Il mondo degli adolescenti - violenza

La sezione che non può mancare in ogni forum che si rispetti. La musica è tutto per noi, ma a volte capita che parliamo d'altro. In questa sezione potete parlare di tutto ciò non abbia attinenza con la musica...

Il mondo degli adolescenti - violenza

Messaggiodi Mauro80

Ieri sera stavo guardando su rai3 un programma intitolato "percorsi", che parlava dei teen-ager di oggi e del loro rapporto con i coetanei. E' emerso come la violenza gratuita e l'esclusione sociale siano fenomeni considerati assolutamente normali e il più delle volte attesi.

Nel corso dell'ultimo anno scolastico abbiamo assistito a una serie di episodi che neanche commento e che hanno offerto parecchi spunti di discussione.

Io ho la fortuna di frequentare per lavoro persone di ogni età ed estrazione sociale, ma alla fine del programma mi sono accorto che, nonostante essendo solo di pochi anni più grande, conosco poco l'attuale mondo dei teen-ager, e sento che mi sto perdendo qualcosa.

:o :o :o

Dato che molti utenti del forum rientrano in questa fascia di età (scuole superiori per intenderci), volevo chiedere proprio a voi di descriverci questo mondo: prima di tutto la vostra storia, chi siete, come vi ponete nei confronti dei vostri compagni, ecc. E poi vi chiedo anche una panoramica su come pensate sia il vostro mondo: cosa si può migliorare, cosa possono fare gli "adulti" per voi, e come vedete la vostra futura vita di adulti (che arriverà prima del previsto, fidatevi). E infine come vi ponete nei confronti della violenza (aspetto comunque innato nell'essere umano) e degli avvenimenti eclatanti che hanno segnato l'ulitmo anno scolastico.

Vediamo cosa salta fuori... mi raccomando niente frasi tipo "sono tutti dei truzzi" ecc, argomentate un minimo ok? :wink:


Mauro80
 
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Messaggiodi SoundOfDreams

Mah... molto spesso mi autoisolo.. perhè non vado molto d'accordo con i miei conetanei.
Nella mia classe sono sempre quella che parla a nome degli altri,che aiuta e suggerisce nelle interrogazioni e nei compiti... ma quando mi hanno invitato ad uscire non sono mai andata.. semplicemente perchèho gusti diversi,non mi piace andare in discoteca e non mi piace stare a parlare ore di robe inutili quali il nuovo negozio che ha aperto,sono fuori dalla loro vita e son contenta così.Solo negli ultimi anni ho trovato un gruppo con cui fin troppo discutiamo di tematiche sociali,di libri,musica,poeti.L'altro giorno stavamo in stazione ad aspettare il treno e la gente ci ha guardato parecchio strano quando abbiam preso il giornale dalla cartella.. e ho capito che il mondo adulto ci guarda per preconcetti e generalizzazioni.Crede in una sola strada per i giovani e in una sola definizione.
Per quanto riguarda il bullismo e la violenza gratuita è sempre un fattore che nasce in casa propria prima ancora che a scuola o nel gruppo...


SoundOfDreams
 
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Messaggiodi Kubrick89

Bè, che dire? I giovani d'oggi sono per lo più degli esaltati che danno un'importanza ingiustificata all'apetto estetico. Sono persone che seguono tendenze politiche per "moda" senza sapere le basi delle loro ideologie.
Io come Sound tendo ad isolarmi, non tanto da quelli della mia classe, che bene o male la pensano come me, ma dagli esaltati "truzzi" che non hanno idea di cosa fare del loro futuro e che pensano SOLO a godersi la vita nell'immediato... Atteggiamento tipico dell'infanzia.
Credo dunque che i giovani d'oggi (ovviamente non tutti per fortuna) sono infitamente insicuri, vivono in uno stato infantile e seguono il gregge per paura di essere esclusi e giudicati.

Ok... mi sono sfogato :oops: :oops:


E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione

100% opensource
Kubrick89
 
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Messaggiodi bluesman

Kubrick89 ha scritto:Bè, che dire? I giovani d'oggi sono per lo più degli esaltati che danno un'importanza ingiustificata all'apetto estetico. Sono persone che seguono tendenze politiche per "moda" senza sapere le basi delle loro ideologie.
Io come Sound tendo ad isolarmi, non tanto da quelli della mia classe, che bene o male la pensano come me, ma dagli esaltati "truzzi" che non hanno idea di cosa fare del loro futuro e che pensano SOLO a godersi la vita nell'immediato... Atteggiamento tipico dell'infanzia.
Credo dunque che i giovani d'oggi (ovviamente non tutti per fortuna) sono infitamente insicuri, vivono in uno stato infantile e seguono il gregge per paura di essere esclusi e giudicati.

Ok... mi sono sfogato :oops: :oops:


hai descritto perfettamente quella che è anche la mia opinione...tranne sul fatto di isolarmi...non l'ho mai fatto anche se ho sempre selezionato le amicizie...


un giorno anche la guerra si inchinerà al suono di una chitarra!!! (JM)
Non si può dire di aver vissuto se prima non si è provato ciò che è proibito!!!(JM)
bluesman
 
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Messaggiodi dolciste

Ho 23 anni e non vado alle superiori però ho riflettuto anche io sui fatti accaduti e sono arrivato ad una mia personalissima idea:

credo che il mondo stesso come è impostato sia VIOLENTO, cioè voglio dire secondo voi la COMPETIZIONE stessa non è una violenza? L'importante oggigiorno è arrivare, avere successo.
La società ti riconosce (se le hai) le tue qualità. Il miglior calciatore, il miglior banchiere, il miglior stilista vengono premiati con fior di quattrini per la loro bravura.
Direte: giusto!
Però per diventare il migliore non devi guardare in faccia a nessuno, molto spesso devi approfittarti degli altri, delle loro debolezze, dei loro errori,devi essere furbo, devi sfruttare le conoscenze,senza dirlo agli altri, sennò divventano loro i migliori!
Questa secondo me è VIOLENZA ALLO STATO PURO!

Cioè non fai del male fisico a nessuno, ma "violenti" l'autostima, le emozioni,le capacità di altre persone.

Il mondo odierno è troppo competitivo.

I ragazzi si sentono tagliati fuori dalla competizione col mondo adulto, e si sentono in competizione anche tra di loro.

Non comunicano.

TUTTI PARLANO E NESSUNO ASCOLTA.

Anche io sarei molto nervoso in questa situazione (per fortuna sono un pò cresciutello!Ho messo la testa a posto)

La ricetta secondo me sarebbe una sola (lo ha detto Terzani e secondo me ha ragione): un ritorno alla semplicità,ai sentimenti più sinceri e veri...è un utopia lo so ma il mondo di oggi sta diventando una polveriera...PRIMA O POI ESPLODE


Nella vita non contano i respiri, ma i momenti che ti hanno tolto il respiro. (X Tritologol è di Carlin)

Idee articoli regalo per chitarristi - A forma di chitarra!
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Messaggiodi dtrueba

Kubrick89 ha scritto:Bè, che dire? I giovani d'oggi sono per lo più degli esaltati che danno un'importanza ingiustificata all'apetto estetico. Sono persone che seguono tendenze politiche per "moda" senza sapere le basi delle loro ideologie.
Io come Sound tendo ad isolarmi, non tanto da quelli della mia classe, che bene o male la pensano come me, ma dagli esaltati "truzzi" che non hanno idea di cosa fare del loro futuro e che pensano SOLO a godersi la vita nell'immediato... Atteggiamento tipico dell'infanzia.
Credo dunque che i giovani d'oggi (ovviamente non tutti per fortuna) sono infitamente insicuri, vivono in uno stato infantile e seguono il gregge per paura di essere esclusi e giudicati.

Ok... mi sono sfogato :oops: :oops:


L'importanza data all'apparenza dalla maggior parte dei giovani non la chiamerei ingiustificata. Può essere ingiustificata per chi la pensa in modo diverso ma non si può dire che sia ingiustificata per loro. Parli di paura di sentirsi esclusi.. questa potrebbe essere una giustificazione. Forse una giustificazione non valida per te ma pur sempre una giustificazione. Siamo "animali sociali" e abbiamo bisogno del sostegno degli altri. Se da una parte si tende ad unirsi a dei gruppi dall'altra ci sono "informazioni" che tracciano il sentiero per poterlo fare. Famiglia, coetanei, mass media ed altro ancora danno molte di queste "informazioni". Usiamo queste informazioni (reperipili facilmente) per capire come muoverci e soddisfare i nostri bisogni. C'è chi ne sceglie alcune, chi ne sceglie altre. Questo dipende anche dall'educazione ricevuta. Ciò che mi preme dire è che una persona che tende a riflettere su quello che fa e preferisce la "sostanza" alla "forma" non è da considerare migliore di una che fa il contrario. Magari sarà considerata una persona migliore da chi la pensa allo stesso modo ma ciò non significa che si è migliori in assoluto.

Ps: anche tu, scegliendo di stare con chi la pensa come te, fai parte di un piccolo gregge. Scegli persone che puoi accettare e che possono accettarti, scegli un gruppo con cui convivere. E in questo non c'è niente di male così come non c'è niente di male nel scegliere un gruppo più superficiale. Siamo tutti diversi ed anche se spesso può pesare continua e continuerà a fare parte di noi.


Alle tre del mattino è sempre troppo presto o troppo tardi per qualsiasi cosa tu voglia fare.
Jean Paul Sartre
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Messaggiodi Mauro80

Ricevete ciò che vi aspettate dagli adulti? Vi sentite ascoltati e rispettati? Vi stanno dietro dimostrando nei fatti, oltre che a parole, che "i giovani sono il nostro futuro"? Trovate in loro dei Maestri e dei modelli positivi da seguire?


Mauro80
 
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Messaggiodi SoundOfDreams

Mauro80 ha scritto:Ricevete ciò che vi aspettate dagli adulti?
No,il mio rapporto con gli adulti è sempre stato schifoso,da una parte ci sono gli uomini porci,dall'altro gli approfittatori.Ci son quelli che mi dicono: "ma tu non devi essere cosi ,ascoltio musica vecchia,e leggi cose che ormai non esistono!" e altri che mi ritengono sempre troppo piccola...
Vi sentite ascoltati e rispettati?
Il rispetto c'è solo se noi lo diamo,molto spesso non c'è da netrambi i lati.
Vi stanno dietro dimostrando nei fatti, oltre che a parole, che "i giovani sono il nostro futuro"?
Non sono loro a dovercelo dimostrare.. il futuro è nostro intangibilmente,purtroppo è il piano politico a non offrire alternative valide.
Trovate in loro dei Maestri e dei modelli positivi da seguire?
No apparte mia madre.. si... sarebbe un buon esempio da seguire se non fosse per un difetto che odio,non ha potuto studiare nè si preoccupa di farlo... lavora e non si riposa mai.. vive in un clima di omertà e maschilismo senza dire niente.. ops.. ne ho detto più di uno.. ma se tutti fossero come lei.. diamine ritornerebbe l'Eden!!! ....... che noia :)


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Messaggiodi andrechallant

innanzitutto ho 20 e sto frequentando la quinta superiore... be, dire che frequento e' un parolone perche' quest'anno proprio perche' mi hanno rimesso in classe con ragazzi della mia eta' ho preferito lasciar perdere... vi spiego: in terza non ce la facevo piu' stare in mezzo a gente della mia eta' e sono passato al serale per stare con gente un po' piu' matura che studia perche' ne ha voglia e perche' gli piace il campo.. ho scelto elettronica e telecomunicazioni in una delle scuole con la peggior fama di torino, ma solo perche' mi piace davvero tanto l'elettronica e perche' era l'unica scuola con quell'indirizzo vicino a casa. Vi posso assicurare che i giovani di oggi sono proprio come li descrivono e le risse sono all'ordine del giorno, per non parlare del rapporto che hanno con gli adulti. Il problema a parer mio nasce dal fatto che non sanno come occupare le loro giornate, mi spigo meglio: io tra i pattini, lo studio e la chitarra ho sempre le giornate piene e grazie soprattutto ai pattini riesco a sfogarmi anche nelle giornate in cui tutto va storto; non e' cosi' per tutti purtroppo. Parlo per esperienza personale perche' anche io non ero un stinco di santo soprattutto il primo anno di superiori, ma poi ho perso un mio caro e ho iniziato a ragionare con la mia testa... molte volte la colpa di queste violenze e' associata all'alcool o alle droghe leggere, ma nella magior parte dei casi semplimente alla superficialita' con cui si guarda il mondo. concordo pienamente sul fatto che ormai gira tutto intorno alla moda e all'aspetto fisco, quindi gia' uno che nn si veste come il 'gregge' viene considerato da isolare se non addirittura fatto oggetto di provocazioni e abusi.. mi sto dilungando un po' troppo, ma purtroppo mi sono un po' isolato dal mondo perche' non lo capisco piu' e ogni tanto mi fa piacere poter dire la mia su argomenti del genere che tra i ragazzi che ho conosciuto fino ad adesso sono considerati come la normale vita di tutti i giorni e non come violenza ecc...


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Chitarra Da Spiaggia il LIBRO, come suonare in pochi giorni!
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Messaggiodi darionescu

Io sono uno studente di un liceo scientifico e faccio la quarta.
Nei confronti dei miei compagni cerco di trovare il lato positivo per non averne nessuno in antipatia. Non condivido le scelte di vita di qualcuno di loro ma evito di criticarli, perchè penso che a 17 anni una persona sia già responsabile di se stessa e delle scelte che fa, nello stesso tempo non ritengo di essere per forza nel giusto, ma rimango del parere che passare il sabato sera in discoteca a drogarsi (non è pregiudizio, raccontano loro stessi di farlo) non sia per nulla un buon divertimento. Io però bevo i superalcoolici ai pub, per piacere di berli, non per ubriacarmi, e forse questo potrebbe essere considerato sbagliato da altri. Oltre a studiare, faccio attività con gli scout, con i quali mi ritrovo ogni mercoledì in una sorta di riunione, in cui affrontiamo temi come la "scelta politica", l'"essenzialità", il "servizio", e molti altri. Attualmente stiamo preparando una route (uscita di più giorni possibilmente in tenda e possibilmente camminando) in cui andremo in giro per alcuni piccoli paesi della Calabria facendo, gratis, uno spettacolino di giocoleria e clownerie e cose di questo genere; faremo questo per far divertire quella gente che non si può permettere le vacanze, soprattutto, ma anche per tutti gli altri...specialmente per i bambini. Mi rendo conto di non saper rispondere alla domanda "che cosa si può migliorare" e faticosamente alle altre due... gli adulti potrebbero riporre più fiducia in me, mentre nella mia vita adulta spero di avere possibilità di avere un lavoro senza contrasti con chi mi lavorerà attorno e spero anche di avere una famiglia.
Purtroppo non curo ancora bene l'aspetto dell'informazione e non so, Mauro, a che eventi ti riferisci... comunque di violenza se n'è parlato da sempre... Io credo che la violenza sia usata o per avere potere (proprio come istinto animalesco), o per togliere di mezzo chi dà fastidio, oppure per essere considerati migliori degli altri, più coraggiosi, questo soprattutto tra noi giovani. Io non ricorro alla violenza ma subisco spesso... cerco comunque di non ferire per non essere ferito... e questo mi rendo conto che sia un atteggiamento di debolezza e paura, ma non me ne frega nulla. Spesso però conservo e trattengo la rabbia verso qualcosa e questo mi fa più male che bene, ma dopo un po' di tempo mi calmo e ritorno razionale... magari anche dopo due o tre giorni.
Non mi sento molto ascoltato dagli adulti, trovo in molti di loro un modello da seguire a cominciare da mio padre e mia madre per poi passare a mio zio e alla mia capo scout. Penso che queste persone siano state capaci di condurre la loro vita in modo saggio fino al punto in cui sono, mostrando capacità di risolvere i loro problemi. Per questo per me sono dei modelli. Oddio quanto ho scritto :S Spero di essere stato utile per questa quasi-indagine e mi scuso dello stille a "flusso di coscienza" del post, ma è tardi...


Consigli per l'acquisto della prima chitarra acustica ed elettroacustica
"Mai sulla terra un uomo ha ancora riso come lui!" [F.Nietzsche]
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Messaggiodi andrechallant

alla fine un buon gruppo scuot e' sempre un ambiente bellissimo dove imparare una marea di cose compreso il saper parlare piuttosto che ricorerre alla violenza.. il mio gruppo purtroppo si e' sciolto nel mio quarto anno di reparto e la poca gente che era rimasta si e' sparsa nei vari gruppi torinesi.. cmq non devi neppure pensarlo che e' un gesto di debolezza.. in fondo a parer mio e' da rispettare un comportamento del genere, bisogna imparare a parlare, cosa che molti non sanno fare.. comunque io con gli adulti ho sempre avuto un buon rapporto e c'e' molta gente che stimo, in fondo tante volte con gente piu' grande basta qualche sorriso, saper ascoltare e naturalmente bisogna anche capire dove sbagliamo noi e saper ammettere i nostri errori imparando da essi..


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Messaggiodi Zarty

I faccio la seconda e anche se sono piccoletto ho abbastanza contatti anche con le classi piu' avanti. Naturalmente parlo della mia scuola, un istituto tecnico che ha stabilito il triste record friulano sulle sospensioni (26 studenti). Mi sento vicino a davvero poche persone della mia classe e questo mi rattrista. Ho l'enorme fortuna pero' di poter contare su una ventina di ragazzi che vanno a formare il mio gruppo parrocchiale, che si e' venuto a formare quando facevo la quinta elementare: sono questi i miei veri amici.

ora devo andare a scuola continuo dopo ;-)


Strumentazione:
-Ibanez JS1200
-Epiphone Blues Custom 30
-Altre cosette ;)
Zarty
 
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Messaggiodi Mauro80

andrechallant ha scritto: in fondo tante volte con gente piu' grande basta qualche sorriso, saper ascoltare e naturalmente bisogna anche capire dove sbagliamo noi e saper ammettere i nostri errori imparando da essi..


Mi sento di dire: non solo con la gente più grande ma con tutti... penso che sapere ascoltare sia la chiave. Cercare di capire cosa l'altra persona ci vuole comunicare, anzichè vivere le parole degli altri come attesa prima di dire ciò che ci interessa... in una parola EMPATIA

Comunque continuate così ragazzi, sta venendo fuori una gran bella discussione... sto leggendo con attenzione tutti i vostri interventi

:shock:


Mauro80
 
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Messaggiodi kryhouseaddicted

Io ho sedici anni e faccio la terza superiore. Beh..in classe l'ambiente è teso, perchè di natura sono una persona selettiva e quindi vado d'accordo con pochissime persone. Vivo in un paese dove io e i miei amici facciamo parte dell'eccezione. Per farvi capire che intendo vi racconto degli aneddoti, per spiegare che ci sono ragazzi IDIOTI E VIOLENTI, ma fortunatamente ci sono anche gli opposti, solo che spesso si spicca solo facendo il male. Comunque, 2 anni fa, un mio carissimo amico si tinse i capelli rosso acceso..come il cantante dei muse, avete presente? Ebbene, un giorno eravamo io e lui sul bus, e ci facevamo gli affari nostri, quando 5 o 6 ragazzi dietro di noi cominciano a insultarlo per i capelli, dicendogli che è uno sfigato, che è pazzo, insultano sua madre, e altro genere di cose che mi viene lo schifo a riportalo. Beh, voi direte, fintanto che ci si limita alle parole è ok...ma quando hanno visto che lui li ignorava, hanno preso me di peso(io sono abbastanza piccoletta perciò non c'è voluto niente) mi hanno scagliata all'altra parte del bus, hanno preso lui e in 6 persone lo hanno preso a botte soltanto perchè SI ERA TINTO I CAPELLI.

Un altro mio amico, che ascolta musica metal e rispecchia il metallaro, ha i capelli lunghi, ma molto ricci, e quindi parecchio voluminosi. I ragazzi del suo paese(limitrofo al mio quindi stessa gente) lo hanno sempre preso in giro perchè sembra poco sveglio e non gli hanno nemmeno mai parlato, e l'altro giorno HANNO PRESO L'ACCENDINO E GLI HANNO BRUCIATO I CAPELLI.

Io vedo situazioni del genere ogni giorno, ed è proprio vedendo certi elementi che sono l'opposto!!!!


kryhouseaddicted
 
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Messaggiodi SoundOfDreams

Ecco io in questi caso mando a quel paese tutto e meno di brutto.. fan*lo alla non violenza,con certi elementi non puoi ragionarci,non puoi astenerti... mi si secca l'unica linfa vitale che ancora circola quando sento di questi episodi...


SoundOfDreams
 
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