In discoteca, in spiaggia....

La sezione che non può mancare in ogni forum che si rispetti. La musica è tutto per noi, ma a volte capita che parliamo d'altro. In questa sezione potete parlare di tutto ciò non abbia attinenza con la musica...

In discoteca, in spiaggia....

Messaggiodi Iosonoio

Ascolto il TG di stasera, ed eccola lì. La notizia del giorno. Un'altra ragazza oggi è morta per essersi impasticcata con l'extasi.
Ma mi chiedo: ma al giorno d'oggi per sentirsi bene, per sentire la musica, per divertersi, bisogna per forza arrivare a tanto? Ma è colpa della musica? Ma è colpa dell'era moderna?
Ma quando andavo io in discoteca era per ubriacarmi di musica e non di alcool e di pasticche. L'importante era sentire la musica e ballare, e stare insieme agli altri, ed era un divertimento "sano".
E' cambiata la musica? Sicuramente sì, non riesco più ad entrare in discoteca,. In primis c'è un affollamento tale che uno manco può girarsi. Secondo e ben più importante: la musica. Mi sembra che per ballare ora si proponga solo uno stridio di suoni, un TUM PATAZUM senza senso. Potrei prendere in mano due bacchette e dare sempre lo stesso ritmo e tutti continuerebbero indistintamente a ballare che manco si accorgono della differenza. Tutta questa elettronica secondo voi è musica? Un martellamento unico ed incessante. Ma volete mettere quando ci si ritrova insieme a suonare una chitarra facendo musica "vera"?
Ultimamente poi sono state create delle discoteche aperte solo il sabato pomeriggio per minorenni. Ragazzine travestite da donne si piazzano sui cubi per dare il meglio di sè, mentre sotto di loro sfila una banda di ragazzini pronti a farsi ammirare, perchè la parola d'ordine è "Cuccare" (Francesca, si può dire "cuccare"? :-DD ). La discoteca non diventa più posto per ascoltare e ballare, diventa una sala d'appuntamenti legalizzata........ sembra che "l'apparire" al giorno d'oggi sia quello che conta. Vedi bambine truccate che si atteggiano a donne, maschietti schierati che hanno un linguaggio sboccato e irriverente, il sesso è dato per scontato, "è stato bello e chi si è visto si è visto". Ma dove andremo a finire.......


Recensione MXR effetto delay

Eppure il vento soffia ancora...
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Re: In discoteca, in spiaggia....

Messaggiodi Mr. D

La generazione di adesso mi fa schifo...concordo su tutto quello che hai detto. Per la ragazzina ho sentito anche io, 16 anni e muore per una pasticca d'ecstasi...pazienza ha voluto fare l'idiota e adesso paga, mi dispiace per i genitori ma purtroppo è la selezione naturale.


Mr. D
 
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Re: In discoteca, in spiaggia....

Messaggiodi Elphizo

La cosa che mi lascia perplesso è che a sentir tanta gente sembra che l'extasi sia necessaria per ballare tutta la notte... son pure smidollati, francamente io non la trovo sta grande fatica. Comunque a me per forza di cose, per questioni di amicizie, capita ogni tanto di andare in quei posti, e se prendi la serata nella maniera giusta ci si può divertre. Quache ora a ballare e bere un po' in compagnia male non fa, sempre cercando di evitare posti dove solo per entrare ti rubano 20 euro o più.
Per quanto riguarda la musica.. beh, semplicemente non è più musica. Negli anni scorsi ancora si poteva definire tale, e qual'era la differenza? Che c'era un modo per ballare, e se uno non lo conosceva non ballava e non andava in discoteca. Ora hanno capito che, mettendo su ritmi con sempre la stessa base, possono ballare tutti, perchè non ci vuole nulla, e infatti ora nelle discoteche c'è molta più gente di prima(i balli di una volta richiedevano pure più spazio=meno gente=meno soldi). Io oramai mi sono adattato a ballare anche su quella, tantopiù che non sono un gran ballerino, ma è certo che per ballare YMCA non ci vuole un genio, e se non sai i passi ti diverti pure di più. La questione è che oggi la gente, quando balla, vuole apparire ..., e i balli di una volta non erano fatti per quello... o meglio, il figo una volta doveva saper ballare come Manero, ovvero bene, mentre ora basta imparare tre passi da fare a rotazione, abbinare un movimento delle mani simile a quello dei bambini della firma di Velor, ripetere il tutto sull'intero repertorio del DJ e convincersi di essere dei della pista. Chiaramente, come per i pazzi, vanno lasciati nelle loro convinzioni, ma il succo del discorso è che, con la musica di una volta, per essere fogo dovevi essere bravo, ora basta avere delle convulsioni(qui forse si spiega l'extasi). Però a conti fatti è musica che, presa per quella che è nel suo ambiente può avere un senso. Francamente i metallari che fanno ore di headbanging in una saletta-sgabuzzino con un impianto audio come quello del mio PC che manda fuori vagonate di powermetal(che non è tanto meno monotono della house) li metto sullo stesso livello.
Quello che veramente non capisco è la gente che ascolta house e simili anche sul lettore mp3 o sull'autoradio, quando veramente non ha altro scopo se non quello di ballare... poi se tu in macchina metti su gli AC/DC loro sbuffano -_-


I say: hey rock'n'roller, power in your hands, you and your music make me rockin' mad!

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Re: In discoteca, in spiaggia....

Messaggiodi CrAzYfAbIoL0

eh si.. direi che tutto questo fa un po tanto schifo.. ora l'unica cosa che interessa alle persone è apparire.. ma non apparire per come si è.. ma per come vogliono che tu sia.. vestini firmati.. lustrini e pajettes.. accessori costosi.. macchine di lusso.. ormai i soldi sono l'unica cosa che conta.. perchè i soldi portano alla bella vita.. donne.. macchine.. barconi.. ville.. le cose che ti rendono veramente "importante" se sei in italia sono quelle.. la "roba" che descriveva verga nei suoi libri.. contanto i possedimenti.. guadagnati soprattutto col sudore di altri... e uno per far vedere che ha i soldi deve anche vestirsi ed atteggiarsi in un certo modo.. in un modo che viene imposto da 4 finocchi che decidono che quest'anno vanno di moda le gonne gialle e le scarpe leopardate..
per quanto riguarda la musica.. io quella non la considero musica.. un insieme di suoni martellanti (e anche molto fastidiosi direi) che vengono sparati a tuto volume per far ballare un branco di animali pronti a saltare addosso alla prima ragazzina precocemente allupata che gli si para davanti.. poi la droga non è una costante delle discoteche.. io ho molti amici che vanno in discoteca.. e so per certo che non prendono niente.. se non qualche classica cannetta per rilassarsi con gli amici.. ma non lo fanno neanche tutti.. certo è più facile trovare una pasticca in discoteca.. ma molti hanno ancora un po di testa e capiscono che non è il caso di riempirsi di me**a..
comunque io preferisco di gran lunga la mia casetta nel mio paesino tra le colline.. la mia macchinina scassata (che qualcuno chiama affettuosamente "scatoletta" :-OO ).. i miei amici rockettari.. e le serate in spiaggia con chitarre bonghi e canzonieri.. preferisco la mia musica.. e non perchè sia più bella della house.. perchè può piacere o non piacere.. ma perchè è mia.. nel senso che ogni canzone mi ricorda qualcosa di speciale.. come una fotografia.. anzi meglio di una fotografia.. perchè mi lascia libero di immaginare come sarebbe andata se avessi scelto un'altra strada.. lascia spazio alla mia mente.. le lascia la possibilità di navigare tra i ricordi.. è questo il bello della musica..

come al solito ho iniziato un discorso e ho finito per parlare di una cosa che no nc'entrava niente... vabbè :-DD
:YYY


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Re: In discoteca, in spiaggia....

Messaggiodi stupidocane

leggendo quanto scritto mi sembrava di sentire mia madre quando ci andavo io in disco... ogni generazione è incomprensibile a quelle che ci sono passate prima... è stato così per noi e sarà così anche per i nostri figli...


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Re: In discoteca, in spiaggia....

Messaggiodi dodox

Secondo me il discorso è ben più ampio della "serata in discoteca" sono cambiati i ragazzi ma non siamo cambiati noi genitori e come dice giustamente Stupidocane "ogni generazione è incomprensibile a quelle che ci sono passate prima... è stato così per noi e sarà così anche per i nostri figli..." non ci si può nasconder dietro il filo d'erba della non comprensione dell'universo giovanile, bisogna piuttosto dire che i ritmi sono diventati così estremi che non c'è a volte il tempo materiale di seguire i nostri ragazzi. Il dover lavorare tutti per pagare mutui e quant'altro, toglie del tempo prezioso a noi genitori che vediamo letteralmente sfiorirci in mano i nostri figli.
Se chi decide per noi facesse veramente qualcosa per la famiglia probabilmente leggeremo meno notizie così atroci sui giornali.


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Re: In discoteca, in spiaggia....

Messaggiodi Mauro80

Elphizo ha scritto:La cosa che mi lascia perplesso è che a sentir tanta gente sembra che l'extasi sia necessaria per ballare tutta la notte... son pure smidollati, francamente io non la trovo sta grande fatica.


Straquoto. Non troppi decenni fa (anzi uno solo per la precisione), qualcuno qui TT?= faceva atletica e nuoto la mattina, lezione in aula il pomeriggio, karate la sera, poi un boccone veloce e via a ballare tutta la notte. Per beccare, certo, ma soprattutto per DIVERTIRSI... e al limite ci si spingeva un po' più in là con l'alcol, ma solo raramente. E il giorno dopo, stessa vita.

L'ecstasy ti fa andare avanti tutta la notte... balle. La voglia di vivere ti fa andare avanti tutta la notte. L'ecstasy è per gli smidollati, chi ha paura di se stesso, chi è talmente cretino da vedere il vero divertimento nel rischiare la vita trangugiando una pastiglia... cioè, potrei capire un piatto di lasagne, ma una pastiglia... _?=

Se uno a 16 anni non è abbastanza grande per capire che questa roba uccide, allora va davvero a cercarsi la morte... comunque...

Dovrei quotare un po' tutto quello che è stato scritto fino ad ora... quindi mi fermo qui, per ora. Solo una cosa: non si demonizzi l'ambiente della discoteca (che non amo particolarmente), perchè ho visto le stesse scene a concerti rock e festival vari... è proprio l'andazzo generale che è così tristemente preoccupante :-B


Mauro80
 
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Re: In discoteca, in spiaggia....

Messaggiodi stupidocane

dodox ha scritto:Secondo me il discorso è ben più ampio della "serata in discoteca" sono cambiati i ragazzi ma non siamo cambiati noi genitori e come dice giustamente Stupidocane "ogni generazione è incomprensibile a quelle che ci sono passate prima... è stato così per noi e sarà così anche per i nostri figli..." non ci si può nasconder dietro il filo d'erba della non comprensione dell'universo giovanile, bisogna piuttosto dire che i ritmi sono diventati così estremi che non c'è a volte il tempo materiale di seguire i nostri ragazzi. Il dover lavorare tutti per pagare mutui e quant'altro, toglie del tempo prezioso a noi genitori che vediamo letteralmente sfiorirci in mano i nostri figli.
Se chi decide per noi facesse veramente qualcosa per la famiglia probabilmente leggeremo meno notizie così atroci sui giornali.


Vero, ma non possiamo dare la colpa al governo ladro se piove... poco prima che cominciassi io ad andare in disco il problema era l'eroina, e quella ha fatto una strage. Poi, come era venuta, se n'è andata, senza particolari sforzi delle istituzioni. Purtroppo il consumo di stupefacenti è un marker dei tempi che stiamo attraversando. Vero è che la cocaina la sta facendo da padrona nelle notti brave... il problema di fondo è però un altro... il giovane uomo o la giovane donna si aggregano in raggruppamenti molto simili alle tribù, scegliendo tra le tante tribù quella che più si confà alle esigenze di ognuno, vuoi per lo stile del vestire, vuoi per i gusti musicali. Se la tribù fa uso di sostanze illecite è molto probabile che il singolo ne faccia uso a sua volta, ma solo per spirito di emulazione. Il soggetto capisce subito se quella può essere la sua strada oppure no. Ed è qui che entra in gioco la famiglia, ma non come si possa pensare ossia, consigliando o alla peggio, negando.
La famiglia entra in gioco per il background che ha saputo creare nel giovane individuo, avendolo (o meno) preparato ad affrontare cose come queste, avendogli (o meno) insegnato a decidere per conto proprio se una cosa è giusta o sbagliata, avendolo (o meno) cresciuto come giovane persona responsabile... se adesso i figli si impasticcano non è colpa del governo, dei tempi che corrono sempre più velocemente o degli spacciatori. La droga è la risposta ad una domanda alla quale i genitori non sanno, o non possono, o non vogliono, rispondere. So che sto generalizzando troppo, ma olti sono quelli che hanno provato, pochi sono quelli che ri rimangono dentro. Questo perchè ci sono individui con problemi di personalità molto gravi che solitamente occupano i posti di rilevo nelle suddette tribù, rtascinando con se tutti quelli che ne fanno parte. Esistono poi le disgrazie,per carità, ma sono disgrazie alle quali credo ben poco. Ingerire una manciata di pastiglie con un cocktail non è una fatalità... è andare a cercarsela...


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Re: In discoteca, in spiaggia....

Messaggiodi mauz bitto

io vorrei dare un parere sia tecnico che morale: nel mio corso di laurea ti insegnano
come sintetizzare il 2-acetil-8-metil-tropinone (la cosiddetta cocaina)
Immagine
il MEtilenDiossiMetanAnfetamina (MEDMA: la più comune ecstasy) e tanti altri
Immagine
composti alcaloidi (la maggior parte sono droghe o doping) perchè esse hanno
un elevatissimo interesse sintetico, visto che sono il prodotto di reazioni
specifiche e sviluppatissime, che si studiano nel corso delle lezioni.
e vengono spiegati, attraverso reazioni chimiche, come possano dare quegli
effetti che tutti sappiamo (eccitazione, mancanza di freni inibitori, assenza
di dolore, senso di benessere). il problema non sta "sostanzialmente" in queste
sostanze: la cosa buona della chimica è che ha una elevatissima specificità, quindi
un composto fa QUELLO e SOLO QUELLO che è predisposto a fare.
il problema di queste droghe sono le sostanze con cui vengono tagliate, che sono
sostanze tossiche e nocive e accentuano gli effetti collaterali delle sostanze chimiche
che accompagnano; inoltre il problema sta nel fatto che pasticche quali SPEED e MOON
(esempi di due pasticche di ecstasy) sono FACILMENTE sintetizzabili in "Bath-lab",
ovvero laboratori non sterili e con scarse precauzioni quantitative.

l'unico accorgimento è......NON PRENDETELE!


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Re: In discoteca, in spiaggia....

Messaggiodi Giulia90

Ecco qua il mio parere di ragazza quasi 18enne.
la vita di noi giovani è irrimediabilmente inquinata, soffocante, sporca. Sporca. Malata.
Ci sono giovani che escono il sabato sera con l' unico scopo di ubriacarsi e fare notte brava in discoteca, ci sono giovani che passano ore a ballare sotto effetto di non so neanche cosa, convinti che così, disinibiti e, permettetelo, rincoglioniti, sono più fighi, e non si accorgono che in realtà non sono più loro stessi, ci sono giovani che girano in branchi, come i lupi (anzi no, non paragoniamo coi lupi che sono i miei animali preferiti) pronti a attaccare altri giovani come loro, solo magari più piccoli, fragili, più sani e meno sporchi, oppure pronti a innescare vere guerre con altri branchi simili al loro, convinti che nel branco ci si possa nascondere e si possa fare tutto ciò che si vuole, tanto chissenefrega, è colpa di tutti. Convinti che il branco dà forza di fare delle allucinanti azioni che da soli mai nessuno farebbe. Ci sono giovani che nelle scuole picchiano i compagni, i bidelli, i professori, per il semplice gusto di riprendere tutto col telefonino, ridere un attimo e metterlo su internet. Bravi ragazzi, e adesso, cosa è cambiato nella vostra vita? Adesso che avete fatto andare in depressione il povero handicappato compagno di classe? Ma dov'è il rispetto certe volte? Dov' è finito? Non c'è più rispetto, non c'è più civiltà. C'è una grande voglia di ribellarsi, di sentirsi capaci di fare tutto quello si vuole, di sentirsi spacconi. Per cosa poi? CI fosse almeno un motivo valido. Una volta le guerre erano per le religioni, per il territorio, quelle ufficiali. Quelle di tutti i giorni, per una ragazza magari, per gli amici. Sbagliate, certo, sporche, anche quelle. Però perlomeno si combatteva per dei valori.
Non so, su questa cosa mi arrabbio proprio. Perchè a vedere i telegiornali e a leggere i giornali emerge solo quello. M**da che ricopre il nostro mondo, da cima a fondo, e non lascia via d'uscita. L'uomo è stupido a volte, imparando per imitazione, tende a imitare quello che vede. Peccato che si vedano più cose brutte che cose belle.
Adesso, tutti mi avrete preso per una giovane depressa rassegnata alla sua realtà. Sbagliato, di brutto.
Io non dico di essere migliore di chi fa tutte queste cose che ho espresso con così tanta rabbia qua sopra. Non sono così arrogante da imporlo a nessuno, neanche a me stessa. Eppure so che c'è qualcosa di terribilmente sbagliato in questo mondo.
Qualcosa di ingiusto. Forse c'era anche decenni fa, quando io non c'ero ancora. La droga la usavano anche i figli dei fiori, l'alcool poi... Incidenti, mafia, bullismo, ci sono sempre stati. Però adesso tutto è cambiato.
I bambini non hanno neanche tempo di crescere nel loro mondo di fantasia, di castelli e cavalieri, sono fin da piccoli catapultati in un mondo che non gli deve appartenere, perchè è troppo sporco per loro. Non ancora, non ancora.
Tanti bambini crescono lontani dalla famiglia, perchè i genitori sono troppo presi nel loro lavoro.
C'è troppa fretta di crescere, di arrivare a chissaquale traguardo prima degli altri.
Ma nonostante tutto quelllo che ho scritto, io credo che al mondo non sia tutto così.
Forse perchè sono cresciuta tra le montagne e la pace, e come Heidi, che è cresciuta così ingenua nel suo mondo di prati, caprette, fiori e cieli azzurri, è convinta che al mondo sia tutto bello. Solo quando va in città è così triste. Secondo me, non è tanto perchè le manca il nonno, o meglio, non solo. Secondo me si accorge che non è tutto pulito e tranquillo come la sua casetta in montagna e allora ci sta terribilmente male. Povera Heidi, è così brutto uscire da un'illusione. E così io, abituata a divertirsi con una chitarra in mano, a giocare nel prato,a costruire computer di carta e fare finta di giocare con quelli, a costruire case con i lego, e a dare vita ai miei peluche nella mia stanza, così io, piccola e ingenua di fronte a un mondo così grande che ho paura che mi inghiotte, io sto male quando sento parlare di droga, bulli, estasi. Massì, le solite cose ormai, si sentono tutti i giorni. Non fanno più scandalo, certe cose, talmente siamo abituati a sentirle. E' questo il problema. Che sembrano talemnte diffuse che ormai non ci si dà più peso. Una storia come tante.
Non so, sono arrabbiata, ogni cosa che dico mi sembra falsa. Il mondo non è così brutto.
Ma d'altronde, non si può neanche dire che io abbia torto, ci sono troppi scomodi testimoni che mi danno torto, anche se preferirei che tutto fosse bello come Heidi, sarebbe tutto più facile.
Basta adesso, ho parlato troppo e non ho risolto niente, non so neanche se ho espresso il mio pensiero. Non credo, sono troppo confusa, troppo arrabbiata. Di certo vi farete tutti un' idea sbagliata di ciò che penso leggendo questo intervento. Mi dispiace, volevo solo farvi capire che i romantici sognatori e gli inguaribli ottimisti ci sono ancora in mezzo a tanta sporcizia.


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Re: In discoteca, in spiaggia....

Messaggiodi disenchanted

a leggere questo post mi è venuta in mente questa citazione.... "Se ti droghi ti capisco, perché il mondo ti fa schifo; se non lo fai ti ammiro, perché sei in grado di combatterlo.(Jim Morrison)"


We're just two lost souls swimming in a fish bowl, year after year, Running over the same old ground. What have you found? The same old fears.Wish you were here.
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Re: In discoteca, in spiaggia....

Messaggiodi stupidocane

mauz bitto ha scritto:......NON PRENDETELE!


DATELE!...fisse dietro le recchie... PAMM!!


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Re: In discoteca, in spiaggia....

Messaggiodi CrAzYfAbIoL0

una cosa per stupidocane... hai ragione a dire che ogni generazione è incomprensibile per quelle passate.. ma che una generazione sia incomprensibile anche a chi c'è dentro fino al collo non mi sembra una cosa normale... a me non sembra di comportarmi da più grande di quello che sono.. eppure quando mi ritrovo con i miei coetanei non sempre riesco a capire perchè facciano certe cose.. non so.. sarò strano io.. io e tanti altri che, come anche giulia90 (che ha scritto qualche post fa), restano indignati davanti all'indifferenza e alla superficialità delle persone.. penso che non ci voglia un genio per capire che quando predni una pasticca stai facendo male a te stesso..
comunque vedendo il mondo com'è.. capisco che qualcuno voglia sfuggire a tutto questo.. quindi penso che la citazione di jim morrison fatta da disenchanted

"Se ti droghi ti capisco, perché il mondo ti fa schifo; se non lo fai ti ammiro, perché sei in grado di combatterlo."

:YYY (questa emoticon mi piace sempre di più $_° $_° )


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Re: In discoteca, in spiaggia....

Messaggiodi stupidocane

CrAzYfAbIoL0 ha scritto:...io e tanti altri che, come anche giulia90 (che ha scritto qualche post fa), restano indignati davanti all'indifferenza e alla superficialità delle persone..



la loro non è indifferenza, nè tantomeno un atteggiamento superficiale... è qualcosa che va oltre questo, qualcosa che cerca di riempire un vuoto lasciato spesso e volentieri dai genitori (ma non solo loro)... e il rimanere indignati non fa che alimentare questa voglia di autodistruzione, dando forza all'individuo che sentendosi messo in (cattiva) luce, persiste nel suo comportamento "antisociale"... in realtà lo fa per essere accettato nella SUA società pasticcara... spesso questi comportamenti svaniscono con l'età, ma alcuni rimangono "bruciati" e cerebrolesi, nel vero senso della parola.
L'indignazione, al pari della compassione, viene percepita come un essere messo al centro dell'attenzione, nel bene e nel male. E' come se stessero cercando di urlare al mondo che esistono ma nessuno li sente... non è il "guardamiguardami" dell'ossessivo compulsivo... è qualcosa di più subdolo e profondo...


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Re: In discoteca, in spiaggia....

Messaggiodi GOBLIN

stupidocane ha scritto:
mauz bitto ha scritto:......NON PRENDETELE!


DATELE!...fisse dietro le recchie... PAMM!!


ahahaha....ke mito $_°


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