lo puoi afferrare in alto, in porzione centrale, o in basso). Inoltre, il plettro sottile è l'unico che ti permetta di dare perfette plettrate perpendicolari sulle corde. Questo ti dà LA MASSIMA POTENZA SONORA. Puoi fare power-chords perfetti e assoli ultraveloci e di una precisione incredibile (se afferri il plettro nella porzione bassa, lasciando flettere solo la parte inferiore del plettro, quella sotto la presa), con il massimo rendimento sonoro. Si sentono le minime differenze a seconda dell'intensità. Invece se usi un plettro rigido, sei obbligato per forza ad inclinarlo e il suono perde molto della sua potenza.
Ci sarebbe tutta una dimostrazione di Fisica che ti risparmio. Ti faccio solo questo banalissimo esempio. Hai presente il triangolo rettangolo? Il lato obliquo è più lungo del lato orizzontale, giusto? Questo significa che, a parità di tempo, se tu percorri la linea obliqua (plettro rigido) impieghi più tempo (=suoni più lentamente) che se tu percorri la linea orizzontale (plettro sottile) in cui quindi puoi passare alla nota successiva molto più velocemente.



:shock:
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Guit'EmAll
 
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Messaggiodi razielmaggots

Si, il discorso gira attorno all'attrito. Minore è la superficie del plettro esposta e minore sarà l'attrito ergo più rapida sarà la plettrata. Alcuni chitarristi suonano con il plettro quasi completamente obliquo. Ognuno tiene il plettro alla sua maniera, ma se cerchi una velocità maggiore devi esporre la minima superficie di plettro possibile, inclinarlo leggermente e soprattutto (cosa importante anche se suoni lentamente) plettrare con il polso e non con il braccio.

Ovviamente a questo devi aggiungere anche i consigli di Guit.


…Och runorna dansa till trollflöjtens läte…
razielmaggots
 
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Messaggiodi Vladus

Secondo me non fa il movimento giusto di polso e braccio, solo col polso non ci riesce


La Nostra chitarra anche stasera morderà, e a chi sta per fare Rock, io rendo onore!

Un giorno anche la guerra si inchinerà al suono di una chitarra.

Ieri è storia, domani è mistero, ma oggi è un dono ed è per questo che si chiama presente.
Vladus
 
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Messaggiodi wladdo75

Io credo che POLSO e BRACCIO,
siano complementari...vanno usati bene entrambi!!! :D

Per quanto riguarda i PLETTRI, io non mi faccio mancare niente,
quindi ne ho di tutti i tipi. :x :x :x

Straquoto quello che ha detto Guit' (come al solito precisissimo),
ed aggiungo che addirittura con i PLETTRI in Nylon, si può
suonare proprio verticalmente sulle corde, e se si suona un'acustica
(o acustica amplificata), il suono esce potentissimo,
quel suono che ti fa venire i brividi e scalda il CUORE!!! :oops: :oops:

Ciaooooooooo
:) :) :)


Chitarra Da Spiaggia il LIBRO, come suonare in pochi giorni!

Ho suonato 2 anni al conservatorio... ma non mi hanno mai aperto!!
wladdo75
 
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Messaggiodi Guit'EmAll

Grazie Raziel e grazie Wladdo..... :wink:


Guit'EmAll
 
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Re: Problemi nel plettrare

Messaggiodi Infinity

Guit'EmAll ha scritto:
Nanaki ha scritto:Ma dico io, sarà possibile...
quando plettro più corde (soprattutto quando sono 4 o 5) ho problemi nella pennata "di ritorno": mi blocco troppo spesso alla penultima corda, "dimenticandomi" l'ultima. Da cosa può dipendere? da come tengo il plettro? (a proposito, ma è normale cambiarne l'inclinazione durante la plettrata, o va tenuto bello dritto?)


Due cose diverse.

La prima è dovuta ad una scarsa familiarità con le pennate ascendenti (è solo un problema psicologico, fidati, ti passerà).

La seconda invece va puntualizzata.

Dipende tutto dallo spessore del plettro. Se usi plettri spessi (heavy o medium) devi per forza sollecitare le corde "di taglio", strisciando il plettro con un movimento obliquo, indipendentemente dal fatto che la pennata sia discendente o ascendente.

Se invece usi un plettro "thin" ottieni molti più vantaggi. Prima di tutto, regolando la presa delle dita che lo afferrano, puoi regolare la rigidità del plettro a seconda del punto in cui applichi la presa (lo puoi afferrare in alto, in porzione centrale, o in basso). Inoltre, il plettro sottile è l'unico che ti permetta di dare perfette plettrate perpendicolari sulle corde. Questo ti dà LA MASSIMA POTENZA SONORA. Puoi fare power-chords perfetti e assoli ultraveloci e di una precisione incredibile (se afferri il plettro nella porzione bassa, lasciando flettere solo la parte inferiore del plettro, quella sotto la presa), con il massimo rendimento sonoro. Si sentono le minime differenze a seconda dell'intensità. Invece se usi un plettro rigido, sei obbligato per forza ad inclinarlo e il suono perde molto della sua potenza.
Ci sarebbe tutta una dimostrazione di Fisica che ti risparmio. Ti faccio solo questo banalissimo esempio. Hai presente il triangolo rettangolo? Il lato obliquo è più lungo del lato orizzontale, giusto? Questo significa che, a parità di tempo, se tu percorri la linea obliqua (plettro rigido) impieghi più tempo (=suoni più lentamente) che se tu percorri la linea orizzontale (plettro sottile) in cui quindi puoi passare alla nota successiva molto più velocemente.



:shock:


Io in verità, sapevo che per ottenere una buona velocità bisognava usare plettri duri.


Infinity
 
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Messaggiodi Henryx

Non sono molto d'accordo.
Bisogna intanto fare dei distinguo in base a che chitarra è usata e per quale funzione.
Partiamo prendendo in considerazione lo strumming di accordi su una chitarra classica/acustica. In questo caso è conveniente avere un plettro più morbido che è in grado di enfatizzare meglio le dinamiche.
Per quanto riguarda l'elettrica, molto dipende dal suono che si cerca.
Io in studio di registrazione vario molti plettri in base al suono finale che voglio ottenere. Se il suono che cerco ha bisogno di un attacco smorzato e un suono leggermente ingolfato allora utilizzero plettri morbidi/medi.
Se voglio ottenere un attacco esplosivo e un suono super-definito utilizzo plettri più duri.
Per quanto riguarda gli assoli è molto soggettiva la questione ma sicuramente per ottenere una definizione e un attacco netto è preferibile utilizzare un plettro duro. Sicuramente se devo fare una scala in sestine di sedicesimi il plettro che mi da sicuramente maggiore precisione e velocità è da 1.2 mm in su.
Come va tenuto è un altro discorso abbastanza lungo e andrebbe trattato caso per caso.
Sicuramente i plettri morbidi hanno maggiore attrito con le corde in quanto il plettro si flette di più e il contatto sarà più prolungato con la corda.
Quando si fa uno strumming di accordi bisogna eseguire con il polso un movimento circolare come se si spazzolassero le corde.
L'utilizzo dell'avanbraccio è sicuramente un aiuto e un rinforzo nelle ritmiche.
Inoltre il plettro non va tenuto di taglio.
L'impostazione solistica dipende molto dalla tecnica del plettro che stiamo usando. Solitamente si suddivide in una plettrata di braccio (avanbraccio), di polso e di dita.
Chiaramente non esiste un metodo standard e andrebbe seguita la strada più confortevole e che porta ai migliori risultati.
Certamente l'effetto sonoro varia molto.
Per velocizzare la plettrata è chiaramente conveniente utilizzare plettri con una punta pronunciata e fare in modo che la minor parte di questa tocchi la corda.


In SHRED we TRUST
Henryx
 
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