Giulia90 ha scritto:Boh, mi sembra che si stia generalizzando un po' troppo.
Conosco famiglie che si amano e che vivono in pace con il mondo, altre che stanno bene eppure i figli sono dei disgraziati lo stesso, nonostante il bel clima e tutto, altre disastrate, eppure i figli sono le persone più brave del mondo e si danno da fare proprio per cercare di migliorare la situazione... Troppo facile dare la colpa ai genitori!
Troppo facile dare la colpa anche alle compagnie che si frequenta, come spesso si tende a fare, anche se indubbiamente tutto fa brodo. Penso certe situazioni siano il risultato di un insieme di cose, di episodi che influenzano la vita di ognuno, belle e brutte, e anche tanto dal carattere di ognuno.
beh, se fosse vero che ognuno si fa da sè e che le famiglie hanno poco effetto sull'educando vorrebbe dire che c'è chi nasce cattivo e chi buono, chi con il senso del gusto e chi si veste come Ugly Betty, chi ha già in testa cosa fare e chi no...
Io non credo che sia così, credo anzi che sia proprio l'ambiente famigliare ad indirizzare il figlio verso questa o quella strada.
L'esempio che fai delle famiglie perfette con il figlio fuori di testa ne è la prova provata. Probabilmente i genitori di quel ragazzo hanno cercato di dare il massimo a quest'ultimo, però secondo i loro canoni, senza tenere conto dei sogni, delle inclinazioni che il ragazzo manifestava negli anni della crescita.
O il contario, famiglie disastrate dove i figli sono bravi e responsabili, magari dovuti crescere prima del tempo e prendersi cura del fratellino o della mamma perchè il papà era troppo ubriaco per andare a lavorare...
Credo fermamente che dietro ad un comportamento deviato ( o troppo responsabile he in un bambino di 10 anni è comunque deviato ) si nascondano dei veri e propri abusi passati sotto silenzio. Che poi l'abuso sia orribile ed innominabile (ci sono minorenni che leggono) oppure la sola negazione sistematica di scegliersi gli amici hanno effetti sicuramente diversi, ma che possono comunque confluire in una persona con delle gravi carenze a livello di rapporto con il mondo esterno.
Crescere i figli nella bambagia, come ricorda Elphizo, non porta a buoni risultati se tutto quello che viene fatto per il figlio non è significato. L'esempio di Elphizo è quello del genitore assenteista che colma le sue lacune di mentore e guida con regali e quant'altro... Purtroppo il trend della nostra società va proprio in questa direzione ed è orribilmente "normale" che molti figli si ritrovino abbadonati a se stessi, educati dalla tivu, magari avendo come modello il papy che si spacca la schiena per mantenere sì la famiglia, ma anche un certo tenore di vita... essendo un fenomeno generalizzato il figlio tenderà poi a cercare compagnie che abbiano tra i loro componenti altre persone con lo stesso background famigliare, con più o meno le stesse mancanze (affettive e non) e decidano per loro stessi cosa è meglio o peggio... partendo però da fondamenta erette sulla sabbia. Nella maggior parte dei casi arriva la maturità a far vedere le cose sotto nuova luce... altre volte (poche per fortuna) arriva l'overdose su una spiaggia del Lido... o un dritto in una curva ai 150 all'ora, poco cambia...