di Giulia90
Ecco qua il mio parere di ragazza quasi 18enne.
la vita di noi giovani è irrimediabilmente inquinata, soffocante, sporca. Sporca. Malata.
Ci sono giovani che escono il sabato sera con l' unico scopo di ubriacarsi e fare notte brava in discoteca, ci sono giovani che passano ore a ballare sotto effetto di non so neanche cosa, convinti che così, disinibiti e, permettetelo, rincoglioniti, sono più fighi, e non si accorgono che in realtà non sono più loro stessi, ci sono giovani che girano in branchi, come i lupi (anzi no, non paragoniamo coi lupi che sono i miei animali preferiti) pronti a attaccare altri giovani come loro, solo magari più piccoli, fragili, più sani e meno sporchi, oppure pronti a innescare vere guerre con altri branchi simili al loro, convinti che nel branco ci si possa nascondere e si possa fare tutto ciò che si vuole, tanto chissenefrega, è colpa di tutti. Convinti che il branco dà forza di fare delle allucinanti azioni che da soli mai nessuno farebbe. Ci sono giovani che nelle scuole picchiano i compagni, i bidelli, i professori, per il semplice gusto di riprendere tutto col telefonino, ridere un attimo e metterlo su internet. Bravi ragazzi, e adesso, cosa è cambiato nella vostra vita? Adesso che avete fatto andare in depressione il povero handicappato compagno di classe? Ma dov'è il rispetto certe volte? Dov' è finito? Non c'è più rispetto, non c'è più civiltà. C'è una grande voglia di ribellarsi, di sentirsi capaci di fare tutto quello si vuole, di sentirsi spacconi. Per cosa poi? CI fosse almeno un motivo valido. Una volta le guerre erano per le religioni, per il territorio, quelle ufficiali. Quelle di tutti i giorni, per una ragazza magari, per gli amici. Sbagliate, certo, sporche, anche quelle. Però perlomeno si combatteva per dei valori.
Non so, su questa cosa mi arrabbio proprio. Perchè a vedere i telegiornali e a leggere i giornali emerge solo quello. M**da che ricopre il nostro mondo, da cima a fondo, e non lascia via d'uscita. L'uomo è stupido a volte, imparando per imitazione, tende a imitare quello che vede. Peccato che si vedano più cose brutte che cose belle.
Adesso, tutti mi avrete preso per una giovane depressa rassegnata alla sua realtà. Sbagliato, di brutto.
Io non dico di essere migliore di chi fa tutte queste cose che ho espresso con così tanta rabbia qua sopra. Non sono così arrogante da imporlo a nessuno, neanche a me stessa. Eppure so che c'è qualcosa di terribilmente sbagliato in questo mondo.
Qualcosa di ingiusto. Forse c'era anche decenni fa, quando io non c'ero ancora. La droga la usavano anche i figli dei fiori, l'alcool poi... Incidenti, mafia, bullismo, ci sono sempre stati. Però adesso tutto è cambiato.
I bambini non hanno neanche tempo di crescere nel loro mondo di fantasia, di castelli e cavalieri, sono fin da piccoli catapultati in un mondo che non gli deve appartenere, perchè è troppo sporco per loro. Non ancora, non ancora.
Tanti bambini crescono lontani dalla famiglia, perchè i genitori sono troppo presi nel loro lavoro.
C'è troppa fretta di crescere, di arrivare a chissaquale traguardo prima degli altri.
Ma nonostante tutto quelllo che ho scritto, io credo che al mondo non sia tutto così.
Forse perchè sono cresciuta tra le montagne e la pace, e come Heidi, che è cresciuta così ingenua nel suo mondo di prati, caprette, fiori e cieli azzurri, è convinta che al mondo sia tutto bello. Solo quando va in città è così triste. Secondo me, non è tanto perchè le manca il nonno, o meglio, non solo. Secondo me si accorge che non è tutto pulito e tranquillo come la sua casetta in montagna e allora ci sta terribilmente male. Povera Heidi, è così brutto uscire da un'illusione. E così io, abituata a divertirsi con una chitarra in mano, a giocare nel prato,a costruire computer di carta e fare finta di giocare con quelli, a costruire case con i lego, e a dare vita ai miei peluche nella mia stanza, così io, piccola e ingenua di fronte a un mondo così grande che ho paura che mi inghiotte, io sto male quando sento parlare di droga, bulli, estasi. Massì, le solite cose ormai, si sentono tutti i giorni. Non fanno più scandalo, certe cose, talmente siamo abituati a sentirle. E' questo il problema. Che sembrano talemnte diffuse che ormai non ci si dà più peso. Una storia come tante.
Non so, sono arrabbiata, ogni cosa che dico mi sembra falsa. Il mondo non è così brutto.
Ma d'altronde, non si può neanche dire che io abbia torto, ci sono troppi scomodi testimoni che mi danno torto, anche se preferirei che tutto fosse bello come Heidi, sarebbe tutto più facile.
Basta adesso, ho parlato troppo e non ho risolto niente, non so neanche se ho espresso il mio pensiero. Non credo, sono troppo confusa, troppo arrabbiata. Di certo vi farete tutti un' idea sbagliata di ciò che penso leggendo questo intervento. Mi dispiace, volevo solo farvi capire che i romantici sognatori e gli inguaribli ottimisti ci sono ancora in mezzo a tanta sporcizia.
... I wake up to the sound of music ...