valerio_vanni ha scritto:
Mi sembra un giorno molto lontano...
Delle volte penso "bisognerebbe che la mano destra riuscisse ad andare avanti in automatico per potere pensare al canto" ma mi rimane il dubbio che così la parte strumentale sarebbe una cosa imparata puramente a memoria, insomma di fare una cosa che non sto capendo.
Il mio sogno sarebbe di controllare entrambe le cose.
Non devi suonare A MEMORIA, devi CAPIRE come suonare. Ragazzi, la cosa più importante è CAPIRE cosa si sta facendo.
Ti perdi perchè non ti è chiaro ciò che voglio dire, ti garantisco che se lo capisci è veramente facile.
Questo problema tuo ce l'ha il 99% dei chitarristi autodidatti, te lo garantisco.
Lo posto qui perchè a mio avviso è la cosa PIU' IMPORTANTE IN ASSOLUTO per un chitarrista autodidatta che vuole accompagnare il canto. Per quanto riguarda il lavoro svolto dalla mano sinistra, mi pare che trovare accordi non sia così difficile (oltre ai prontuari di accordi per chitarra, nelle ultime pagine di molti buoni canzonieri sono scritti i diagrammi degli accordi). Rimane quindi il problema della mano destra: la ritmica.
L'ho già spiegato nel post sulla chitarra ritmica (
http://chitarradaspiaggia.com/forum/vie ... php?t=1029 ), ma ho notato che molta gente, vedendo che il post è ricco di informazioni, ma al tempo stesso molto lungo, NE HA PAURA. Allora scrivo qui in breve come fare. Leggete con attenzione e METTETE IN PRATICA. Una volta che avrete imparato, non c'è verso di sbagliare.
PRIMA COSA DA FARE: SUDDIVIDERE CORRETTAMENTE IL TEMPO DI UNA BATTUTA.
Per ora lasciate perdere il testo da cantare.
Si prende un metronomo. Si imposta il ritmo sul tempo 4/4 (in un secondo momento lo faremo anche sul 3/4 e sul 2/4). Si regola la velocità a 60 battiti al minuto (b.p.m. = battiti per minuto). Ogni battito vale 1/4 di battuta. Ad ogni battito faremo una pennata discendente. Quindi faremo una pennata discendente ogni secondo (60 battiti in 60 secondi). State suonando in quarti di battuta.
Fatto ciò, tra una pennata discendente e quella successiva, esattamente a metà tempo, faremo una pennata ascendente. Al posto di ogni pennata da 1/4, quindi, faremo due pennate alternate da 1/8 l'una. State suonando in ottavi di battuta.
Adesso suoneremo in ottavi facendo SOLO pennate discendenti (non alternate: capirete subito perchè). Fatto ciò, infatti, tra una pennata discendente e la pennata discendente successiva inseriremo, esattamente a metà, una pennata ascendente. Al posto di ogni pennata da 1/4 faremo 4 pennate da 1/16 l'una. State suonando in sedicesimi di battuta.
A questo punto imparate ad usare pennate alternate per pennate da quarti, per pennate da ottavi, per pennate da sedicesimi.
Adesso provate a fare, al posto di ogni pennata da 1/4, tre pennate alternate lunghe tutte uguali. State suonando in tempo 12/8 (= 4/4 "terzinato").
Adesso modificate la velocità del metronomo secondo diverse velocità (70 b.p.m., 80 b.p.m, 90 b.p.m., 100 b.p.m., 110 b.p.m., 120 b.p.m., ecc...). Ripetete TUTTO quanto avete appena fatto a queste velocità del metronomo.
SECONDA COSA DA FARE: UTILIZZO DELLA LINEA MELODICA DEI CANZONIERI.
Quando un cantante canta dice delle frasi. Le frasi sono formate da parole, che a loro volta sono formate da sillabe. Ogni sillaba intona una nota precisa. Ogni nota ha un'altezza precisa e una durata precisa. La sequenza di singole note intonate dal cantante si chiama "linea melodica". Nei canzonieri più "seri" sono riportati: i testi delle canzoni, le sigle degli accordi e le note della linea melodica su Pentagramma in Chiave di Sol. La linea melodica ci fa capire la suddivisione di ogni battuta in quarti, ottavi e sedicesimi. Noi suddividiamo ogni battuta prima tutta in quarti, poi tutta in ottavi, poi tutta in sedicesimi. A questo punto possiamo scegliere di suonare una battuta, ad esempio, tutta in ottavi. Sappiamo esattamente (non c'è verso di sbagliare) se la pennata da 1/8 che facciamo corrisponde ad una sillaba che dobbiamo cantare, ad una pausa (silenzio tra una sillaba e quella successiva) o al prolungamento di una sillaba. Stiamo sincronizzando chitarra e voce. Se adesso cantate più velocemente ogni sillaba, è logico che dovrete fare le pennate più velocemente, perchè le pennate hanno una velocità che è legata alla velocità con cui cantate.
Attenzione: Non dovete suonare gli accordi seguendo la durata delle singole note della linea melodica, altrimenti dareste le pennate solo quando il cantante pronuncia una sillaba. Voi invece dovete utilizzare la linea melodica solo per capire come suddividere ogni battuta tutta in quarti, tutta in ottavi e tutta in sedicesimi. In questo modo saprete come suonare "a tempo" con la voce.
TERZA COSA DA FARE: UTILIZZO DI CANZONIERI CHE NON RIPORTANO LA LINEA MELODICA.
Il principio è semplice. Si canta e si capisce ad ascolto la suddivisione di ogni battuta (dove inizia e dove finisce ogni battuta). Si fa una pennata ad ogni battuta. Ripeto: UNA PENNATA. Poi si procede per suddivisioni binarie e/o ternarie. Si prende ad esempio questa battuta. Si inserisce tra una pennata e quella successiva un'altra pennata discendente (ogni pennata discendente varrà mezza battuta). Fatto ciò si divide nuovamente il tempo tra una pennata e quella successiva inserendo esattamente nel mezzo una pennata discendente (stiamo suonando in quarti di battuta). Si divide nuovamente il tempo tra una pennata e quella successiva inserendo esattamente nel mezzo una pennata ascendente (stiamo suonando in ottavi di battuta). Si divide nuovamente il tempo tra una pennata e quella successiva inserendo esattamente nel mezzo un'altra pennata alternata (stiamo suonando in sedicesimi di battuta). Fatto ciò, si prova a sostituire ogni pennata da 1/4 con tre pennate alternate. Si vede se, cantando, ci stà meglio un tempo binario o un tempo ternario. Se ci sta bene il tempo ternario, si può provare a sostituire ogni pennata con due pennate alternate.
:shock: